Home Bassa modenese Sisma, Pd :“Il 100% di contributi per la prima casa danneggiata”

Sisma, Pd :“Il 100% di contributi per la prima casa danneggiata”

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Arrivati finalmente nelle banche i 6 miliardi di euro promessi dal Governo per le zone del sisma, ora il Partito democratico, prossimo alle elezioni e a un auspicato ruolo di Governo, si impegna a perseguire tre nuovi obiettivi: il rimborso a fondo perduto del 100% delle case e delle aziende danneggiate, l’aumento a 30 milioni di euro annui del credito d’imposta per le imprese dell’area del cratere e la stabilizzazione del 50% di credito d’imposta per le opere di ristrutturazione delle abitazioni non prima casa. L’impegno è stato fatto proprio dalla Direzione provinciale del partito con un ordine del giorno.

I 6 miliardi di euro che serviranno per coloro che hanno avuto la casa o l’impresa danneggiata o resa inagibile dal terremoto, da questo mese, sono finalmente nelle banche per finanziare gli interventi necessari di ricostruzione e di ripristino. Si è lavorato tanto, bene, e per quanto possibile in queste situazioni, anche in fretta. Ora però è il momento di guardare oltre e di puntare più in alto, perché la ricostruzione della Bassa sarà uno dei grandi problemi dei prossimi anni. E’ per questo che la Direzione provinciale del Partito democratico, nella seduta di giovedì 10 gennaio, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, illustrato dalla consigliera regionale Palma Costi, ma che gli intervenuti auspicano sia fatto proprio non solo dai candidati al Parlamento, ma anche dal programma di governo del Partito a livello nazionale. I provvedimenti che sono ora necessari e che il Pd, “in vista delle prossime elezioni e dell’auspicato ruolo di Governo, e in accordo con la Regione” si impegna a perseguire sono tre e l’ordine del giorno li elenca. Innanzitutto, occorre che il contributo a fondo perduto per chi ha avuto la prima casa danneggiata o distrutta dal sisma sia del 100% e non si fermi all’80% come era stato programmato fino ad ora. Poi, per dare maggiori certezze al tessuto di piccole e medie imprese della Bassa, si deve prevedere un aumento annuo del credito d’imposta per un valore di 30 milioni di euro. La cifra attuale di 10 milioni all’anno per il triennio 2012-2014 non è sufficiente. Infine, occorre rendere strutturale il 50% di credito d’imposta per le opere di ristrutturazione delle abitazioni che non risultano essere prime case. “Si tratta di proposte e impegni importanti, emersi dal confronto che abbiamo voluto continuo con le forze organizzate dei territori e con i sindaci del cratere – spiega Paolo Negro, coordinatore provinciale della segreteria modenese del Pd – Tra l’altro sono proposte che comportano, secondo i nostri calcoli, un investimento tutto sommato limitato di risorse, ma che possono dare grandi certezze ai cittadini e alle imprese. Ricordo che il credito d’imposta per le aziende è una norma che proprio i parlamentari modenesi uscenti del Pd sono riusciti faticosamente a ottenere per le aree del sisma. Riteniamo, però, che la cifra sia troppo esigua rispetto alle esigenze reali. Infine, la norma che riguarda tutte le abitazioni, non solo la prima casa, può aiutare a ripristinare il patrimonio immobiliare da destinare all’affitto di coloro che, magari, in questo momento si trovano nei moduli o in situazioni non ancora definitive. Il pronunciamento di ieri sera della Direzione – conclude Negro – si affianca all’impegno del commissario straordinario Errani che già oggi ha posto al Governo il tema della copertura al 100% dei danni subiti dalle prime case nell’area del dal sisma ”.