
Ieri mattina si è tenuto a Bruxelles un nuovo incontro dell’European Policy Ceramics Forum (EPCF), sotto la presidenza di Elisa Gualmini, con la partecipazione di numerosi europarlamentari italiani, tra cui Annalisa Corrado, Stefano Bonaccini, Antonella Sberna, Elena Donazzan e Stefano Cavedagna.
Il dibattito si è concentrato su uno dei temi cruciali per la competitività dell’industria ceramica europea: il sistema ETS e, nello specifico, la revisione dei relativi benchmark.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per discutere il futuro del settore ceramico europeo, evidenziando la necessità di un quadro normativo che sappia bilanciare le peculiarità dei processi produttivi, il supporto alla competitività industriale e gli obiettivi di decarbonizzazione.
Il settore ceramico continua a subire le conseguenze delle attuali normative europee sulle emissioni, una situazione che solleva forti preoccupazioni. Le nuove proposte della Commissione europea sembrano non tener conto delle specificità di questa industria, un comparto al quale già oggi circa il 65% delle quote gratuite viene assegnato sulla base di criteri generici, senza considerare le peculiarità produttive del settore. Questo è quanto dichiarato dalla vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna, insieme agli eurodeputati di Fratelli d’Italia-Ecr Stefano Cavedagna ed Elena Donazzan. All’incontro era presente anche Armando Cafiero, direttore generale di Confindustria Ceramica.
La questione centrale è l’impatto del sistema ETS (Emissions Trading System), fondato su una visione legata agli obiettivi del Green Deal, che impone costi gravosi alle imprese. Queste ultime, ad oggi, non dispongono ancora di alternative energetiche al gas sufficientemente sviluppate per ridurre ulteriormente le emissioni. I rappresentanti politici hanno ribadito la necessità di un equilibrio tra sostenibilità ambientale e competitività economica, soprattutto per settori strategici come quello ceramico, simbolo di eccellenza e identità italiana nel mondo.
In merito alle azioni intraprese, è ora in mano al Parlamento europeo il compito di esaminare le proposte della Commissione. Fratelli d’Italia ha annunciato il proprio impegno nella difesa del comparto, presentando emendamenti alla revisione dei valori di riferimento ETS per l’allocazione delle quote gratuite dal 2026 al 2030. Il compromesso raggiunto in sede della Commissione ambiente, che sarà votato nel prossimo incontro, introduce modifiche ritenute soddisfacenti poiché prevedono un aumento delle quote gratuite e un approccio più equilibrato per i vari settori produttivi, con particolare attenzione alla ceramica. Tuttavia, secondo Sberna, Cavedagna e Donazzan, queste misure restano insufficienti: per loro, l’intero sistema ETS deve essere sospeso e smantellato finché non verranno individuate soluzioni più adeguate.





