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Tra Sassuolo e Formigine riaperto al transito il ponte sul torrente Fossa

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Tra Sassuolo e Formigine riaperto al transito il ponte sul torrente FossaÈ stato inaugurato questa mattina il nuovo ponte di via Regina Pacis sul torrente Fossa, al confine tra i comuni di Sassuolo e Formigine, da oggi nuovamente aperta al traffico veicolare.

La riapertura consente il ripristino del collegamento viario locale e dell’accesso alla zona artigianale-industriale, interrotto a seguito dei danni strutturali e del dissesto idraulico causati dagli eventi meteorologici eccezionali del maggio 2023, in tempo utile per fungere da viabilità alternativa in occasione della chiusura della carreggiata sud di via Radici in Piano a causa del cantiere Hera.

“La riapertura del ponte di via Regina Pacis è una grande notizia per Sassuolo e per tutto il nostro distretto. Restituiamo ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese un collegamento importante che rappresenta un punto di connessione fondamentale tra due territori fortemente integrati. Spesso si parla delle grandi opere, ma sono anche le infrastrutture come questa a fare la differenza nella vita quotidiana delle persone. Un ponte, una strada, un collegamento sicuro ed efficiente significano più servizi, più accessibilità e una migliore qualità della vita per chi ogni giorno si sposta per lavoro o necessità personali. Dopo i danni causati dall’alluvione del 2023 era necessario non solo ricostruire, ma farlo meglio. Oggi inauguriamo un’opera più sicura dal punto di vista strutturale e idraulico. L’intervento è stato accompagnato anche da lavori di riqualificazione e asfaltatura lungo via Regina Pacis, migliorando complessivamente la qualità e la sicurezza di questo asse viario. La tempistica è peraltro felice: la riapertura arriva proprio in coincidenza con l’avvio del cantiere Hera su via Radici in Piano, offrendo un’alternativa concreta a chi si sposta da nord verso la città” — ha dichiarato il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini.

Dichiara la Sindaca di Formigine Elisa Parenti: “La riapertura di questo ponte rappresenta una risposta fondamentale e di grande impatto per il nostro territorio, andando a soddisfare un’esigenza fortemente sentita dalla cittadinanza che gravita tra le comunità di Magreta e Sassuolo. Da un lato, offre un aiuto immediato per alleggerire la viabilità locale, garantendo un collegamento fluido e strategico. Dall’altro, l’intervento ha previsto anche la messa in sicurezza del corso d’acqua sotto il profilo idraulico, offrendo una struttura solida e resiliente che guarda al futuro e alla tutela della sicurezza dei cittadini. Inoltre, grazie alla contestuale creazione di una nuova pista ciclopedonale, l’opera promuove la mobilità sostenibile e garantisce la massima tutela e sicurezza anche per i ciclisti e i pedoni che percorrono questo tratto.”

I lavori hanno riguardato la completa demolizione del precedente manufatto novecentesco, caratterizzato da un impalcato in calcestruzzo e da una pila centrale in muratura in avanzato stato di degrado strutturale. Al fine di adeguare l’infrastruttura alle prescrizioni geometriche e idrauliche dettate dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), la nuova struttura è stata concepita a campata unica, eliminando la pila in alveo per ottimizzare la sezione di deflusso e garantire un franco idraulico minimo di 1,50 metri rispetto ai livelli di piena.

L’impalcato stradale è costituito da travi principali in acciaio corten e soletta in calcestruzzo armato, con fondazioni indirette realizzate mediante l’infissione di pali trivellati della lunghezza di 16 metri. Contestualmente al rifacimento del ponte, sono state eseguite opere di difesa idraulica e consolidamento spondale sia in destra che in sinistra idraulica. Lavorazioni che hanno compreso la regolarizzazione del fondo alveo e la protezione delle scarpate dall’erosione localizzata tramite la posa di massi ciclopici intasati con calcestruzzo, oltre al consolidamento corticale delle porzioni inferiori delle vecchie spalle murarie.

Il finanziamento dell’opera è stato coperto dall’Unione Europea nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR – NextGenerationEU), specificamente all’interno della Missione 2 Componente 4, focalizzata sulle misure per la gestione del rischio di alluvione e la riduzione del rischio idrogeologico.

“Un progetto nato in collaborazione con il Comune di Formigine, di cui Sassuolo ha assunto il ruolo di capofila. Desidero ringraziare l’Assessore ai Lavori Pubblici Mara Pennacchia, che ha seguito con impegno e continuità tutte le fasi dell’intervento, gli uffici comunali e SGP che hanno coordinato e realizzato un lavoro complesso e atteso dalla città” — ha aggiunto il Sindaco Mesini.