Sarà una vera e propria esperienza sensoriale, un viaggio attraverso tutti e cinque i sensi che accompagnerà i visitatori a sperimentare come la maglieria abbia creato e crei un nuovo modo di fare moda.
La mostra “TC5S- tricotcouturecinquesensi” dello stilista Giovanni Cavagna si inaugura sabato primo dicembre al Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena, nel contesto di una serie di iniziative che il territorio dedica alla moda e al fashion. Tra queste, gli incontri-conferenze di “Dicembre, mese della moda” che coinvolgeranno gli esperti, mentre giovani promesse del design di moda saranno premiate il 4 dicembre con il concorso ““Made in Emilia Romagna””, dalla giuria, presieduta da Anna Molinari.
Il progetto, promosso da ModenAmoreMio, dall’assessorato allo Sviluppo economico e Centro storico Comune di Modena, dalla Camera di Commercio di Modena, e da Cna, Lapam e Carpi Fashion System, nasce dall’idea di seguire attraverso l’uso dei cinque sensi un percorso di creatività della maglieria nel cuore dell’Emilia, una delle filiere storicamente più importanti del settore.
Il percorso sensoriale resterà in mostra, a ingresso gratuito, fino al 22 dicembre in diverse sale distinte, ognuna della quali dedicata a un senso.
Dopo l’olfatto, cui sarà dedicato l’abito ambra esaltato dalla fragranza “Ambre d’Or” creata da Silvana Casoli mente creativa di Osmo Parfums per il marchio IL PROFVMO®, seguirà il senso della vista, con l’esposizione dell’abito lucciola e l’abito gioiello in platino, e il senso del gusto – in apparenza lontano dal mondo moda – sarà esaltato dall’interazione con il cioccolato Lindt applicato alle trame della maglieria.
In un crescendo di stimoli e di emozioni, la mostra continuerà con lo spazio dedicato ai sensi del tatto e dell’udito – cui appartiene lo spettacolare abito di carta indossato da Anna Oxa nel suo “Proxima Tour” – esaltato al vernissage di inaugurazione dalla perfomance sonora degli artisti Teho Teardo, autore della colonna sonora del film “Il Divo”, e Martina Bertoni. La performance sonora e visuale è in collaborazione con Sted – Centro di Formazione danza di Modena.
Con TC5S Giovanni Cavagna, designer poliedrico che da oltre 25 anni collabora con importanti aziende del territorio emiliano, apre il suo archivio: artefice del successo di Tricot couture, ha debuttato nel 2004 sulle passerelle di Alta Moda di Roma (di cui è stato direttore artistico) e, dopo essere stato insignito del premio Divina Giulia nel 2006 come migliore stilista emergente, ha inaugurato il suo atelier nel cuore di Milano nel 2010.
Mix di materiali, forme inconsuete e raffinatezza caratterizzano il lavoro di Cavagna che unisce a uno straordinario gusto contemporaneo, le tecniche sperimentali più all’avanguardia.
L’esposizione, ideata da Sonia Veroni di Modateca Deanna e curata con lo Studio Paolo Bazzani per l’organizzazione di Maria Carafoli, sarà l’occasione per celebrare la creatività delle terre emiliane, valorizzando e sperimentando la maglieria in modo inedito e inaspettato.
TC5S rimarrà a esposta al Teatro Pavarotti di Modena fino al 22 dicembre.
La mostra è stata realizzata con il contributo di Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Gruppo Iris GranitiFiandre, Casa Modena, Usco S.p.a, Gruppo Cremonini e Visual Exhibition and More.
La mostra di Giovanni Cavagna “TC5S – Tricot Couture Cinque Sensi” è allestita al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, con ingresso da Via Goldoni, 1 dal 2 al 22 dicembre. Si può visitare, a ingresso libero, al giovedì e venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
CONCORSO PER GIOVANI E INCONTRI CON ESPERTI
Oltre alla mostra dello stilista Cavagna, in dicembre si svolgono incontri con esperti e protagonisti del settore e un concorso per giovani talenti emiliani del fashion design
Una mostra, una serie di incontri con i protagonisti del sistema moda e un concorso per giovani stilisti emiliani.
Una serie di eventi dal primo al 22 dicembre faranno sì che il Distretto di Modena e Carpi diventi il luogo in cui si fa il punto su dove va la moda in Italia, accendendo i riflettori riflettore sull’eccellenza del distretto territoriale, che ha un ruolo nodale per l’economia nazionale: su di esso, infatti, è presente la totalità della filiera produttiva del settore maglieria.
Il primo dicembre sarà inaugurata la mostra “TC5S – TricotCoutureCinqueSensi” del fashion designer Giovanni Cavagna, un inedito percorso sensoriale attraverso la maglieria.
Martedì 4 dicembre verrà annunciato dalla stilista Anna Molinari di Blumarine il nome del vincitore del concorso indetto tra giovani fashion designer “Made in Emilia Romagna” per rilanciare la creatività locale a livello internazionale e dare un impulso alla zona dopo il sisma del maggio 2012.
