Restano numerose le domande per l’ammissione al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, un corso di studio a numero programmato a livello nazionale che si tiene a Reggio Emilia nell’ambito dell’offerta formativa del Dipartimento di Educazione a Scienze Umane di Unimore.
Allo scadere dei termini di presentazione delle candidature (2 settembre) l’Ateneo aveva raccolto ben 326 domande, un numero inferiore rispetto alle 402 dell’anno scorso (- 15,91%).
Il dato non allarma il Direttore del Dipartimento ed i docenti del corso di laurea poiché comunque il numero delle domande è più che doppio (2,10 candidati per ogni posto) rispetto alla disponibilità complessiva di 155 posti, di cui 150 riservati a cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia, cui se ne aggiungono 2 riservati a studenti extracomunitari residenti all’estero e 3 riservati a studenti cinesi in mobilità nell’ambito del “Progetto Marco Polo”. Qualora tali posti non fossero interamente utilizzati in prima battuta, verranno messi a disposizione dei primi candidati esclusi risultati idonei nella prova.
“Insegnare – dichiara il professor Giorgio Zanetti – è una professione assai complessa e comporta un’altissima responsabilità: proprio ai laureati in Scienze della Formazione primaria è affidata la prima trasmissione del sapere ai bambini dai quattro ai dieci anni, un compito, questo, di cui è inutile sottolineare la funzione cruciale nei processi di sviluppo della nostra Democrazia dinanzi alle sfide di un mondo inquieto e in trasformazione continua. Altrettanto palese, come emerge anche dalla recente discussione pubblica sulla Scuola, che il lavoro dell’insegnante non fruisce ancora, in Italia, di un adeguato riconoscimento economico e sociale. In questa situazione, in più sensi problematica, costituisce dunque motivo di soddisfazione il fatto che un consistente manipolo di giovani (ancora è vero, in grande maggioranza donne) si accinga alla prova del test di ammissione, pronto a affrontare un percorso di studi della durata di cinque anni, di impianto strutturalmente interdisciplinare, decisamente impegnativo sul piano dei contenuti e delle metodologie. D’altro canto, il nuovo Ordinamento del Corso quinquennale a ciclo unico in Scienze della Formazione primaria, attivato a UNIMORE quattro anni or sono, si propone di fornire ai futuri maestri una professionalità più solida e rigorosa di quanto non avvenisse in passato: si tratta di un’esigenza che ci coinvolge tutti in quanto cittadini e che il Dipartimento di Educazione e Scienze umane si sforza di interpretare al livello più alto”.
Il test di ammissione si svolgerà venerdì 11 settembre 2015 alle ore 11.00 nelle Aule del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane del complesso universitario Palazzo Dossetti (viale Allegri 9) di Reggio Emilia.
I candidati, comunque, dovranno presentarsi tassativamente entro le ore 9.30 per consentire alla commissione ed al personale incaricato dei controlli e della sorveglianza durante la prova di poter effettuare le procedure di identificazione.
Al riguardo si ricorda che i candidati dovranno presentarsi muniti di un documento di identità personale valido, nonché della ricevuta dell’avvenuto versamento del contributo spese richiesto (50,00 euro), e che durante la prova non è permesso comunicare tra loro verbalmente o per iscritto e che non potranno tenere con sé borse o zaini, libri o appunti, carta, telefoni cellulari, calcolatrici e altri strumenti elettronici pena l’esclusione dalla prova.
IL TEST
La prova consiste nel rispondere a 80 quesiti formulati con quattro opzioni di risposta, riguardanti Competenza linguistica e Ragionamento logico (40), Cultura letteraria, storico-sociale e geografica (20) e, infine, Cultura matematico-scientifica (20).
La durata totale della prova è di 2 ore e 30 minuti.
ANALISI DELLE DOMANDE
Assoluto dominio della popolazione femminile (313, 96,01%). La rappresentanza maschile affidata ad uno sparuto drappello di 13 candidati (3,99%). Meno della metà dei concorrenti (45,09%) si è diplomata quest’anno. Elevato il numero di quanti vengono da fuori provincia di Modena e Reggio Emilia, che costituiscono oltre il 43%. Analizzando la provenienza geografica si scopre che vengono da 36 province in rappresentanza di 15 differenti regioni, con presenze nutrite da Parma (57), Piacenza (17) e Mantova (14). Consistente la pattuglia pugliese (11).
L’età media dei candidati è piuttosto elevata in considerazione del fatto che tanti decidono di riprendere gli studi a distanza di anni dal conseguimento del diploma: per le femmine l’età media è di 23,29 anni, mentre per i maschi di 29,17. Color che hanno meno di 20 anni sono il 40,18%. Gli over quaranta sono 15.
Sono 50 i candidati che ci riprovano almeno per la seconda volta, tra cui 5 per la terza.






