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Oltre 1 milione di euro per la valorizzazione di biblioteche, archivi, musei e case delle persone illustri

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Oltre 1 milione di euro per la valorizzazione di biblioteche, archivi, musei e case delle persone illustriRendere biblioteche e archivi più accessibili e innovativi, migliorare gli spazi per la comunità e garantire una conservazione più efficace del patrimonio culturale diffuso: sono questi gli obiettivi al centro dell’Avviso 2026 della Regione Emilia-Romagna, che mette a disposizione 1,1 milioni di euro per interventi su istituti e beni culturali pubblici da realizzarsi entro il 31 dicembre 2026.

La misura punta a sostenere progetti rivolti a biblioteche, archivi, musei, case e studi delle persone illustri, nel quadro della programmazione regionale 2024–2026, per incentivare la qualità dei servizi, l’accessibilità, la sostenibilità, la cooperazione territoriale e la corretta conservazione del patrimonio, con una particolare attenzione alle realtà presenti sui Comuni piccoli del territorio regionale. Le linee di intervento sono due: 400mila euro destinati al miglioramento delle sedi e dei servizi di biblioteche e archivi; 700mila euro per la conservazione programmata e il restauro del patrimonio culturale di biblioteche, archivi, musei e case delle persone illustri. Le domande vanno presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma Sfinge 2020, dalle ore 10 del 3 luglio alle ore 18 del 5 agosto 2026.

“Biblioteche, musei, archivi, insieme alle Case e agli studi delle persone illustri sono spazi essenziali di conservazione e d’incontro, conoscenza e crescita per le comunità- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Con questo bando investiamo per renderli più accessibili, più vivi e più contemporanei, ma anche per proteggere in modo sistematico il patrimonio che custodiscono. Così, vogliamo rafforzare la presenza della cultura pubblica su tutto il territorio, proprio a partire dai Comuni più piccoli, dove questi presìdi sono spesso l’unico punto di accesso culturale e sociale. Vogliamo dare loro strumenti e risorse per essere protagonisti, garantendo ovunque le stesse opportunità di accesso alla conoscenza, alla partecipazione e alla crescita culturale di cittadini e cittadine”.

Gli obiettivi strategici

La prima linea di intervento, per un ammontare di 400mila euro complessivi, è volta a finanziare progetti per migliorare gli spazi, gli arredi, le attrezzature e le infrastrutture tecnologiche di biblioteche e archivi, con attenzione particolare alla fruizione del pubblico, all’accessibilità, all’abbattimento delle barriere, alla qualità degli ambienti e alla possibilità di attivare servizi innovativi per le comunità, come spazi di partecipazione, formazione, progettazione e coworking. La seconda linea di intervento, che mette a disposizione 700mila euro, è rivolta non solo alle biblioteche e agli archivi, ma anche ai musei e alle Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna di proprietà pubblica (riconosciute ai sensi della legge regionale 2/2022), in continuità con la sperimentazione del 2025. In questo caso, si punta alla conservazione preventiva e programmata del patrimonio culturale, quindi, non solo restauro in senso stretto, ma anche monitoraggio, messa in sicurezza, adeguamento degli ambienti, manutenzione funzionale alla tutela, impiantistica collegata alla corretta conservazione, e strumenti tecnici come ‘condition report e facility report’. Viene inoltre valorizzata la cooperazione territoriale sui temi conservativi.

I soggetti ammessi

L’avviso è rivolto a Comuni, Unioni di Comuni e altre forme associative tra almeno tre Comuni. Possono partecipare anche Province e Città metropolitana di Bologna, con riferimento agli istituti o beni di cui siano titolari. L’Avviso mette a disposizione 1.100.000 euro sull’annualità 2026 ed è prevista la possibilità di integrare le risorse con ulteriori stanziamenti e di finanziare i progetti in ordine di graduatoria fino a esaurimento fondi. Le graduatorie resteranno valide fino al 31 dicembre 2026 per consentire eventuali scorrimenti se si rendessero disponibili nuove risorse. Per poter accedere al finanziamento sono stabilite soglie minime di costo, che variano dagli 8mila ai 20mila euro, mentre il contributo regionale può raggiungere l’80% delle spese ammissibili. In questo quadro, è prevista una percentuale di contributo più elevata a favore dei piccoli Comuni, a conferma dell’attenzione rivolta ai territori con minori risorse e della volontà di favorirne la partecipazione attiva.

Tutti i dettagli e le informazioni utili sono nella pagina dedicata al bando:

Avviso per la presentazione di progetti in materia di musei, biblioteche e archivi storici a titolarità pubblica ai sensi della L.R. 18/2000. Piani museale e bibliotecario 2026 – Patrimonio culturale