Nelle ultime due settimane i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno registrato un sensibile incremento dei tentativi di truffa in danno di anziani e persone particolarmente vulnerabili, concentratisi soprattutto nei giorni immediatamente precedenti il ponte del 2 giugno.
L’azione preventiva svolta dall’Arma e la crescente consapevolezza dei cittadini hanno tuttavia consentito di evitare conseguenze patrimoniali nella quasi totalità dei casi segnalati. Le vittime, infatti, hanno riconosciuto i tentativi di raggiro e interrotto tempestivamente le conversazioni, contattando successivamente il Numero Unico di Emergenza 112 o i Comandi dell’Arma territorialmente competenti.
Il fenomeno ha interessato numerosi comuni del comprensorio, tra cui Sassuolo, Formigine, Maranello, Fiorano Modenese, Vignola, Castelnuovo Rangone e Prignano sulla Secchia, coinvolgendo prevalentemente pensionati ultra sessantacinquenni. Tra le persone prese di mira figurano, tra gli altri, una pensionata 93enne di Sassuolo, una pensionata 88enne di Castelnuovo Rangone, un pensionato 91enne residente a Maranello, una pensionata 86enne di Fiorano Modenese e numerosi altri cittadini di età compresa tra i 68 e gli oltre 90 anni.
Il modus operandi è rimasto sostanzialmente invariato. Le vittime ricevono telefonate sulla linea fissa o sul telefono cellulare da truffatori che si qualificano come appartenenti all’Arma dei Carabinieri o ad altre Istituzioni. In alcuni casi viene prospettato il coinvolgimento di figli o familiari in gravi incidenti stradali o vicende giudiziarie; in altri viene riferito l’utilizzo dell’autovettura della vittima per commettere reati o la necessità di effettuare urgenti verifiche giudiziarie. L’obiettivo è sempre lo stesso: indurre la persona a consegnare denaro, gioielli o altri beni di valore a falsi incaricati che dovrebbero presentarsi presso l’abitazione.
In alcuni episodi i truffatori hanno utilizzato anche sistemi più sofisticati. A Formigine, ad esempio, un uomo di 60 anni è stato contattato da un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri” mediante una telefonata apparentemente proveniente dall’utenza del Comando Provinciale di Modena, ottenuta attraverso la tecnica dello “spoofing“, che consente di falsificare il numero visualizzato sul telefono della vittima. Convinto della genuinità dell’interlocutore, l’uomo ha predisposto un bonifico di oltre 19.000,00 euro prima di rendersi conto del raggiro.
Particolarmente significativa appare la concentrazione dei tentativi nei giorni immediatamente precedenti il ponte festivo del 2 giugno. Si tratta di una circostanza osservata frequentemente nelle attività di prevenzione: i truffatori tendono infatti a privilegiare le giornate lavorative, quando gli anziani sono più facilmente soli in casa e quando il normale flusso di persone, veicoli e attività rende meno evidente la presenza di soggetti estranei nei quartieri residenziali. Durante i periodi festivi, invece, la maggiore presenza di familiari, amici e vicini rappresenta spesso una naturale rete di protezione capace di rendere più difficile la consumazione dei raggiri.
Tra gli episodi segnalati negli ultimi giorni figura anche un tentativo della cosiddetta “truffa dello specchietto“, avvenuto a Savignano sul Panaro. Vittima designata un giovane automobilista di 23 anni residente nel bolognese, il quale, mentre percorreva via Motta, ha udito un rumore provenire dall’esterno del proprio veicolo. Poco dopo veniva avvicinato da uno sconosciuto che gli contestava un presunto danneggiamento dello specchietto retrovisore della propria auto, chiedendo l’immediato pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento. Intuito il possibile raggiro, il giovane si è allontanato senza effettuare alcun pagamento, facendo così fallire il tentativo fraudolento.
L’Arma dei Carabinieri rinnova pertanto alcune semplici ma fondamentali raccomandazioni: diffidare sempre di chi chiede denaro o preziosi per risolvere presunti problemi giudiziari di familiari; non aprire la porta a sconosciuti che si presentano come incaricati di enti pubblici o delle Forze dell’Ordine; verificare ogni richiesta contattando direttamente il 112 o il proprio familiare; interrompere immediatamente telefonate sospette e segnalare ogni episodio ai Carabinieri.
La prudenza dimostrata dalle persone coinvolte negli ultimi giorni rappresenta la migliore conferma dell’efficacia delle campagne informative promosse dall’Arma e della crescente consapevolenza della cittadinanza verso un fenomeno che continua a richiedere ancora la massima attenzione.




