La libera circolazione sulle piste ciclabili è stata oggetto di un’interrogazione, nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera, a firma di Alberto Bonettini del Movimento 5 Stelle.
“Premesso che – si legge nell’interrogazione – il 22 maggio, nell’occasione della ricorrenza di Santa Rita, la ciclabile davanti alla chiesa di Sant’Antonio in via San Francesco, veniva occupata da automobili in attesa della benedizione del sacerdote, nonostante un ben visibile cartello che ne vietava la sosta. Non siamo assolutamente contrari a questa tradizione ma riteniamo che si possa fare nel cortile interno senza ostruire la ciclabile rendendo pericoloso il passaggio delle biciclette. Riguardo al tratto di ciclabile posto davanti alle scuole Pascoli, al fine di evitare il parcheggio selvaggio, ai bordi dalla carreggiata sono stati posti dei dissuasori di sosta e transito in cemento per evitare il parcheggio selvaggio, cosa in se condivisibile, ma, avendo questi un diametro di 60 cm, la larghezza utile rimane di soli 140cm. Considerando che le moderne mountain bike, spesso utilizzate dai ragazzi, hanno un manubrio di una larghezza tra 75 e i 78cm, è evidente che il passaggio contemporaneo di due biciclette in entrambi i sensi di marcia rende rischioso il passaggio, con la conseguenza di aumentare i rischi di cadute e obbligare le biciclette a uscire dalla ciclabile e transitare in carreggiata, anche contro il senso di marcia.
Considerato che: le ciclabili devono garantire il passaggio in sicurezza e non devono essere un elemento secondario nella viabilità, da poter temporaneamente occupare o restringere per agevolare le auto. La funzione delle ciclabili è quella di essere una alternativa agli spostamenti motorizzati, riducendo inquinamento e rumore, e praticando allo stesso tempo esercizio fisico. Le ciclabili permettono maggiore autonomia e autostima ai ragazzi, e garantirne la sicurezza permette un aumento della loro fruizione. Si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere: quale sia stato l’iter autorizzativo che ha portato il 22 maggio a occupare la ciclabile di via San Francesco con auto per l’intera giornata; se siano state valutate diverse opzioni al fine di evitare l’utilizzo della ciclabile e se verranno attuate a partire dall’anno prossimo. Se la situazione della ciclabile di Via Pascoli è temporanea ed eventualmente quando e come verrà adottata una soluzione definitiva che eviti alle auto il parcheggio sulla ciclabile ma al tempo stesso ripristini la larghezza iniziale e le condizioni di sicurezza della ciclabile. Se non sia possibile nel frattempo, trovandoci a pochi metri da ZTL, davanti a una scuola, in zona con frequente passaggio di pedoni, spostare i dissuasori verso l’esterno, ripristinando la larghezza della ciclabile e riducendo lo spazio della carreggiata, al fine anche di causare indirettamente un rallentamento delle auto in quel punto e aumentare quindi la sicurezza di bambini e genitori davanti a scuola e dei pedoni diretti in centro storico”.
Ha risposto l’Assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli.
“Prima di rispondere ai singoli quesiti, desidero esprimere apprezzamento per l’attenzione dedicata nella interpellanza ai temi della mobilità sostenibile e della sicurezza della rete ciclopedonale, obiettivi pienamente condivisi da questa Amministrazione. Questi interventi non riguardano soltanto i ciclisti, ma più in generale tutte le utenze più fragili – anziani, persone con disabilità, famiglie con passeggini – e si inseriscono nella strategia che stiamo portando avanti per migliorare qualità, sicurezza e accessibilità degli spazi pubblici, attraverso la moderazione del traffico, la messa in sicurezza dei percorsi casa-scuola e le politiche riconducibili alle strade scolastiche. La nostra idea di città è quella di restituire progressivamente centralità alle persone e qualità agli spazi pubblici, compresi quelli antistanti scuole e luoghi di culto, riconoscendone sempre più la funzione di luoghi di incontro, relazione e comunità. Con protocollo n. 19329 del 30/04/2026 è pervenuta al Comune la richiesta della Parrocchia di Sant’Antonio di Padova per l’autorizzazione allo svolgimento della tradizionale benedizione degli autoveicoli in occasione della ricorrenza di Santa Rita. Successivamente, con protocollo SGP n. 3933 del 12/05/2026, Sassuolo Gestioni Patrimoniali ha rilasciato la relativa autorizzazione. A completamento dell’iter amministrativo è stata quindi emanata l’Ordinanza n. 131 del 13/05/2026. L’Amministrazione condivide l’opportunità di limitare le interferenze tra la manifestazione e la pista ciclopedonale. Per questo motivo è già stato indicato alla Parrocchia, per le future edizioni, quale soluzione preferibile l’accesso da via Matteotti e l’uscita su via San Francesco, prima del sagrato della chiesa. Questa soluzione consentirà sia di eliminare le interferenze con la mobilità ciclopedonale, sia di valorizzare maggiormente il sagrato e le aree parrocchiali come luogo di incontro e di comunità, restituendogli maggiore ordine, qualità e dignità urbana, in coerenza con il suo valore storico e religioso. L’attuale configurazione è stata volutamente realizzata come sperimentazione temporanea.
Riteniamo infatti che, prima di realizzare opere definitive, sia buona pratica testare sul campo le soluzioni progettuali attraverso elementi facilmente modificabili, così da verificarne l’efficacia e ottimizzarne il posizionamento. Per questo sono stati utilizzati dissuasori in calcestruzzo, ben visibili e facilmente riposizionabili. Terminata la fase sperimentale, questa estate 2026 saranno sostituiti con dissuasori flessibili di circa 10 cm di diametro, più visibili con catarifrangenti, più compatti ed esteticamente meglio inseriti nel contesto urbano, ma ugualmente efficaci nel proteggere la pista ciclopedonale e nel restituire maggiore larghezza utile ai percorsi. La proposta è stata valutata dagli uffici competenti, ma non risulta tecnicamente praticabile. La strada è infatti a doppio senso di circolazione, è percorsa dal Trasporto Pubblico Locale e deve rispettare le dimensioni minime previste dal Codice della Strada, dal relativo Regolamento e dalla normativa tecnica vigente, necessarie a garantire il regolare e sicuro transito di tutti i veicoli, compresi gli autobus. Per questo si è ritenuto più corretto intervenire sulla tipologia dei dissuasori, mantenendo inalterata la geometria della carreggiata ma conseguendo comunque l’obiettivo di tutela della pista ciclopedonale. L’Amministrazione continuerà a monitorare entrambe le situazioni, nella convinzione che il miglioramento della sicurezza stradale debba fondarsi su progettazione, sperimentazione e successivo consolidamento delle soluzioni che dimostrano sul campo la maggiore efficacia”.




