
Ferrari ha presentato oggi la Ferrari Luce nella cornice simbolica e contemporanea della Vela di Calatrava – Città dello Sport di Roma, luogo scelto per raccontare l’inizio di un nuovo capitolo nella storia di eccellenza ingegneristica e innovazione della Casa di Maranello. Il 25 maggio 1947, nel Gran Premio di Roma tenutosi al circuito delle terme di Caracalla, la Ferrari 125 S ottenne la prima vittoria ufficiale per il Cavallino Rampante. In quella giornata così importante, il pilota Franco Cortese diede il via a un’impensabile storia di successi e leggende. Ferrari ha deciso di tornare a Roma esattamente 79 anni dopo per presentare un progetto che testimonia come permanga immutata la sua volontà di adoperarsi instancabilmente per superare i limiti del possibile.
Con Ferrari Luce, il Cavallino Rampante porta a compimento la propria strategia multienergetica annunciata sin dal Capital Markets Day 2022 e successivamente confermata in varie occasioni, in ossequio al principio di neutralità tecnologica che vede l’elettrificazione come uno tra i mezzi a disposizione di Ferrari per ampliare le proprie possibilità progettuali nell’architettura di prodotto, nelle performance, nel design e nell’esperienza di guida, senza sostituire le motorizzazioni esistenti.
L’ampliamento delle competenze e tecnologie correlate al mondo dell’elettrificazione apre nuovi orizzonti di performance ed efficienza all’interno dell’intero ecosistema Ferrari: dalle esperienze di trasferimento tecnologico tra le vetture stradali e la 499P che ha trionfato nella scorsa edizione del World Endurance Championship fino a progetti audaci come Ferrari Hypersail, laboratorio unico di ricerca e innovazione, Ferrari Luce si aggiunge all’esistente per aprire un segmento nuovo ma coerente con il DNA di Maranello, che unisca prestazioni, coinvolgimento e versatilità.
Il nome Ferrari Luce richiama chiarezza e direzione: illumina la strada verso il futuro e definisce l’intento di dare vita a una Ferrari a 360°, che non sia solamente la “Ferrari elettrica” bensì una Ferrari del tutto nuova, pensata per un livello di emozione e coinvolgimento unico e dal carattere immediatamente riconoscibile. Come da tradizione, Ferrari ha scelto di progettare, sviluppare e realizzare internamente i componenti principali: dai motori elettrici al pacco batteria, ogni elemento nasce a Maranello per garantire qualità, controllo e unicità. Il progetto conta oltre 60 nuovi brevetti, a testimonianza dell’eccellenza tecnica di Ferrari e di una visione che guarda anche al valore nel tempo. Anche in futuro, Ferrari fornirà assistenza su tutti i componenti elettrici, batterie comprese, nel solco della filosofia Ferrari Forever.
Il design della Ferrari Luce è stato affidato a LoveFrom, collettivo di design diretto da Jony Ive e Marc Newson. L’interpretazione da parte di una matita esterna al Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni ha permesso di portare uno sguardo nuovo e favorire quella cross fertilization che consente di introdurre linguaggi nuovi. A LoveFrom è stato dato lo spazio creativo necessario a definire fin dall’inizio la direzione del design del progetto, per tradurre un nuovo linguaggio stilistico interdisciplinare in un’autentica esperienza Ferrari. La nuova fonte di energia, i motori elettrici di progettazione Ferrari e le avanzate soluzioni ingegneristiche hanno permesso di creare un’architettura completamente nuova, che esaltasse al tempo stesso prestazioni, percezione di lusso e spaziosità.
Tale architettura permette infatti di accogliere generosamente quattro porte e cinque sedili, novità assoluta per il Cavallino Rampante (in quanto la configurazione transaxle con motore termico anteriore-centrale e cambio al posteriore non consente l’inserimento di un quinto sedile). L’abitacolo è una celebrazione di centinaia di elementi, ciascuno dei quali studiato con cura meticolosa e trattato individualmente. Nel loro insieme danno vita a un unico volume puro, con forme semplificate e razionali al servizio dell’esperienza di guida. Esterni, interni e interfaccia condividono così un unico linguaggio progettuale.

Dal punto di vista visivo, la caratteristica che meglio definisce la Ferrari Luce è l’inedita purezza della glass house. Tale forma senza compromessi, simile a quella di una conchiglia, si estende al di sotto della linea di cintura fino alle estremità della vettura. I fanali anteriori e posteriori sono parte integrante delle superfici primarie e, a luci spente, gli elementi ottici sembrano scomparire, preservando la purezza della forma. I fanali posteriori rotondi celebrano la bellezza e la chiarezza formale della 360 Modena e della 458 Italia. L’estrema innovazione della Ferrari Luce si esprime anche attraverso il design specifico dei cerchi: Luce presenta i diametri più grandi mai adottati su una Ferrari stradale (23” all’anteriore e 24” al posteriore).
