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Tecnopoli: bando per partner internazionali che scelgono quelli dell’Emilia-Romagna, aperto a università e centri di ricerca europei e di ogni Paese

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Tecnopoli: bando per partner internazionali che scelgono quelli dell’Emilia-Romagna, aperto a università e centri di ricerca europei e di ogni PaeseRafforzare l’ecosistema regionale della ricerca e dell’innovazione. Ma anche chiamare qui competenze scientifiche di livello internazionale. Sono questi gli obiettivi del nuovo avviso aperto dalla Regione per la presentazione di proposte di studi di fattibilità rivolte a università e istituti di ricerca di ogni Paese interessati a operare in Emilia-Romagna. La ricerca di partner internazionali è la prima misura concreta dopo la firma dell’accordo che istituisce una governance condivisa per il Tecnopolo Dama di Bologna tra Regione, Comune e Città metropolitana.

Il bando, con una dotazione complessiva di 300 mila euro, sostiene la realizzazione di studi di fattibilità per l’attivazione di collaborazioni, lo sviluppo di attività congiunte o l’eventuale insediamento presso uno dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna di università e istituti di ricerca europei e internazionali. Ogni proposta ammessa potrà beneficiare di un contributo massimo di 50 mila euro, fino alla copertura del 100% delle spese ammissibili.

“L’Emilia-Romagna dispone di un ecosistema unico: ricerca, università, Tecnopoli, infrastrutture e imprese innovative che lavorano insieme – afferma il vicepresidente della Regione con delega alla ricerca, Vincenzo Colla-. Con questo bando vogliamo proiettarlo sulla scena internazionale. L’obiettivo è costruire collaborazioni scientifiche solide e ad alto valore, valutandone impatto e sostenibilità, per generare conoscenza, innovazione e lavoro di qualità. I Tecnopoli devono diventare sempre più luoghi aperti, capaci di attrarre talenti, startup, spinoff, partnership strategiche e di trasformare la ricerca in trasferimento tecnologico, quindi in valore concreto per il sistema produttivo e sociale dell’Emilia-Romagna”.

La misura in sintesi

Le candidature potranno essere presentate da università o istituti di ricerca internazionali, con il coinvolgimento di uno o più soggetti della comunità scientifica regionale, oppure da atenei ed enti di ricerca con sede in Emilia-Romagna in collaborazione con università o istituti di ricerca internazionali interessati a sviluppare attività nel territorio regionale. I soggetti proponenti dovranno qualificarsi come organismi di ricerca ai sensi della normativa europea.

Gli studi di fattibilità dovranno consentire una valutazione preliminare della proposta di collaborazione, attività congiunta o insediamento, con riferimento in particolare all’eccellenza scientifica, alla capacità di internazionalizzazione, all’impatto sociale ed economico e alla sostenibilità organizzativa ed economico-finanziaria dell’iniziativa.

Le domande potranno essere presentate dal 20 luglio 2026 fino a esaurimento delle risorse disponibili. La procedura è valutativa a sportello: le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e le risorse saranno assegnate alle proposte valutate positivamente fino al completo utilizzo della dotazione finanziaria.