Verso l’una nella notte tra sabato e domenica alcuni residenti di via Irnerio, in centro, hanno chiamato la polizia perchè qualcuno aveva esploso dei colpi in strada. Poco dopo in via Saffi la polizia ha bloccato la vettura con la quale lo sparatore – un tunisino di 29 anni, già noto alle forze dell’ordine – si era allontanato.
In auto con lui c’erano due connazionali di 42 e 31 anni e due marocchini di 30 e 20 anni, alcuni dei quali non in regola con le norme sul permesso di soggiorno. Il 29enne aveva con se una scacciacani. Agli agenti ha detto di non sentirsi bene e per questo è stato accompagnato al Sant’Orsola.
Dalle radiografie è emerso che aveva degli ovuli di droga nello stomaco. Invitato a sottoporsi a un ricovero il magrebino ha rifiutato chiedendo di tornare a casa. Ovviamente la polizia lo ha condotto in questura e dopo un lungo tira e molla ha deciso di farsi ricoverare perchè nel frattempo gli ovuli li si erano rotti nello stomaco.
Giunto in ospedale ha comunque tentato la fuga scagliando una lettiga e una scala metallica contro gli agenti con i quali ha ingaggiato pure una colluttazione costata sette giorni di prognosi a un poliziotto.
Alla fine il tunisino è finito in carcere per detenzione di droga, evasione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni finalizzate alla resistenza ed esplosioni pericolose.




