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Sicurezza, il Centrodestra di Formigine: “gli annunci di Corradini non bastano. Telecamere e velobox non sostituiscono le pattuglie”

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Sicurezza, il Centrodestra di Formigine: “gli annunci di Corradini non bastano. Telecamere e velobox non sostituiscono le pattuglie”

Il centrodestra di Formigine interviene sulle dichiarazioni dell’assessore Andrea Corradini in materia di sicurezza e chiede all’Amministrazione comunale dati concreti sulla reale presenza della Polizia Locale sul territorio.

A prendere posizione sono Davide Romani, Capogruppo Lega Formigine, Maurizio Prandi, Consigliere comunale, Francesco Borrelli, Capogruppo Fratelli d’Italia Formigine, e Valerio Giacobazzi, Capogruppo Forza Italia.

“Bene gli investimenti annunciati, ma dopo gli ultimi episodi i cittadini chiedono una presenza reale e continuativa. Vogliamo sapere quanti agenti sono effettivamente disponibili per il controllo del territorio e quanti, invece, sono impiegati fuori dal Comando o in altre mansioni”, dichiara Davide Romani, Capogruppo della Lega.

Le dichiarazioni dell’assessore Corradini meritano infatti alcune considerazioni. Apprendiamo con favore che l’Amministrazione comunale intende aumentare i turni di pattugliamento, investire sulla videosorveglianza e potenziare mezzi e strumentazioni della Polizia Locale. Ma dopo anni di richieste e segnalazioni, non possiamo accontentarci dell’elenco degli strumenti disponibili: vogliamo conoscere i risultati concreti e soprattutto quanto sia effettivamente aumentata la presenza degli agenti sulle strade.

L’assessore parla di oltre 100mila euro di investimenti, di 210 telecamere, di 28 varchi per la lettura delle targhe, di nuove body-cam e dell’arrivo di nuovi velobox. Numeri importanti, certamente, ma che da soli non possono rappresentare la risposta al problema sicurezza.

“Una telecamera può essere utile dopo che un fatto è avvenuto; una pattuglia presente sul territorio può contribuire a prevenirlo”, sottolinea il centrodestra formiginese.

Per questo il centrodestra chiede all’Amministrazione di fornire dati precisi: quanti turni di pattugliamento vengono effettuati oggi rispetto allo scorso anno? Quanti sono quelli serali e notturni? Quanti interessano concretamente le frazioni? In quali fasce orarie viene garantita la presenza della Polizia Locale sul territorio e con quanti agenti?

Ma c’è un altro dato che riteniamo indispensabile conoscere: dei componenti complessivamente assegnati alla Polizia Locale, quanti sono realmente disponibili ogni giorno per il servizio sul territorio e quanti risultano invece impiegati o distaccati presso altri uffici, enti o funzioni?

Vogliamo sapere, nel dettaglio, quanti agenti siano dislocati presso Procura, Prefettura, ufficio verbali o altri servizi che li sottraggono al pattugliamento ordinario, distinguendo inoltre il personale impiegato prevalentemente in attività amministrative da quello effettivamente destinato al controllo delle strade, dei quartieri e delle frazioni.

Perché quando l’Amministrazione parla del numero complessivo degli agenti in organico, il dato che interessa veramente ai cittadini è molto semplice: quanti di quegli agenti possono concretamente salire su una pattuglia e presidiare il territorio?

Il tema è diventato ancora più evidente alla luce dei recenti episodi, come quello avvenuto nella zona di via Pascoli e via Fanti, che ha coinvolto alcuni minorenni e in occasione del quale il centrodestra aveva pubblicamente ringraziato i Carabinieri per il loro intervento.

Proprio in quell’occasione avevamo evidenziato un punto che oggi ribadiamo con ancora maggiore forza: sulla sicurezza non serve uno scarico di responsabilità verso lo Stato, ma una forte regia anche a livello locale, con una presenza coordinata e costante sul territorio e una collaborazione efficace tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine.

Nelle dichiarazioni dell’assessore viene inoltre richiamata la vigilanza privata nelle ore serali e notturne. Anche su questo punto occorre fare chiarezza: un servizio di vigilanza privata può rappresentare un supporto utile, ma non può essere presentato come equivalente alla presenza di una pattuglia della Polizia Locale.

La vigilanza privata non dispone degli stessi poteri attribuiti agli agenti di Polizia Locale e non può sostituirsi a loro nelle attività di controllo e intervento. Non svolge le medesime funzioni di identificazione, accertamento e polizia e, davanti a situazioni problematiche, il suo ruolo resta principalmente quello della sorveglianza, della segnalazione e della richiesta di intervento alle autorità competenti.

“Segnalare un episodio sospetto è certamente utile, ma è qualcosa che già qualsiasi cittadino può fare chiamando le Forze dell’Ordine. Quello che chiediamo è che sul territorio ci sia anche chi possiede gli strumenti e i poteri necessari per intervenire concretamente”, evidenziano i consiglieri.

Per questo la vigilanza privata deve essere considerata un’integrazione e non un sostituto del pattugliamento pubblico. Se l’obiettivo è aumentare la sicurezza reale e percepita nelle ore serali e notturne, servono agenti presenti, visibili e nelle condizioni di intervenire.

Ben vengano quindi telecamere, lettori targhe e strumenti tecnologici, ma non vorremmo che il dibattito sulla sicurezza finisse per trasformarsi prevalentemente in un dibattito sui velobox. Il controllo della velocità e la sicurezza stradale sono importanti, ma rappresentano un aspetto diverso rispetto alla prevenzione di furti, vandalismi, aggressioni, episodi di degrado e situazioni che generano insicurezza tra i cittadini.

Anche l’annuncio di “più pattugliamenti” deve essere accompagnato da numeri verificabili. Dire che i turni aumentano è positivo; spiegare di quanto aumentano, quando vengono effettuati, con quanti agenti e quanti operatori sono realmente disponibili per essere impiegati sulle strade consentirebbe ai cittadini di comprendere la reale portata del potenziamento.

Da tempo il centrodestra formiginese chiede una Polizia Locale maggiormente presente nei quartieri e nelle frazioni, soprattutto nelle fasce orarie più delicate, insieme a un coordinamento sempre più stretto con Carabinieri e altre Forze dell’Ordine.

“Se finalmente l’Amministrazione ha deciso di andare in questa direzione ne siamo soddisfatti. Ma tra un annuncio e un territorio realmente più controllato c’è una differenza sostanziale”, concludono gli esponenti del centrodestra.

La sicurezza non si misura dal numero delle conferenze stampa, delle telecamere installate, dei velobox posizionati o delle auto della vigilanza privata che percorrono il territorio. Si misura dalla capacità di prevenire i problemi, intervenire rapidamente e garantire ai cittadini la presenza di chi possiede gli strumenti e i poteri necessari per presidiare davvero il territorio.

È su questi numeri e, soprattutto, su questi risultati che il centrodestra di Formigine continuerà a chiedere risposte all’Amministrazione.

Davide Romani
Capogruppo Lega Formigine

Maurizio Prandi
Consigliere comunale

Francesco Borrelli
Capogruppo Fratelli d’Italia Formigine

Valerio Giacobazzi
Capogruppo Forza Italia