
Il 29 settembre 2026, a Rumuruti, in Kenya, sarà inaugurato il Fr. Vaccari Tumaini Centre, l’ultimo importante progetto realizzato da Africa nel Cuore OdV a fianco della comunità locale.
Il Centro nasce dal desiderio di Padre Mino Vaccari, Missionario della Consolata originario di Baiso, che per oltre trent’anni ha vissuto e operato a Rumuruti e che, fin dall’inizio, ha accompagnato il cammino di Africa nel Cuore. Per l’associazione è stato molto più di un punto di riferimento: una guida, un amico e una persona capace di credere in noi anche nei momenti più difficili. Era lui a conoscere profondamente i bisogni della comunità e a proporci i progetti per dare loro una risposta; noi li abbiamo accolti e sostenuti, camminando al suo fianco.
Quando, per raggiunti limiti di età, Padre Vaccari ha dovuto lasciare la guida della Missione di Rumuruti, è rimasto comunque nella comunità continuando a seguire e sostenere i progetti di Africa nel Cuore. In quegli anni, tra cambiamenti e difficoltà, è nata anche Africa nel Cuore Kenya, con l’obiettivo di dare continuità ai progetti con maggiore autonomia e responsabilità.
Da questo percorso è nato il progetto della St. Angela Merici Children Home, pensato da Padre Vaccari come un luogo capace di accogliere e proteggere i bambini più fragili, soprattutto quelli che si trovano ad affrontare situazioni familiari e sociali particolarmente difficili.
Padre Vaccari è morto il 30 agosto 2025, lasciando un grande vuoto, ma anche un sogno da portare avanti. Per questo, alla vigilia dell’apertura, Africa nel Cuore ha scelto di dedicare a lui la struttura, che da oggi prende il nome di Fr. Vaccari Tumaini Centre. Tumaini, in swahili, significa speranza: sarà quindi la Casa della Speranza, nel ricordo di un uomo che ha dedicato la propria vita alle persone più fragili.
Il Centro non sarà soltanto una struttura di accoglienza. Sarà anche la sede di Africa nel Cuore Kenya e un punto di riferimento per la comunità di Rumuruti: un luogo nel quale poter essere accolti, ascoltati e accompagnati. Qui sarà possibile rivolgersi anche per presentare le domande di Sostegno a Distanza e per trovare un primo aiuto nelle situazioni di difficoltà, in collaborazione con i servizi sociali del territorio.
L’inaugurazione rappresenta quindi non soltanto la conclusione di un lungo percorso di costruzione, ma l’inizio di una nuova sfida.
Perché una casa si costruisce con i mattoni, ma una Casa della Speranza si costruisce ogni giorno, attraverso le persone che la abitano, quelle che se ne prendono cura e quelle che scelgono di sostenerla.
Il Centro è stato reso possibile grazie a tante persone: alcune hanno raggiunto Rumuruti per condividere questo momento, molte altre sono rimaste in Italia, forse senza aver mai visto questo luogo, ma hanno creduto nel progetto e hanno contribuito con una donazione, con il proprio lavoro o con il proprio tempo.
Oggi quel sogno di Padre Vaccari continua. Non appartiene più soltanto a lui: appartiene a tutti coloro che hanno scelto di crederci.





