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Cisl e Uil criticano la partecipazione delle istituzioni a manifestazione Cgil

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«Ognuno ha il diritto, come cittadino, di manifestare le proprie opinioni e partecipare a qualsiasi iniziativa; ma coinvolgere le istituzioni in una manifestazione “di parte” fa torto all’importante funzione ricoperta da chi rappresenta tutti i cittadini e dovrebbe, pertanto, essere equidistante rispetto agli interlocutori sociali e politici».

Lo affermano i segretari provinciali di Cisl e Uil di Modena, Francesco Falcone e Luigi Tollari, che si dicono sconcertati dal fatto che il presidente della Regione Emilia-Romagna, il vice presidente della Provincia di Modena, il sindaco di Modena e di altri Comuni modenesi abbiano sottoscritto l’appello della Cgil in vista della manifestazione del prossimo 4 aprile.
«Ricordiamo a questi amministratori pubblici che, anziché testimoniare la loro “forte vicinanza ai problemi del lavoro”, essi sostengono in realtà una “parte del mondo del lavoro”.
È un atteggiamento grave e scorretto – dicono Falcone e Tollari – che non rispetta l’autonomia sindacale e accentua le divisioni tra le nostre organizzazioni. La Cisl e la Uil di Modena, nel ribadire il carattere strumentale e politico della manifestazione Cgil del 4 aprile, rivendicano la validità dell’azione del sindacato riformista che opera esclusivamente a favore dei lavoratori, sottoscrivendo accordi positivi come quello sulla riforma del modello contrattuale, del tutto coerente con la piattaforma unitaria e che la Cgil si è rifiutata di firmare pur avendo ella partecipato a tutta la trattativa». Alla luce di queste motivazioni, Cisl e Uil di Modena chiedono agli amministratori pubblici modenesi e regionali, tanto più se appartenenti a una partito che si richiama esplicitamente ai valori del lavoro, della democrazia e coesione sociale, di rispettare tutte le posizioni sindacali.