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Cambiamento climatico, Formigine istituisce un Tavolo di lavoro

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Cambiamento climatico, Formigine istituisce un Tavolo di lavoroEstati torride ed eventi meteorologici estremi dimostrano che il cambiamento climatico è già realtà. Per questo il Comune di Formigine lancia “Formigine per l’adattamento climatico”, una strategia unitaria che supera gli interventi isolati mettendo a sistema urbanistica, edilizia scolastica, energia, gestione del verde e sicurezza idrogeologica. A coordinare il piano a lungo termine sarà un apposito Tavolo di lavoro interno tra i diversi settori.

Il ridisegno della città parte dalle fondamenta normative con il nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), che integra i criteri climatici nelle trasformazioni del territorio attraverso la desigillatura del suolo per restituire capacità di assorbimento al terreno, l’introduzione di quote minime obbligatorie di verde e la verifica della compatibilità idrogeologica delle nuove edificazioni. Sul fronte scolastico, la priorità va ai più piccoli: in attesa di interventi strutturali di climatizzazione, per i quali è in corso un censimento sistematico degli edifici, l’Amministrazione ha già effettuato una prima installazione di condizionatori portatili nei nidi e nelle scuole dell’infanzia. Sul fronte della transizione energetica, Formigine accelera verso l’autonomia e la decarbonizzazione. Attualmente sono in funzione 16 impianti fotovoltaici pubblici e, con il completamento della struttura sull’Opera Pia Castiglioni, la potenza complessiva supererà i 350 kW totali, quasi raddoppiando la capacità installata nel 2024. L’impegno energetico si completa con la partecipazione a percorsi per la nascita di comunità energetiche rinnovabili, una rete di ricarica per auto elettriche che conta già 44 punti sul territorio (oltre lo standard di una colonnina ogni mille abitanti) e interventi di efficientamento con illuminazione a LED e cappotti termici negli edifici pubblici. Per contrastare l’afa estiva, il Comune ha inoltre mappato circa 60 “rifugi climatici” tra fontane e luoghi climatizzati. La rigenerazione ambientale passa anche da una pianificazione stabile e lungimirante del patrimonio arboreo. Negli ultimi due anni sono stati piantati 1.080 nuovi alberi attraverso svariate iniziative locali e regionali. Questa ondata di forestazione urbana compensa il piano di abbattimenti preventivi che, da ottobre 2025, ha visto la rimozione di circa 200 piante malate o pericolose, mantenendo il saldo complessivo positivo per oltre 800 alberi. Infine, la difesa del territorio dal rischio idrogeologico cammina di pari passo con la manutenzione e la prevenzione. In sinergia con la Regione Emilia-Romagna, sono stati completati diversi stralci di messa in sicurezza sui torrenti Cerca e Fossa, mentre sul fiume Secchia sono in corso il rifacimento di letto e sponde e la realizzazione di un sistema di casse di espansione tra Marzaglia e Rubiera. A livello locale, l’Amministrazione ha intensificato la pulizia delle caditoie nelle zone critiche, e pubblicato un bando per finanziare l’acquisto di sistemi di difesa dagli allagamenti per le abitazioni dei privati.

Dichiara l’Assessora all’Ambiente Giorgia Lombardo: “Tutti gli sforzi che stiamo mettendo in campo sono fondamentali per prepararci alle nuove sfide ambientali, ma non dobbiamo dimenticare che si tratta di azioni di adattamento. Questi interventi curano gli effetti, ma non rimuovono le cause del problema. Accanto alla responsabilità quotidiana di ogni singolo cittadino, è indispensabile una presa di coscienza globale: il cambiamento climatico esiste e va contrastato alla radice con politiche internazionali e provvedimenti dei governi capaci di ridurre drasticamente il riscaldamento del pianeta, affinché lo sforzo di domani non debba limitarsi alla sola e costante riparazione dei danni”.