L’interfaccia è progettata secondo chiari principi di organizzazione tra input e output. Comandi e display sono raggruppati per funzione, con i controlli e i feedback più essenziali posizionati direttamente davanti al pilota. Migliaia di dettagli, studiati a lungo, concorrono a creare un’esperienza di guida unica. Pulsanti, manopole, selettori e interruttori meccanici di precisione convivono con display digitali multifunzione sviluppati insieme a Samsung Display©. I materiali sono autentici e puri – alluminio anodizzato riciclato, vetro Corning® Gorilla® e pelle di alta qualità. Il nuovo sistema audio, con 21 altoparlanti e amplificazione a 24 canali da 3000 W, integra l’innovativo Ferrari Audio Signature e offre preset dedicati, ottimizzazione dell’ascolto individuale e compensazioni dinamiche.
Dal punto di vista tecnico, Ferrari Luce nasce su una piattaforma progettata ad hoc, con telaio dedicato e le più recenti innovazioni in ogni singolo componente. L’utilizzo di tecnologie derivate dall’impareggiabile esperienza Ferrari nel mondo delle competizioni motoristiche ha permesso di contenere il peso in ordine di marcia a 2260 kg; tale caratteristica contribuisce a raggiungere prestazioni ai vertici della categoria (0–100 km/h in 2,5 secondi, 0–200 km/h in 6,8 secondi, velocità massima superiore ai 310 km/h e potenza massima complessiva di 1050 cv) e un’autonomia superiore ai 530 km.
La vettura è spinta da quattro motori elettrici, uno per ruota, ed è equipaggiata con una batteria ad alta capacità da 122 kWh, oltre a sospensioni attive di derivazione F80 e assale posteriore sterzante indipendente. In questo quadro di innovazione tecnologica, due concetti sintetizzano meglio di ogni altro l’ambizioso ingresso di Ferrari Luce nel panorama delle vetture elettriche sportive ad alte prestazioni: il controllo del movimento della ruota in tutte le direzioni e in qualsiasi condizione dinamica e l’approccio autentico al sound.
La vettura è dotata infatti su ogni ruota di un attuatore per la trazione e rigenerazione, uno per l’angolo di sterzata e uno per controllarne il movimento verticale, per una libertà di controllo e una precisione eccezionali dovute alla capacità di adattare in tempo reale la distribuzione della coppia alle condizioni stradali e alle prestazioni desiderate. Ciascuna delle ruote di Ferrari Luce risulta quindi completamente coordinata con la dinamica richiesta dal pilota, che percepisce un unico movimento fluido: non solo il volante sterza, ma anche il torque vectoring e il bilancio elastico delle sospensioni concorrono al cambio di direzione, esaltando agilità e facilità di guida.
L’approccio di Ferrari Luce al sound si basa su un principio chiave: dev’essere autentico e funzionale, proprio della meccanica e di servizio alla guida. Un accelerometro di precisione posto nel cuore dell’assale capta la texture viva e le vibrazioni metalliche generate dagli organi rotanti in tempo reale. Il sistema, sviluppato in-house e brevettato, filtra, equalizza il segnale e ne amplifica le componenti nobili in modo simile a quello che accade in una chitarra elettrica, ma solo quando è funzionale alla guida. Il livello del sound si basa sulla posizione dell’e-Manettino e sulla modalità di uso delle palette al volante, per consentire al pilota di passare dal comfort del silenzio alla massima espressività. L’emissione del suono avviene tramite un sistema di amplificazione esterna, per dar corpo a un fronte d’onda naturale, e uno interno per garantire dettaglio e alta fedeltà. Il risultato aggiuntivo, oltre alla qualità del sound interno, è una vettura percepibile anche all’esterno in arrivo e al passaggio. La Ferrari Luce ha beneficiato di uno studio avanzatissimo in ottica di riduzione di vibrazioni e rumorosità (NVH) che la rende la Ferrari più confortevole di sempre: il rumore di rotolamento è estremamente attenuato grazie al primo sottotelaio elasticizzato della storia di Maranello, alle sospensioni attive e all’ottimizzazione di masse, rigidezze e insonorizzanti.

