“Concezione della salute, trasformazione della società e ruolo delle politiche pubbliche locali” è stato oggetto di interrogazione, ieri sera in Consiglio Comunale, da parte di Paola Maffei del Partito Democratico.
“Premesso che – si legge nell’interrogazione – il sistema sanitario pubblico rappresenta uno dei principali strumenti attraverso i quali la collettività organizza la cura e la prevenzione della malattia; la sanità pubblica italiana, e quella emiliano-romagnola in particolare, hanno costituito per decenni un modello riconosciuto di universalità, prossimità delle cure e qualità dell’assistenza; il sistema sanitario sta oggi affrontando una fase di profonda trasformazione determinata dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche, dalla crescente complessità assistenziale, dalla carenza di personale sanitario e da rilevanti cambiamenti sociali, economici e culturali; la salute di una popolazione non coincide con la sola organizzazione sanitaria, ma dipende da un insieme più ampio di fattori quali qualità delle relazioni sociali, condizioni di lavoro, istruzione, ambiente, cultura, partecipazione civica, stili di vita e coesione della comunità; la società contemporanea è caratterizzata da profondi cambiamenti demografici, relazionali ed economici che incidono direttamente sul benessere individuale e collettivo; vi è il rischio che sul sistema sanitario vengano progressivamente proiettate aspettative e responsabilità che eccedono le possibilità della sola tecnica sanitaria, attribuendogli il compito di risolvere fragilità umane e sociali che trovano origine in ambiti più ampi della vita collettiva. Considerato che: la salute appartiene all’ecosistema umano di una determinata epoca storica e la sanità ne rappresenta uno strumento fondamentale, ma non esclusivo; il Comune, pur non avendo competenze dirette sull’organizzazione del sistema sanitario, svolge un ruolo rilevante nella costruzione delle condizioni sociali, culturali, educative e ambientali che contribuiscono alla salute della comunità.
Si interroga la Giunta per sapere: se condivida l’affermazione secondo cui la salute della popolazione non possa essere identificata esclusivamente con l’offerta di prestazioni sanitarie, ma debba essere considerata il risultato di un più ampio ecosistema umano, sociale e territoriale. Se ritenga che l’attuale trasformazione della sanità pubblica sia riconducibile non soltanto a fattori organizzativi e finanziari, ma anche alle profonde trasformazioni della società contemporanea. Quale ruolo intenda assumere il Comune nel promuovere politiche capaci di incidere sui determinanti sociali della salute, favorendo relazioni comunitarie, partecipazione civica, inclusione sociale, attività culturali, educative e sportive. Se ritenga opportuno promuovere una riflessione pubblica sul rapporto tra salute e sanità, affinché il sistema sanitario non venga considerato l’unico soggetto responsabile del benessere collettivo e non sia chiamato a rispondere da solo a problematiche che trovano origine in ambiti più ampi della vita sociale. Quali iniziative siano state attivate o si intendano attivare per rafforzare una cultura della salute fondata sulla corresponsabilità tra istituzioni, comunità e cittadini”.





