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Cgil da sola in piazza contro la manovra a Bologna

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Sindacati in piazza contro la manovra anche in Emilia-Romagna, ma in quattro città della Regione le manifestazioni non sono state unitarie. A Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara, infatti, la Cgil ha proclamato uno sciopero di otto ore, includendo nella rivendicazione anche la questione Fiat.

“Una piazza molto bella e molto partecipata che si inserisce nel solco dell’accordo siglato tra Cgil, Cisl e Uil per la mobilitazione unitaria volta a chiedere al Governo Monti modifiche sostanziali della manovra”. Così il segretario della Cgil di Bologna, Danilo Gruppi, parla al termine della manifestazione andata in scena stamattina in piazza Roosevelt davanti alla Prefettura.

Secondo Gruppi, il fatto che le mobilitazioni a Bologna come in altre città emiliane sia stata separata è dovuta “alla scelta improvvida di Cisl e Uil di annunciare lunedì scorso, da sole in conferenza stampa, lo sciopero di 2 ore. Poi quando si è trovato l’accordo anche con Cgil per le tre ore, noi qui avevamo già avviato la macchina organizzativa per la mobilitazione dell’intera giornata e non potevamo più fermarla”. Quindi piazze separate solo per motivi organizzativi? “Assolutamente si'” risponde Gruppi che ribadisce come “seppure con intensità diverse, le mobilitazione di oggi di Cgil, Cisl e Uil hanno uno stesso comun denominatore”.

“Mi auguro che con la giornata di oggi si chiudano le polemiche di questa settimana” prosegue Gruppi, per il quale “da domani bisogna lavorare pazientemente ad un’azione importante sul piano unitario con Cisl e Uil, per una relazione di cui c’è bisogno”.

La Cisl non è scesa in piazza, ma ha fatto assemblee nella sua sede provinciale e nei luoghi di lavoro. ”Avremmo voluto portare in piazza tutta questa gente – ha detto il segretario Alessandro Alberani – questo è un momento amaro per il sindacato bolognese”.