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Covid: in provincia di Modena i casi continuano a diminuire. Aumenta la percentuale di cittadini non suscettibili al virus

Tampone Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Il numero di nuovi casi continua a diminuire, associato al calo del numero di persone esaminate e a una stabilizzazione della percentuale di positività. Sempre in calo anche il numero di ricoveri giornalieri, mentre aumenta la percentuale di cittadini non suscettibili al virus.

Sono 44 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 14 giugno, negli ospedali modenesi.

ANDAMENTO GENERALE

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 14 giugno, per la provincia di Modena è di 65.590 (erano 65.495 lo scorso 7 giugno).

Al 7 giugno, in provincia di Modena sono accertati 617 (erano 791 il 7 giugno, -22%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 573 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 44 ricoverati.

 

Ricoveri totali

Al 14 giugno sono 44 (erano 59 il 7 giugno, -25%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultano ricoverati 36 pazienti covid positivi e 8 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo).

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 14 giugno sono in isolamento 819 (erano 1.120 il 7 giugno, -27%) persone. In particolare:

  • 573 (erano 732) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 8 sono accolti presso l’hotel Tiby.
  • 246 (erano 388) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

 

Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti Covid+.

Sul fronte delle USCA, nell’ultimo periodo di rilevazione (31 maggio – 6 giugno 2021) le 10 Unità speciali di continuità assistenziale (di cui una pediatrica) attive in provincia hanno assistito 67 pazienti per un totale di 121 medici coinvolti.

 

Stima della popolazione non suscettibile di infezione

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.

Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da covid. Allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione.

All’8 giugno (ultimo dato disponibile), il 52,2% della popolazione residente in provincia sopra i 12 anni risulta non suscettibile di infezione.

La percentuale di suscettibili decresce notevolmente all’aumentare della fascia di età, in relazione all’aumento della popolazione già vaccinata. Ad esempio, considerando come non suscettibili le persone con tampone PCR positivo o sierologia positiva o vaccinati, la stima di persone ancora suscettibili di infezione negli over 85 è del 9% (due dosi di vaccino, mentre è dell’7,5% se si considerano anche coloro che hanno ricevuto una sola dose).

Questi dati confermano comunque la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.