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Sassuolo-Milan 1-1: Odenthal risponde a Rabiot, Thorstvedt sfiora il colpo nel finale

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Sassuolo-Milan 1-1: Odenthal risponde a Rabiot, Thorstvedt sfiora il colpo nel finale

I neroverdi tengono testa ai rossoneri al Mapei Stadium. Rabiot sblocca nella ripresa, cinque minuti dopo pareggia Odenthal. All’88’ annullato il possibile 2-1 di Thorstvedt, che al 94’ costringe Maignan all’ultima parata. Muric decisivo in più occasioni.

Il Sassuolo soffre, reagisce e alla fine prova persino a vincerla. Al Mapei Stadium contro il Milan finisce 1-1, ma il pareggio racconta una partita molto più ricca di quanto dica il risultato.

Rabiot porta avanti i rossoneri al 63’, Odenthal rimette tutto in equilibrio appena cinque minuti più tardi. Nel finale, poi, i neroverdi vedono per qualche secondo materializzarsi anche il gol del sorpasso: Thorstvedt batte Maignan all’88’, ma Fourneau aveva già interrotto il gioco per una spinta su Gila. Lo stesso norvegese, al 94’, ha sul destro l’ultima occasione della partita, trovando però la risposta del portiere milanista. Un punto che premia soprattutto la capacità della squadra di Alberto Aquilani di rimanere dentro la gara anche nei momenti più complicati.

UN SASSUOLO SENZA TIMORI

La serata comincia con la coreografia della curva neroverde e il messaggio “In his signis vincetis” ad accompagnare l’ingresso delle squadre. Aquilani sceglie Muric in porta e conferma il 4-3-3, con Matić al centro del campo insieme ad Adžić e Bakola e il tridente formato da Berardi, Esposito e Laurienté. L’avvio del Sassuolo è convincente. I neroverdi tengono maggiormente il pallone, pressano con ordine e non mostrano timore reverenziale davanti alla squadra di Ruben Amorim.

All’8’ Bakola prova la conclusione da fuori dopo uno scambio con Esposito, senza trovare la porta. Il Milan cerca invece soprattutto le corsie esterne, affidandosi alle accelerazioni di Pulisic e, progressivamente, di Moreira. La prima parte della gara viene segnata anche dagli infortuni. Il Milan perde Gabbia al 20’, mentre quattro minuti più tardi è Leysen ad accusare un problema al ginocchio sinistro. Al suo posto entra Odenthal. Un cambio obbligato destinato a diventare decisivo.

IL MILAN CRESCE, MURIC RISPONDE

Con il passare dei minuti il Milan prende campo.Rabiot sfiora il vantaggio di testa su calcio piazzato, mentre nella parte finale del primo tempo sono soprattutto Moreira e Chukwueze a creare problemi alla difesa neroverde. Qui emerge Muric. Il portiere del Sassuolo risponde prima a Ramos, poi al sinistro di Moreira e soprattutto, nel lungo recupero, salva su Pavlovic, che schiaccia di testa da posizione favorevole. Il Sassuolo arriva così all’intervallo sullo 0-0 dopo aver mostrato due qualità differenti: personalità nella prima parte, capacità di soffrire quando il Milan ha alzato ritmo e pressione.

RABIOT ROMPE L’EQUILIBRIO

Amorim interviene immediatamente nella ripresa inserendo Modrić al posto di Estupiñán. Il Milan riparte forte, insistendo soprattutto sulla propria fascia sinistra. Moreira crea superiorità e per alcuni minuti il Sassuolo fatica maggiormente a recuperare palloni puliti e ripartire. Aquilani prova a cambiare la partita al 60’, inserendo Bowie e Thorstvedt per Esposito e Adžić. Tre minuti più tardi, però, arriva il vantaggio rossonero. Rabiot trova spazio e lascia partire un mancino potente che sorprende Muric sul primo palo. Resta per qualche istante il dubbio sulla posizione iniziale del centrocampista francese, ma Odenthal lo tiene in gioco. Il Milan è avanti.

LA REAZIONE È IMMEDIATA

La risposta del Sassuolo è probabilmente il segnale più importante della serata. I neroverdi non accusano il colpo. Al 66’ Bowie recupera pallone e va alla conclusione da posizione centrale, trovando la respinta di Maignan. Nell’azione successiva Laurienté serve Thorstvedt, che tenta il colpo di tacco senza riuscire a sorprendere il portiere rossonero. Due minuti più tardi arriva il pareggio.

Calcio d’angolo giocato rasoterra, pallone che attraversa l’area e Odenthal arriva con il mancino di prima intenzione. Maignan è battuto. 1-1. Il difensore entrato al posto dell’infortunato Leysen diventa così protagonista proprio nella serata in cui il suo ingresso non era previsto.

MURIC SALVA ANCORA

La partita a questo punto si apre. Al 70’ Chukwueze trova un varco centrale e si presenta davanti a Muric, ma il portiere neroverde esce con grande tempestività e chiude lo specchio, il suo è un intervento pesantissimo. Aquilani inserisce Cinquegrano e Lipani per Van der Brempt e Matić, mentre Amorim cerca nuove energie con Cisse e Jashari. Proprio Cisse, servito da Modrić sugli sviluppi di un corner, prova il tiro a giro all’83’. Muric è ancora attento e devia lateralmente. Il Milan prova a vincerla, ma il Sassuolo non rinuncia mai a fare altrettanto.

THORSTVEDT, DUE VOLTE VICINO AL COLPO

All’88’ arriva l’episodio che per qualche secondo fa esplodere il Mapei Stadium. Su calcio piazzato Thorstvedt raccoglie il pallone e con il destro batte Maignan, la gioia neroverde dura pochissimo: Fourneau aveva già fischiato una spinta ai danni di Gila, Gol annullato. Il Sassuolo protesta, ma il risultato resta sull’1-1.

Eppure la squadra di Aquilani continua a crederci fino all’ultimo secondo. Al 94’ Bakola conduce una ripartenza e trova Berardi. Il capitano vede Thorstvedt al limite dell’area e gli consegna il pallone della possibile vittoria. Il norvegese cerca il destro a giro, Maignan si distende e respinge.È l’ultima immagine della partita, poi arriva il triplice fischio.

UN PUNTO CHE DICE QUALCOSA

Sassuolo-Milan finisce 1-1, ma per Aquilani restano diversi segnali positivi. La squadra ha iniziato giocando con personalità, ha saputo resistere nel momento migliore del Milan e soprattutto ha avuto la forza di reagire immediatamente al gol di Rabiot. Muric è stato determinante in più di un’occasione, Odenthal ha trasformato un ingresso forzato nel gol del pareggio e Thorstvedt, nel finale, è arrivato due volte a pochi centimetri dalla vittoria.

Restano naturalmente situazioni sulle quali lavorare, soprattutto quando il Milan è riuscito ad attaccare centralmente con troppa facilità. Ma resta anche l’immagine di una squadra che, contro un avversario di grande qualità, non si è limitata a difendere il punto.

Al 94’, con Maignan costretto all’ultima parata sul destro di Thorstvedt, il Sassuolo stava ancora provando a vincere la partita. Ed è forse questo, più dell’1-1 finale, il dato che Aquilani può portarsi via dal Mapei Stadium.