
Questa mattina è stata presentata ai cittadini, al Parco dello Sport di Maranello, la scultura ‘Il Discobolo’ di Maria Beatrice Coppi, donata dall’artista alla comunità maranellese. L’opera, realizzata in alluminio, è stata collocata nella zona ‘collinare’ del Parco, il Bosco Urbano, nei pressi dell’ingresso sud: come ad accogliere simbolicamente, con la sua forza espressiva, i frequentatori della zona verde e degli impianti sportivi.
Al taglio del nastro, oltre alla Giunta maranellese e alla scultrice, erano presenti Andrea Dondi, Presidente del CONI Emilia-Romagna, Antonio Bedini, Presidente della Maranello Sport, ed Alessandro Chiesa, manager Risorse umane dell’azienda Ferrari, che quattro anni fa mise a dimora oltre 9mila piante lungo il percorso all’interno del Bosco Urbano.
Nell’opera in alluminio, donata al Parco dello Sport di Maranello, l’artista ha reinterpretato liberamente la figura del lanciatore del disco dell’antica Grecia, simbolo universale e senza tempo di sport, cultura e tradizione: un’opera in cui “passione e ragione pulsano all’unisono, nell’abbraccio avvolgente del mondo intero”.
“A Maria Beatrice Coppi va la riconoscenza di tutti i maranellesi – ha sottolineato il Sindaco Luigi Zironi – per un dono che va ad arricchire il patrimonio culturale della nostra città e a dare ulteriore lustro ad un’area verde sempre più apprezzata. Inoltre, questo moderno Discobolo è un’opera ideale per dare il benvenuto a chi corre o passeggia lungo il percorso: la figura dell’atleta incarna perfettamente la dedizione e l’energia del gesto sportivo, ne trasmette i valori più sani e ne celebra la bellezza, con una profondità che solo l’arte riesce a comunicare. È una scultura di cui siamo orgogliosi”.
Artista di raffinata sensibilità e cultura – proviene dagli studi classici che ha integrato con quelli artistici – Maria Beatrice Coppi dispone di una grande carica artistica che le ha permesso, in lunghi anni di intensa ricerca, di appropriarsi di varie tecniche espressive: dalla pittura, che tratta sia a pennello che a spatola, alla ceramica e alla scultura, per approdare all’affresco che esalta attraverso un’attenta sensibilità alla luce e un’elevata tensione poetica.
Nel corso degli anni ha esposto le sue opere in Italia e all’estero, riscuotendo sempre larghi consensi di pubblico e di critica e ricevendo premi e riconoscimenti. Le sue opere trovano posto in svariate collezioni sia pubbliche che private.





