Una Convenzione per attivare periodi di tirocinio formativo di Mediazione sociale per laureandi in Psicologia è stata firmata ieri, nel Municipio di Reggio Emilia alla presenza del sindaco Graziano Delrio, dal presidente di Acer Marco Corradi e dalla preside della facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna, Fiorella Giusberti.
L’accordo, della durata di un anno e tacitamente rinnovabile, prevede l’affiancamento degli studenti agli operatori del servizio di Mediazione sociale di Acer, favorendo così la formazione dei ragazzi e facilitando il loro ingresso nel mondo del lavoro.
Sono previste 300 ore di formazione nell’ambito della mediazione per la convivenza, la prevenzione e risoluzione dei conflitti; 12 gli studenti coinvolti nell’arco dell’anno, suddivisi in gruppi di tre.
L’esperienza dei mediatori di Acer e le competenze scientifiche dell’ateneo bolognese creano un mix d’eccellenza, opportunità per la formazione dei laureandi e per la ricerca, una risorsa per la comunità locale.
Il servizio di Mediazione sociale di Acer a Reggio Emilia
Il profondo cambiamento della società avvenuto negli ultimi anni – dovuto all’evoluzione demografica, all’aumento delle persone anziane e delle famiglie mononucleari, ai flussi migratori e alla convivenza multietnica – ha indotto Acer, nel 2007, a istituire il servizio di Mediazione sociale attivo anche nel comune di Reggio Emilia, una nuova attività in grado di prevenire situazioni di conflittualità tra inquilini, migliorare le relazioni tra i vicini e risolvere le situazioni di tensione abitativa nei condomini di edilizia residenziale pubblica, come in quelli privati. Nato come progetto sperimentale, il servizio di Mediazione sociale attivato da Acer Reggio Emilia, in piena sintonia con le politiche abitative e con le azioni in favore della convivenza e del buon vicinato promosse dal Comune, è oggi a tutti gli effetti uno strumento operativo utile al controllo e alla gestione degli alloggi.
Il nuovo servizio di Acer, i risultati raggiunti e le competenze scientifiche dell’Università degli Studi di Bologna hanno creato le premesse per la collaborazione, formalizzata oggi con la Convenzione per lo sviluppo delle attività di tirocinio per laureandi, tra la stessa Acer e la facoltà di Psicologia dell’Ateneo bolognese. Grazie a questo accordo, la conoscenza e l’esperienza acquisita da Acer vengono messe a disposizione del mondo universitario, favorendo così la formazione dei ragazzi e facilitando il loro ingresso nel mondo del lavoro.
Nel corso di due anni di attività sono state diverse le situazioni gestite e gli strumenti adottati dagli operatori del servizio per attuare quelle politiche di mediazione sociale e di prevenzione dei conflitti che sono si sono rivelate in grado di migliorare la qualità di vita e il benessere dei cittadini abitanti nei condomini di edilizia residenziale pubblica, favorendo la formazione di Comunità solidali e coese.
Il servizio di Mediazione sociale, così studiato da Acer, promuove il rispetto delle regole del vivere civile e della buona convivenza, nel rispetto e nell’accettazione di quel mix sociale che oggi rappresenta una caratteristica sempre più presente nei nostri quartieri di edilizia residenziale pubblica. Ma soprattutto si propone quale modello dinamico e ripetibile anche nei quartieri e nei condomini in cui è più diffusa la proprietà privata, dove sempre più frequentemente si segnalano situazioni di disagio abitativo, di conflittualità, di insicurezza sociale e di disordine pubblico.
Questa nuova attività di Acer, ha portato l’azienda a diventare un interlocutore privilegiato, accreditato e credibile per le Istituzioni competenti, le Forze dell’ordine, le associazioni di inquilini e di volontariato che operano sul territorio e gli abitanti stessi che individuano in Acer un punto di riferimento certo per risolvere le situazioni più complesse.





