Il Comune di Sassuolo valuta positivamente l’avvio del percorso di collaborazione tra l’Azienda USL di Modena e l’Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia per approfondire possibili sinergie tra i Distretti di Sassuolo e Scandiano.
“Abbiamo chiesto alle Direzioni sanitarie di valutare un percorso di confronto e approfondimento che possa sviluppare nuove sinergie e rafforzare ulteriormente la sanità del nostro territorio – dichiara il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – siamo in una fase iniziale: non c’è un modello già definito né un assetto precostituito. Si apre ora un lavoro di analisi e progettazione che dovrà essere costruito con grande attenzione, lasciando naturalmente alle Aziende sanitarie le valutazioni tecniche e organizzative. In questo percorso il contributo dei professionisti sarà fondamentale. Medici, infermieri e operatori conoscono dall’interno organizzazione, potenzialità e criticità dei servizi e devono poter contribuire alla costruzione degli scenari futuri. Un’integrazione efficace può nascere soltanto mettendo insieme la capacità di programmazione delle Aziende e le competenze di chi ogni giorno garantisce le cure ai cittadini.
L’Ospedale di Sassuolo rappresenta l’hub di riferimento dell’area sud del territorio modenese e dispone già oggi di servizi, competenze e professionalità che devono essere mantenuti, valorizzati e ulteriormente rafforzati: dal Pronto Soccorso al polo materno-infantile, fino alle attività chirurgiche. Allo stesso tempo, il bacino di riferimento dell’Ospedale di Sassuolo va già oggi oltre i confini provinciali. Sono numerosi i cittadini del Distretto di Scandiano e dell’area reggiana che utilizzano i suoi servizi. Esiste quindi una realtà territoriale concreta che la programmazione sanitaria deve saper leggere e sulla quale può costruire nuove opportunità di collaborazione.
In questo quadro, un valore particolarmente strategico assume il Punto Nascite di Sassuolo, che registra oltre mille parti all’anno e rappresenta un presidio fondamentale non soltanto per il nostro Distretto, ma per un bacino territoriale più ampio. Le dinamiche demografiche ci impongono però di guardare avanti e di anticipare fin da oggi le strategie necessarie a garantirne solidità, qualità e prospettiva nel tempo. Il percorso di riorganizzazione della rete sanitaria e ospedaliera modenese deve quindi saper cogliere questa fase come un’opportunità: valorizzare ciò che già funziona, rafforzare i servizi esistenti e costruire una rete capace di sostenere anche in futuro presìdi fondamentali come quello materno-infantile di Sassuolo.
L’obiettivo deve essere quello di partire da ciò che già funziona, riconoscere il ruolo e la qualità dei servizi presenti e verificare dove possano nascere ulteriori collaborazioni capaci di rispondere meglio ai bisogni dei cittadini, rafforzando la rete territoriale e la capacità complessiva di presa in carico.
Proprio perché siamo all’inizio, questa fase dovrà servire ad ascoltare, approfondire e mettere a confronto competenze e proposte, coinvolgendo i professionisti, le rappresentanze sindacali e tutti i soggetti che possono offrire un contributo qualificato alla costruzione del percorso. Saranno poi le Aziende sanitarie, insieme ai professionisti coinvolti, a valutare la sostenibilità e l’efficacia delle diverse ipotesi organizzative.
Questo tavolo rappresenta dunque un punto di partenza che valutiamo positivamente: un percorso nel quale le possibili sinergie tra i Distretti di Sassuolo e Scandiano dovranno essere verificate nel merito e tradursi, laddove ne emergano le condizioni, in servizi sempre più efficaci, accessibili e vicini alle esigenze delle nostre comunità”.




