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Salgono a 134 i musei riconosciuti in Emilia-Romagna: 8 nuovi accreditati e 13 rinnovati

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Salgono a 134 i musei riconosciuti in Emilia-Romagna: 8 nuovi accreditati e 13 rinnovatiLa collezione permanente nata dall’unione delle opere acquisite dal cardinale Lercaro con quelle che gli furono donate nel tempo, un piccolo Picasso e altri dipinti di grandi artisti nella Pinacoteca di uno dei borghi più belli d’Italia già culla dei Malatesta, i tesori archeologici nelle sale della Rocca di Bentivoglio, le preziose testimonianze custodite nella Rocca di Forlimpopoli; arredi antichi, oggetti d’epoca, sale affrescate e architetture rinascimentali di una delle dimore storiche più importanti di Ferrara, le ricche raccolte sul periodo della storia italiana e ravennate tra gli anni napoleonici e la fine dell’Ottocento, accanto alle testimonianze del soggiorno romagnolo del grande poeta inglese simbolo del romanticismo Byron. E ancora, le maschere carnevalesche e le operazioni per la loro creazione, fino all’immersione nella poetica e nel mondo del regista Federico Fellini.

Un immenso patrimonio culturale, conservato negli 8 musei dell’Emilia-Romagna che, con una recente delibera di Giunta, sono stati ufficialmente accreditati nel Sistema museale regionale e quindi automaticamente in quello nazionale, portando a 134 i musei riconosciuti in regione: il Museo d’arte Cardinale Giacomo Lercaro a Bologna, il Museo civico archeologico “A. Crespellani” in Valsamoggia (Bo), il Maf – Museo archeologico “Tobia Aldini” di Forlimpopoli (Fc), i Musei civici di arte antica – Palazzina Marfisa D’Este a Ferrara, i Musei Byron e del Risorgimento a Ravenna, il Museo della maschera del Carnevale – Centro di documentazione e ricerca di Castelnovo di Sotto (Re), il Fellini Museum di Rimini e la Pinacoteca comunale di Verrucchio (Rn).

Luoghi della cultura che hanno dimostrato di aver intrapreso un percorso di crescita in linea con i Livelli uniformi di qualità adottati dal ministero della Cultura nel 2018 e recepiti nello stesso anno dalla Regione. La delibera approvata ha inoltre rinnovato in questo elenco 13 musei che avevano già ricevuto il riconoscimento e che dopo 3 anni di accreditamento sono stati confermati all’interno della rete museale per la loro capacità di mantenere vivi gli standard pregressi e, in molti casi, di migliorarli, a seguito della valutazione della commissione interna del settore Patrimonio culturale regionale.

“L’arricchimento del sistema museale regionale è un percorso vivo, sempre in divenire- sottolinea l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. Con l’accreditamento ribadiamo la scelta della Regione di investire nella qualità dei musei e dei luoghi della cultura non statali, sostenendoli nell’adozione degli standard nazionali e nel miglioramento dei servizi, dell’accoglienza e della cura delle collezioni. L’ingresso di otto nuovi musei e la conferma di tredici realtà dopo tre anni rappresentano passi significativi verso una rete museale sempre più ampia, differenziata, accessibile e qualificata, capace di dialogare con le comunità, con i territori e di rispondere alle esigenze dei pubblici”.

L’Emilia-Romagna ha iniziato la procedura di accreditamento dei musei e dei luoghi della cultura non statali nel 2021, aprendo annualmente una finestra per l’accreditamento di nuovi musei e la conferma di quelli già accreditati. L’ingresso di questi ulteriori 8 rientra nella quinta finestra di accreditamento.