Con i voti favorevoli del Sindaco, di PDL, Lista Civica Per Sassuolo, Gruppo Misto e, con il voti contrari di PD e lista Siamo Sassuolo e la non partecipazione al voto del gruppo Lega Nord, il consiglio comunale, nella seduta serale di martedì 9 ottobre, ha approvato la Variante alla disciplina particolereggiata del centro storico presentata ed illustrata dall’Assessore all’urbanistica Claudia Severi.
Più flessibilità e meno vincoli per i proprietari di immobili ubicati in centro storico che intendono riqualificare il patrimonio edilizio esistente sono i principi alla base di questa variante – ha affermato l’Assessore all’urbanistica Claudia Severi, presentando il documento.
Sulla stessa variante è stato presentato un emendamento del Gruppo Lega Nord, respinto con i voti contrari di PDL, Sindaco, gruppo Misto e della lista Per Sassuolo ed i voti favorevoli di Lega, PD e del Consigliere Franca Cerverizzo (Lista Siamo Sassuolo)
Tra le principali novità introdotte dalla variante quelle riguardanti le Unità Minime di Intervento, sulle quali si potrà da ora in poi procedere con interventi edilizi anche per porzioni di Unità. Novità anche nell’uso dei primi piani per i quali viene introdotta la possibilità di effettuare cambi di destinazione d’uso per l’insediamento di uffici, compreso l’allargamento dei piani terra ai piani superiori.
E’ su questo ultimo punto che si è inserito l’emendamento presentato dalla Lega Nord, illustrato dal Capogruppo Stefano Bargi, e respinto dal Consiglio, con il quale si chiedeva la riduzione della possibilità di estendere le attività commerciali e di servizio ai primi piani solo nella percentuale del 50% e non del 100% come previsto dalla variante.
Nell’ambito delle aree a verde privato, la variante si introduce la possibilità di realizzare piscine scoperte e piccole strutture quali ad esempio “il giardino d’inverno”. Modifiche anche sui vani tecnici, come ambienti caldaia, vani di servizio ascensori ed altri ambienti che oggi sono compresi nel volume dei vani abitativi e per i quali si introduce la possibilità di realizzazione su fronti interni o in interrato per edifici soggetti a restauro e risanamento conservativo e a ristrutturazione edilizia.
Con le modifiche viene introdotto anche la possibilità di aumentare le unità abitative senza essere sottoposti all’obbligo di reperire un numero di cantine o vani sottotetto pari almeno al numero di nuove unità immobiliari realizzate.
Articolato il dibattito che ha anticipato l’approvazione del documento. Critica l’opposizione, con il Consigliere Franca Cerverizzo (Lista Siamo Sassuolo) che dichiara il voto contrario al documento, e con il Consigliere Sandro Morini (PD) che denuncia ‘”la drammatica situazione in cui versa il centro storico e che difficilmente le politiche poco lungimiranti della giunta, incapace di prevedere anche il calo degli oneri di urbanizzazione, potrà risolvere”. Sempre dal gruppo PD il Consigliere Antonio Caselli invita ad “aprire un dibattito sul centro per risolvere i problemi di sporcizia e degrado”, mentre il consigliere Andrea Lombardi invita “la maggioranza ad abbandonare politiche liberiste, pensando a prima di tutto alla gente che i soldi da investire non li ha”.
Più positivo il giudizio del Capogruppo PD Susanna Bonettini: “E’ un buon documento ed un buon lavoro che contribuisce allo snellimento e al miglioramento delle procedure, ma che non porterà nessun contributo sotto il profilo della frequentazione, soprattutto serale, del centro storico”. Parere condiviso dal Consigliere Sonia Pistoni (PD) secondo la quale va approfondita l’analisi della situazione per evitare che l’apertura o l’espansione degli uffici lasci poi un certo deserto dopo l’orario di chiusura” e dal Consigliere Maria Savigni secondo la quale gli effetti concreti della variante rischiano di essere opposti a quelli che si vorrebbero ottenere”
Positivi i commenti al provvedimento dal Sindaco e dai gruppi di maggioranza. Per il Sindaco Luca Caselli “la via della semplificazione e dell’ampliamento delle opportunità offerte a chi vuole investire è positiva, soprattutto in un momento come questo”
Per Gandini (Gruppo misto) si tratta di “uno strumento valido per favorire il rilancio del centro storico” e per Camilla Nizzoli (PDL) “è evidente e positiva l’intenzione di garantire lo snellimento delle procedure”.
In sede di replica l’Assessore all’urbanistica Claudia Severi ha ricordato come l’obiettivo di rilancio e di riqualificazione del centro storico prospettato e progettato dall’Amministrazione, che dopo l’illuminazione di campanili e torri, il progetto di riqualificazione ed il progetto interrato di Piazza Martiri Partigiani, ha un elemento forte nella variante adottata, punti contestualmente sui tre pilastri del centro storico, ovvero il commerciale terziario e residenziale. “Respingo al mittente le accuse di non avere un disegno ed un piano per il centro storico. Questa amministrazione è, al contrario, la prima ad averne uno chiaro, che si sta sviluppando attraverso atti e progetti concretamenti. Questa amministrazione è la prima ad avere posto realmente lo sviluppo economico sociale ed urbanistico del centro storico cittadino tra le sue priorità”.
(resoconto a cura dell’Ufficio stampa comunale)





