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Economia circolare, a Formigine inaugurata la nuova Area del Riuso

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Economia circolare, a Formigine inaugurata la nuova Area del RiusoSi chiama Area del Riuso, un box in cui i cittadini possono portare, donandoli, oggetti in buono stato che non servono più, rendendoli utili per qualcun altro, con un focus particolare sulla donazione di giochi e prodotti per l’infanzia.

Il nuovo servizio del Gruppo Hera è stato inaugurato oggi, in occasione della Giornata internazionale rifiuti zero, all’interno della stazione ecologica Boomerang di via Copernico a Casinalbo di Formigine, alla presenza degli amministratori formiginesi, dei referenti Hera e dell’associazione di volontariato “Tutto Si Muove” (TSM), che gestirà il l’Area grazie alla convenzione stipulata con la multiutility.

L’intesa permetterà di indirizzare i beni portati alla stazione ecologica dai cittadini all’Area del Riuso dove, grazie a TSM, potranno ritrovare una nuova vita. L’associazione – che si occupa di inclusione sociale anche attraverso attività di formazione di persone fragili – accoglierà nel nuovo spazio materiale come piccolo mobilio, giocattoli e articoli per l’infanzia, vestiario, biciclette e altro. I beni saranno poi trasferiti periodicamente al vicino Centro del riuso intercomunale “Le Radici”, gestito sempre da TSM, dove, anche dopo eventuali piccole manutenzioni, potranno essere donati o venduti  sostenendo i progetti dei volontari. Se il bene raccolto non è invece riutilizzabile, l’associazione lo restituirà alla stazione ecologica permettendone il riciclo dei componenti o lo smaltimento controllato. Tutto ciò che viene consegnato dai cittadini all’Area del Riuso (aperta negli orari della stazione ecologica) è ad ogni effetto una donazione. TSM mette inoltre a disposizione dei donatari un voucher per ritirare un gadget presso il centro del riuso “Le Radici”.

“Con l’apertura di questa nuova Area del Riuso – afferma l’Assessora all’Ambiente del Comune di Formigine, Giorgia Lombardo – facciamo un passo concreto verso una gestione dei rifiuti sempre più etica e sostenibile. L’invito che rivolgiamo a tutti i cittadini è quello di non buttare ciò che è ancora in buono stato: un oggetto che per noi non è più utile può rappresentare una risorsa preziosa per qualcun altro. In questa prima fase, vogliamo porre un’attenzione particolare ai più piccoli: puntiamo infatti a raccogliere soprattutto giochi e materiale ludico che, attraverso l’associazione TSM, potranno essere donati alle scuole del territorio. È un modo per educare alla cultura del riuso fin dall’infanzia, trasformando un potenziale scarto in un’opportunità di condivisione e solidarietà per la nostra comunità”.

“L’obiettivo dell’iniziativa è quello di prevenire la produzione dei rifiuti, incentivando il riuso e creando quindi un circuito virtuoso anche con fini sociali – spiega Paolo Paoli, responsabile Servizi Ambientali Area di Modena del Gruppo Hera –  Le Aree del Riuso alimentano infatti un percorso solidale, in linea con i principi di economia circolare e responsabilità sociale perseguiti da Hera e, allo stesso tempo, portano benefici all’ambiente poiché, favorendo il riuso e allungando la vita agli oggetti, evitano sia la produzione di rifiuti sia il fenomeno dell’abbandono degli ingombranti su suolo pubblico”.

 

Le Aree del Riuso: un altro tassello di “Cambia il finale”

Le Aree del Riuso fanno parte della rete di “Cambia il finale”, il progetto ideato nel 2014 dal Gruppo Hera in collaborazione con Last Minute Market (società spin off dell’Università di Bologna che si occupa di lotta agli sprechi), oggi attivo in quasi cento comuni dell’Emilia-Romagna. Avviata grazie a un accordo tra Hera e Atersir, l’iniziativa prevede la possibilità, contattando il Servizio Clienti della multiutility al numero gratuito 800.999.500, di richiedere il ritiro a domicilio di beni più o meno ingombranti: l’operatore chiede informazioni sullo stato degli oggetti e, se sono ancora in buone condizioni, fornisce al cliente i riferimenti per contattare gli enti partner del territorio che partecipano a “Cambia il finale”. I beni possono essere prelevati a domicilio dalle associazioni, proprio come farebbe Hera, o portati direttamente nelle sedi degli enti. Questi ultimi donano gli oggetti, se necessario anche dopo aver eseguito piccole riparazioni, a persone in difficoltà o li mettono in vendita nei mercatini no profit, utilizzando il ricavato per sostenere i loro progetti.