Nuovi spazi e servizi per rafforzare l’assistenza territoriale e rendere più semplice per i cittadini accedere alle cure e trovare risposte ai propri bisogni di salute. La Casa della Comunità “Orizzonte di Salute” di Sassuolo ha inaugurato oggi, mercoledì 21 ottobre, gli ambienti rinnovati grazie a un intervento di riqualificazione sostenuto da un investimento di quasi 1,5 milioni di euro, finanziato con fondi PNRR. All’inaugurazione erano presenti Mattia Altini, Direttore generale dell’Azienda USL di Modena, Matteo Mesini, Sindaco di Sassuolo, Stefano Reggiani, Direttore Generale dell’Ospedale di Sassuolo SpA, Fabio Braglia, Presidente della Provincia di Modena, e Federica Ronchetti, Direttrice del Distretto di Sassuolo, insieme a Sindaci e assessori dei Comuni del Distretto ceramico, ai professionisti che operano nella struttura e ai volontari delle associazioni che collaborano con il sistema salute del territorio.
L’intervento ha permesso di migliorare la sicurezza e la funzionalità della struttura. I lavori hanno riguardato in particolare l’adeguamento alle norme antincendio, con la realizzazione di nuove vie di uscita in caso di emergenza, la sostituzione delle porte tagliafuoco, il rinnovo dell’impianto di rilevazione degli incendi e il potenziamento dei sistemi di spegnimento. Sono stati inoltre messi a norma alcuni locali tecnici e sostituiti impianti obsoleti. Una parte del secondo piano è stata completamente riorganizzata e rinnovata per ospitare i nuovi ambulatori.
Tra le novità, gli ambulatori dedicati alla medicina generale e alla gestione dei problemi di salute a bassa complessità, nell’ambito dell’ambulatorio AFT, inserito nel nuovo modello organizzativo provinciale dell’assistenza territoriale.
Un altro nuovo servizio è il Punto Unico di Accesso (PUA), pensato per aiutare le persone con bisogni sociali e sanitari complessi a orientarsi tra i servizi disponibili. Si rivolge in particolare alle persone con disabilità, a quelle non autosufficienti e a chi vive situazioni di fragilità. Attraverso un unico punto di riferimento, il PUA facilita l’accesso ai servizi e favorisce il coordinamento degli interventi necessari, mettendo al centro i bisogni della persona.
Tra le novità introdotte con il rinnovamento della Casa della Comunità c’è anche lo sportello caregiver, un punto di riferimento per chi assiste quotidianamente un familiare o una persona cara in condizioni di fragilità, non autosufficienza o disabilità. Il servizio offre orientamento e informazioni sulle opportunità di supporto disponibili, aiutando i caregiver a individuare le risorse e i servizi più adatti alle proprie necessità.
La riqualificazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sviluppo dell’assistenza territoriale, con l’obiettivo di avvicinare i servizi ai cittadini e favorire una maggiore integrazione tra professionisti sanitari, servizi sociali e realtà del volontariato. Una collaborazione fondamentale per intercettare i bisogni della comunità e offrire risposte più coordinate, in particolare alle persone che necessitano di un supporto articolato.
“Il rinnovamento della Casa della Comunità di Sassuolo non riguarda soltanto gli spazi, ma soprattutto il modo in cui vogliamo essere vicini ai cittadini – afferma il Direttore Generale Ausl Mattia Altini –. L’obiettivo è offrire punti di riferimento accessibili, in cui trovare risposte ai bisogni di salute, dalla medicina generale alla gestione delle situazioni assistenziali più complesse, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra professionisti sanitari e servizi sociali. L’investimento realizzato grazie ai fondi PNRR ci permette di migliorare gli ambienti e accompagnare lo sviluppo di servizi pensati per rendere l’assistenza territoriale più vicina e integrata, con particolare attenzione alle persone più fragili”.
“Oggi inauguriamo la Casa della Comunità di Sassuolo, un luogo che vogliamo diventi un punto di riferimento fondamentale per la salute di tutti i cittadini – dichiara il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini –. Un luogo vicino alle persone, a cui potersi rivolgere per trovare ascolto, assistenza e risposte concrete ai propri bisogni di cura. Un presidio sanitario aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette, dove, per i bisogni di salute a bassa intensità, i cittadini potranno trovare un medico e un infermiere pronti ad accoglierli e a fornire assistenza. La Casa della Comunità vuole essere molto di più: un luogo in cui trovare diversi servizi sanitari e sociosanitari, dagli ambulatori di medicina generale allo sportello caregiver e al Punto Unico di Accesso, con un’attenzione particolare alle persone più fragili, a chi vive condizioni di disabilità o non autosufficienza e alle loro famiglie. Grazie a un investimento di quasi 1,5 milioni di euro finanziato attraverso il PNRR, oggi restituiamo alla città una struttura più sicura, moderna ed efficiente. Ma non investiamo soltanto sulle mura: investiamo soprattutto sui servizi e su un nuovo modo di prenderci cura delle persone, mettendo al centro i loro bisogni e la possibilità di essere assistite e accompagnate. È una trasformazione importante della sanità territoriale, che dovremo saper raccontare, spiegare e far conoscere a tutti i cittadini, perché questa Casa della Comunità possa diventare davvero il primo punto di riferimento a cui rivolgersi quando si ha bisogno di assistenza. Ringrazio l’Azienda USL di Modena – conclude Mesini –, tutti i professionisti sanitari e le associazioni di volontariato che contribuiranno a rendere vivo questo luogo. Oggi è una giornata importante per Sassuolo, perché inauguriamo non soltanto una struttura rinnovata, ma un nuovo modo di intendere la sanità di prossimità: una sanità che mette al centro la persona, che accoglie, accompagna e si prende cura, concretamente, di ogni cittadino”.



