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Sassuolo, il Secchia può rinascere: il progetto per ripristinare 25 chilometri di ecosistema fluviale

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Sassuolo, il Secchia può rinascere: il progetto per ripristinare 25 chilometri di ecosistema fluvialeRestituire spazio al fiume, recuperare le aree degradate, favorire la ricarica delle falde e contribuire alla sicurezza idraulica del territorio. È questo l’obiettivo di RiNaSe – Ripristino della Natura del Fiume Secchia, la proposta elaborata da associazioni e comitati di cittadini delle province di Modena e Reggio Emilia per avviare un concreto percorso di rinaturalizzazione del Secchia.

La proposta sarà presentata al pubblico giovedì 17 settembre 2026, dalle 17.30 alle 19.30, al Circolo Pagliani di Sassuolo, in via Monchio 27, nell’ambito della Giornata mondiale dei fiumi 2026. Al termine è previsto un aperitivo offerto da Legambiente Sassuolo e dagli altri organizzatori.

RiNaSe nasce dal basso e mette al centro un tratto di circa 25 chilometri del Secchia di alta pianura, dalla stretta del Pescale, tra Castellarano e Sassuolo, fino alla Cassa di espansione del Secchia, interessando i territori di Castellarano, Sassuolo, Rubiera e Modena.

Un territorio caratterizzato da un ecosistema fluviale di grande valore, ma che negli anni ha subito una forte pressione e un progressivo degrado. Al tempo stesso, presenta importanti possibilità di recupero, anche grazie alla presenza di aree della Rete Natura 2000, tra cui il SIC del Colombarone e il SIC-ZPS della Cassa di espansione del Secchia, collegate da un corridoio ecologico individuato come principale dal Piano della rete ecologica del PTCP della Provincia di Modena, Oltre, che essere interessato dall’ auspicata istituzione del Paesaggio Naturale e Seminaturale protetto del F. Secchia.

La proposta RiNaSe si colloca nel quadro della Nature Restoration Law europea, che impegna gli Stati membri a predisporre un Piano Nazionale di Ripristino degli ecosistemi.

I promotori chiedono che il tratto individuato del Secchia venga riconosciuto come ambito prioritario di ripristino, utilizzando le risorse e gli strumenti messi a disposizione dall’Unione europea, dallo Stato, dalla Regione e dagli enti locali.

Non proponiamo di utilizzare le opportunità esistenti per realizzare interventi concreti di ripristino della natura in un territorio che può tornare a svolgere importanti funzioni ecologiche».

Tra gli interventi ipotizzati c’è, ad esempio, la possibilità di riconnettere le aree delle cave dismesse con il sistema fluviale, restituendo al fiume spazi utili alla sua dinamica naturale. Un’azione che potrebbe contribuire alla gestione delle piene nei tratti di valle e, contemporaneamente, alla ricarica delle falde acquifere, particolarmente importante in quest’area.

La proposta, elaborata con il contributo volontario di esperti e cittadini, è stata trasmessa già nel gennaio 2026 ai Ministeri competenti, a ISPRA e alla Regione Emilia-Romagna e successivamente ripresentata nel giugno 2026 nell’ambito delle consultazioni sulla prima bozza del Piano Nazionale di Ripristino.

L’appello a istituzioni, cittadini e imprese

A sostenere RiNaSe sono 11 soggetti promotori e 19 associazioni e comitati sostenitori. L’appello è ora rivolto alle istituzioni locali, affinché sostengano la proposta e aprano un confronto pubblico sul futuro del Secchia e, più in generale, sul ripristino della natura nel territorio.

L’obiettivo è estendere il confronto anche ad altri ecosistemi degradati, dagli ambienti urbani a quelli agricoli e forestali, fino agli ecosistemi di acqua dolce.

«Il ripristino della natura non è soltanto una questione ambientale – sottolineano i promotori – ma riguarda la sicurezza del territorio, la disponibilità di acqua, la biodiversità e la qualità della vita delle nostre comunità. Cittadini, imprese, agricoltori, ricercatori e Università possono tutti svolgere un ruolo».

“Siamo europei. Rifacciamo pace con la Natura. Ridiamole spazio e chiediamole aiuto”.

Per i promotori, infatti, la sfida non è più soltanto quella di limitare il danno ambientale, ma di ricostruire un rapporto con gli ecosistemi dai quali dipende la nostra stessa sicurezza e il nostro benessere.

L’appuntamento

Giovedì 17 settembre 2026 – ore 17.30-19.30

Circolo Pagliani – via Monchio 27, Sassuolo
Presentazione pubblica della proposta RiNaSe – Ripristino della Natura del Fiume Secchia
A seguire aperitivo e momento conviviale.