Lo stilista vincitore verrà scelto da una giuria altamente competente presieduta dalla stessa Anna Molinari e di cui faranno parte Deanna Ferretti Veroni (creatrice di Modateca Deanna), Giovanni Cavagna, Cesare Tadolini (buyer), Eva Desiderio (capo redattore moda e società QN/Quotidiano.net), Gianluca Lo Vetro (direttore di Book Moda), Sonia Veroni (Amministratore Unico Modateca Deanna S.r.l.), Andrea Scappi (Direttore di Carpi Formazione). Le creazioni del vincitore entreranno a far parte del percorso espositivo della mostra TC5S.
Gli eventi previsti per l’iniziativa “Dicembre, mese della moda” vogliono essere un momento di confronto e discussione per mettere in luce anche il ruolo nodale del distretto di Modena e Carpi all’interno del sistema moda italiano e internazionale, che si è dimostrato compatto anche nel reagire ai problemi e agli ingenti danni subiti dalle numerose aziende in seguito al sisma.
UN DISTRETTO FORTE CHE REAGISCE AL SISMA
Le iniziative sul fashion di dicembre si svolgono in una realtà che conta 2 mila 700 aziende che rappresentano la filiera completa, in attività nonostante il terremoto
Il distretto modenese del tessile, con il cuore a Carpi, è basato su un sistema di medie e piccole imprese del settore abbigliamento: 2 mila 700 aziende comprese quelle di pelletteria, pellicceria e concia del cuoio. Una peculiarità che sostiene il tasso di occupazione femminile e ha un altissimo potenziale di competitività all’interno del mercato moda.
Nell’insieme, una filiera di produzione completa ancora in attività, nonostante i danni subiti: la maggioranza delle aziende è stata in grado di operare una rapida riorganizzazione delle proprie strutture. E ora investe anche in creatività grazie al Concorso “ModaModena” per giovani talenti locali.
“Uno dei punti di forza del nostro distretto è sempre stato la presenza dell’intera filiera, preservata negli anni quasi integralmente. Del resto è nota la competenza delle imprese moda su cui questa si basa. Per salvaguardare il Made in Italy, che tutto il mondo ci riconosce, non possiamo pensare di perdere il nostro know how, il saper fare delle aziende conto terzi presenti nel distretto”, dichiara Daniele Sitta, assessore comunale allo Sviluppo economico di Modena.
Un posizionamento da implementare ulteriormente in questo periodo di contrazione con investimenti in innovazione, ricerca sul design, sui prodotti e materiali, oltre che nelle applicazioni informatiche.
“Siamo di fronte a un tessuto imprenditoriale dall’ottima tempra e volontà che, nonostante sia stato colpito gravemente dal sisma, ha deciso di andare avanti a dispetto della condizione precaria, e non ha intenzione di interrompere la propria attività produttiva, specie in un periodo come questo, tra quelli di maggior concentrazione di lavoro durante l’anno. Avrebbe significato perdere gli ordini e pregiudicare le commesse per le prossime stagioni”, aggiunge Sitta.
Quello del tessile – abbigliamento rappresenta in Emilia Romagna il secondo settore manifatturiero, dopo il metalmeccanico, per numero di imprese (6 mila 914, con 40 mila 346 addetti nel 2010) e con valore delle esportazioni di prodotti per l’abbigliamento pari a 3 mila 383 milioni di euro, il 10 % del totale con un ruolo di primo piano nel panorama nazionale.
CHI È GIOVANNI CAVAGNA, FASHION DESIGNER
Uno stilista eclettico che combina l’innovazione con il classico e l’arte del bello con l’innovazione tecnologica e dei materiali. Da 25 anni collabora con le aziende modenesi
Nato a Bergamo 45 anni fa, Giovanni Cavagna è uno stilista eclettico che realizza le sue creazioni combinando incessantemente l’innovazione con il classico, la forte passione per la ricerca dei materiali e delle nuove tecnologie per la filatura con l’arte del bello. La continua evoluzione del suo lavoro, che non prescinde mai dall’armonia della composizione, in cui le asimmetrie sono controllate benché tendenti all’estremo, lo conduce a dar vita ad opere d’arte che acquistano forma pennellata dopo pennellata, grazie a quella pazienza sublime tipica solo degli artisti e a quell’ intellettualità esclusiva di chi di un concetto fa un’essenza.
Dal prêt-à-porter alla Tricot–couture fino all’Alta Moda, Giovanni Cavagna dà risalto alla creatività e all’emozione, partendo dalla sperimentazione e dalla ricerca di filati e di forme, per una moda versatile e imponente. Dopo aver debuttato nel 2004 nelle passerelle dell’Alta Moda di Roma, di cui è stato direttore artistico fino al 2008, nel 2006, grazie all’avanguardia delle sue creazioni e per essere riuscito a rielaborare una nuova concezione di lavorazione a maglia in unione con l’arte della sartoria, è stato insignito del premio “Divina Giulia” come miglior stilista italiano emergente. Mix di materiali, forme inconsuete, raffinatezza e ricerca, sono le caratteristiche del suo lavoro, che nasce da una concezione culturale della moda.
Dal 1996 lo stilista porta avanti il suo lavoro di ingegnere della moda e, alla ricerca, riesce ad affiancare l’attività di insegnamento e di look designer. È docente all’Università di Venezia per i materiali e la tecnologia della maglieria e, dal 2010, anno in cui apre il suo atelier nel cuore di Milano, è curatore e creatore di immagine anche di personalità dello spettacolo, come Ornella Vanoni e Anna Oxa, con cui collabora nell’ideazione di concept di scena, travestendo la musica di arte.





