
La scritta comparsa in via Pierangelo Bertoli non può essere derubricata a bravata o gesto isolato. Si tratta di un episodio che interviene in un clima di dibattito pubblico già acceso su temi complessi e sensibili, provando ad alzare ulteriormente il livello dello scontro e a colpire direttamente, sul piano personale, chi ha responsabilità amministrative.
Quando il confronto politico esce dalle sedi democratiche e sceglie la strada dell’anonimato, dei muri e della provocazione, viene meno il principio fondamentale di una comunità sana: il rispetto reciproco, anche nella differenza di idee e posizioni.
A Sassuolo il confronto può e deve essere aperto, anche netto e determinato, soprattutto su questioni urbanistiche, sociali e religiose che toccano sensibilità diverse e interrogano il futuro della città. Tuttavia, nessuna divergenza politica può giustificare il ricorso a linguaggi intimidatori, alla personalizzazione dello scontro o a forme di pressione che mirano ad alimentare paura e tensione.
Chi sceglie di utilizzare slogan anonimi e messaggi divisivi non contribuisce al dibattito pubblico, ma tenta di impoverirlo e di radicalizzarlo. È una dinamica che va respinta con fermezza, perché rischia di normalizzare modalità incompatibili con una convivenza civile e democratica.
Il Partito Democratico di Sassuolo ribadisce il proprio sostegno all’azione dell’Amministrazione comunale e al lavoro quotidiano dell’assessore David Zilioli, portato avanti con serietà e senso di responsabilità nell’interesse della città.
Amministrare significa assumersi decisioni, confrontarsi con posizioni differenti e affrontare anche questioni controverse. Per questo motivo è ancora più importante difendere il perimetro democratico entro cui questo confronto deve necessariamente restare.
Condanniamo con decisione quanto accaduto e chiediamo a tutte le forze politiche, civiche e associative del territorio di prendere posizione in modo chiaro e senza ambiguità contro ogni forma di vandalismo, intimidazione e strumentalizzazione politica.
Parole di solidarietà e un richiamo a vigilare su ogni possibile forma di degenerazione del confronto arrivano anche dal segretario della Federazione provinciale Pd Massimo Paradisi: “Il confronto, anche aspro, è una cosa; gli insulti e le intimidazioni, un’altra. E se il primo è il sale della politica, le seconde ne rappresentano una pericolosa e inaccettabile degenerazione, in quanto tale non tollerabile e da stroncare alle prime avvisaglie. L’auspicio è che si tratti di un gesto isolato, per quanto scriteriato, e che si torni a discutere nelle sedi opportune, con tutti i mezzi che la nostra democrazia rende disponibili. Piena solidarietà all’assessore Zilioli e a tutta l’amministrazione di Sassuolo. Una solidarietà che speriamo di veder ribadita senza ambiguità da tutte le forze politiche, di qualsiasi schieramento.”
Sassuolo ha bisogno di confronto serio, responsabilità istituzionale e capacità di costruire soluzioni condivise. Non di provocazioni, tensioni artificiali o campagne alimentate sulla paura.