La Ferrari Luce centra il suo ambizioso obiettivo: ottenere il coefficiente di resistenza aerodinamico di gran lunga più basso nella storia delle vetture stradali di Maranello, pur garantendo un’abitabilità ineguagliabile. L’intera architettura della vettura è stata infatti scolpita riservando un’attenzione estrema alla sua efficienza aerodinamica, alla gestione della scia e del flusso tramite la creazione di forme pure e ininterrotte. Le griglie aerodinamiche attive, un’altra prima assoluta per Ferrari, regolano il flusso d’aria attraverso le masse radianti, garantendo in ogni condizione il corretto equilibrio tra esigenze di raffreddamento e resistenza aerodinamica. La regolazione attiva dell’assetto può ridurre l’altezza anteriore di 10 mm in velocità per massimizzare l’efficienza senza compromettere comfort e prestazioni. L’impianto di raffreddamento fa parte di un sistema integrato che gestisce l’autonomia della vettura tramite un software che bilancia consumi elettrici, funzionalità di warm-up intelligente, gestione del fast charge e preconditioning di batteria e abitacolo, anche da remoto.
La dinamica del veicolo, evoluta per sfruttare al massimo i vantaggi inediti dell’architettura elettrica in termini di baricentro, inerzia e libertà di controllo, permette alla Ferrari Luce di mantenere un comportamento dinamico sempre agile e naturale. Il pilota gestisce la vettura tramite l’e-Manettino, che modula potenza e trazione, e l’iconico Manettino a cinque posizioni dotato di logiche che si adattano alle condizioni di aderenza. Debutta sulla Ferrari Luce la Vehicle Control Unit (VCU), cabina di regia che riunisce powertrain e dinamica aggiornando i target 200 volte al secondo e coordinando le strategie di efficienza con i controlli del nuovissimo Side Slip Control X.
La trazione integrale elettrica, prima assoluta per una Ferrari, consente al torque vectoring di sprigionare il suo potenziale per rendere la vettura precisa e leggibile in ogni fase, mentre il nuovo torque shift engagement e la rigenerazione estesa costruiscono una progressione di coppia e freno motore degna di una vettura sportiva. La gestione della coppia, in particolare, rappresenta la risposta di Ferrari a una delle sfide tipiche delle vetture elettriche, cioè la percezione di forte accelerazione longitudinale istantanea, che in fase di spunto può persino risultare disorientante e che si appiattisce all’aumentare dell’accelerazione. Ferrari introduce una logica proprietaria e brevettata che consente di aumentare la coppia disponibile con l’azionamento della paletta volante destra, mantenendo la sensazione di progressione; con quella sinistra vengono invece incrementati recupero di energia e sensazione di decelerazione, per un’esperienza dinamica incomparabile a qualsiasi altra vettura della categoria.
Il gruppo motopropulsore comprende quattro motori sincroni a magneti permanenti con flusso radiale di derivazione F80, per un regime massimo di 30.000 giri/min. all’anteriore e 25.500 al posteriore. Il sistema opera su un’architettura a 800 V e abbina prestazioni a efficienza grazie a svariate soluzioni di diretta derivazione motorsport. Il pacco batteria di alta tensione (progettata, validata e costruita a Maranello) integra 210 celle in serie raggiungendo i 122 kWh, supporta la ricarica rapida fino a 350 kW ed è concepito come elemento strutturale della vettura. L’elettronica di potenza, con inverter compatti e un convertitore risonante CC/CC per le sospensioni attive, raggiunge un’efficienza da record, superiore al 98%.
La struttura della Ferrari Luce, completamente nuova, nasce in stretta sinergia con il pacco batteria, che insieme a telaio e scocca crea un sistema integrato in grado di ottimizzare prestazioni strutturali ed efficienza. Il telaio combina fusioni cave, estrusi e alluminio, mentre la scocca utilizza estrusi e lamiere in alluminio. L’architettura massimizza la fruibilità interna, eliminando il tunnel centrale e integrando la batteria sotto pianale e sedute posteriori. L’alto livello di ottimizzazione e integrazione del sottotelaio posteriore elasticizzato unisce il livello di handling tipico di una Ferrari a una performance superiore in termini di comfort di guida. L’alloggiamento della batteria contribuisce attivamente alle prestazioni di rigidezza, con un incremento rispetto alle vetture a quattro posti Ferrari che supera il 25% (flessionale) e il 35% (torsionale). La combinazione body in white-alloggiamento batteria è fra le più leggere della categoria a parità di contenuti. Il quadrilatero alto semivirtuale, le ruote posteriori sterzanti indipendenti, i freni CCM ottimizzati e le soluzioni mirate per ridurre gli attriti completano un set-up pensato per massimizzare emozioni di guida e comfort.
L’ampio impiego di alluminio riciclato di lega secondaria consente una riduzione delle emissioni di CO₂e in fase di produzione di circa il 70% sul totale vettura.
In sintesi, Ferrari Luce apre un nuovo capitolo nella storia del Cavallino Rampante, nel solco della sua leggendaria storia di innovazione senza compromessi, capacità di creare emozioni di guida e una visione culturale che mira a ridisegnare i limiti del possibile.

(Ferrari Media & PR)





