
Il nome del Sassuolo torna a circolare con forza anche sulla stampa internazionale. In un lungo approfondimento pubblicato dal New York Times, firmato da James Horncastle, il club neroverde viene indicato come uno degli esempi più interessanti del calcio europeo contemporaneo, soprattutto in un momento di difficoltà generale per il movimento italiano.
Il pezzo nasce da una bella intervista all’amministratore delegato del Sassuolo Calcio, Giovanni Carnevali, che offre una lettura ampia non solo della realtà neroverde ma anche delle criticità e delle prospettive del sistema calcio in Italia.
Nel racconto del quotidiano americano, il Sassuolo emerge come una realtà ormai stabilmente inserita nel calcio di vertice, capace di costruire nel tempo una struttura solida e riconoscibile, basata su continuità, investimenti mirati e valorizzazione dei giovani.
Al centro dell’analisi ci sono alcune delle figure simbolo della storia recente neroverde, da Domenico Berardi — caso raro di fedeltà calcistica nel panorama moderno — fino ai dirigenti che hanno accompagnato la crescita del club dalla provincia alla Serie A stabile.
Viene sottolineato come il Sassuolo non sia più una sorpresa, ma una presenza consolidata nel massimo campionato, capace di restare per oltre un decennio ai vertici della propria dimensione sportiva, nonostante la concorrenza di realtà ben più strutturate.
Nel pezzo trovano spazio anche i riferimenti alla storia del club e al lavoro della famiglia Squinzi, oltre alla visione gestionale di lungo periodo che ha permesso al Sassuolo di crescere senza perdere identità. Un percorso che ha portato diversi allenatori e giocatori passati da Sassuolo a livelli importanti del calcio europeo.
L’intervista a Carnevali si sofferma anche su temi più ampi legati al sistema calcio italiano: investimenti nei settori giovanili, infrastrutture e necessità di riforme vengono indicati come elementi chiave per il futuro.
In questo contesto, il Sassuolo viene descritto come una realtà che ha saputo anticipare i tempi, costruendo un modello alternativo fatto di programmazione, stabilità e attenzione al territorio.
Un riconoscimento internazionale che, al di là dell’aspetto sportivo, conferma ancora una volta come il club neroverde continui a essere osservato con interesse anche fuori dai confini nazionali, diventando un punto di riferimento nel dibattito sul futuro del calcio italiano.




