“Vedere lo stupore negli occhi dei bambini mentre esplorano questi spazi ci conferma che abbiamo costruito non solo un edificio, ma il futuro della nostra comunità”.
Con queste parole, ieri pomeriggio, il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini insieme all’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni e all’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia, ha accompagnato un gruppo di piccoli “ispettori” d’eccezione a scoprire i locali del nuovo Polo per l’Infanzia 0-6 S. Agostino.
Nel 2025 il Comune di Sassuolo ha investito oltre 700.000 euro per completare la struttura, con un cantiere ormai alle battute finali; nei giorni scorsi ha ottenuto un finanziamento di 356.000€ dal Ministero dell’Istruzione per acquistare arredi didattici innovativi.
Mentre il cantiere volge ufficialmente al termine e si attende solo il collaudo finale, all’esterno si sta già provvedendo alla semina del prato che circonderà la struttura. L’obiettivo è chiaro: tutto dovrà essere perfetto per il suono della prima campanella a settembre.
Il nuovo Polo non è una scuola tradizionale, ma è stato concepito per essere una “seconda casa”. Con una superficie netta di circa 1242 mq sviluppata su un unico piano , l’edificio è un esempio d’avanguardia di architettura sostenibile e bioecologica. La struttura, caratterizzata da un impianto geometrico e armonioso , ospiterà complessivamente 178 bambini: 120 alunni suddivisi in quattro sezioni per la scuola dell’infanzia e 58 piccoli divisi in tre sezioni per il nido.
Il design si distingue per i suoi corpi rettangolari che creano suggestive rientranze, trasformate in corti verdi. Queste aree fungono da “ponte” tra l’interno e l’esterno, permettendo alla natura di compenetrare il costruito e offrendo ai bambini un contatto costante con l’ambiente circostante.
Sotto il profilo tecnico, il Polo S. Agostino rappresenta l’eccellenza dell’edilizia moderna. Si tratta di un edificio NZEB (Near Zero Energy Building), progettato per un bilanciamento termico quasi assoluto tra energia consumata e autoprodotta. La struttura portante è realizzata in pannelli Xlam da 12 cm e legno lamellare, garantendo solidità e salubrità degli ambienti.
Ciò che rende questo progetto unico è l’anima che lo abita. Nel corso dei lavori, l’amministrazione comunale ha promosso un percorso partecipato che ha coinvolto pedagogisti, educatrici e famiglie. “Una sinergia – ha chiarito l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni – ha permesso di integrare spazi e competenze diverse, assicurando una continuità educativa tra nido e scuola dell’infanzia”.
“L’illuminazione, interamente a LED e regolabile tramite appositi schermi – ha aggiunto l’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia – e la cura per gli aspetti pedagogici rendono ogni aula un luogo d’incontro e scambio non solo per i piccoli, ma anche per genitori e insegnanti”.
“A Settembre – ha concluso il Sindaco – i piccoli alunni potranno finalmente prendere possesso di una nuova scuola ideata con loro e per loro: dopo l’azzeramento delle liste d’attesa, l’inaugurazione delle Vittorino Da Feltre e del nido Parco, proseguiamo verso quell’obiettivo che ci siamo posti sin dall’inizio del mandato: una Sassuolo che guarda al futuro ed alle nuove generazioni”.





