Con l’inaugurazione odierna del nuovo Ospedale di Comunità di Maranello, avvenuta alla presenza del presidente della Regione Michele de Pascale, dell’assessore regionale Massimo Fabi e dei sindaci dei Comuni coinvolti, il Distretto Ceramico compie un passo importante nel rafforzamento della propria rete sanitaria territoriale e nella presa in carico delle persone anziane, fragili e affette da patologie croniche.
La nuova struttura, realizzata attraverso un investimento di oltre 4,2 milioni di euro finanziato con risorse del PNRR, oltre al costo delle opere di urbanizzazione, ha comportato un investimento complessivo di circa 4,8 milioni di euro. Dispone di 15 posti letto ed è destinata ai cittadini di tutto il Distretto di Sassuolo. Accoglierà persone che non necessitano di un ricovero ospedaliero per acuti, ma che hanno bisogno, per un periodo limitato, di cure infermieristiche, controlli e assistenza difficilmente gestibili a domicilio.
“L’Ospedale di Comunità è la dimostrazione concreta di come una sanità pubblica forte si costruisca investendo nei servizi, nelle professionalità e nella vicinanza ai cittadini – dichiara Filippo Simeone, coordinatore del Partito Democratico del Distretto Ceramico. “Di fronte all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle cronicità, servono risposte nuove: strutture come questa consentono di garantire continuità assistenziale, alleggerire la pressione sugli ospedali e offrire cure più appropriate e più vicine alle persone.”
L’OsCo nasce come presidio al servizio dell’intero Distretto Ceramico e rappresenta un tassello fondamentale di una rete sanitaria integrata con l’Ospedale di Sassuolo, i medici di medicina generale, l’assistenza domiciliare e i servizi sociali.
“Questi quindici posti letto sono una risorsa per tutto il Distretto. Il valore dell’Ospedale di Comunità sarà nella capacità di accompagnare le dimissioni ospedaliere, evitare ricoveri impropri e sostenere pazienti e famiglie con un’assistenza di prossimità. È questa la direzione verso cui dobbiamo continuare a investire.”
Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Azienda USL di Modena, Regione Emilia-Romagna e Comune di Maranello, che ha concesso gratuitamente il diritto di superficie dell’area, insieme al contributo di Ferrari S.p.A. e Fondazione di Modena, che hanno sostenuto quasi integralmente i costi delle opere esterne e di urbanizzazione.
“Questa è la dimostrazione che la collaborazione tra pubblico e privato può produrre risultati straordinari quando è orientata esclusivamente all’interesse della comunità e al rafforzamento della sanità pubblica. Auspichiamo che questo modello possa essere replicato anche in futuro, dando vita a nuove strutture, nuovi servizi e nuove sinergie capaci di rispondere ai bisogni di un territorio in continua evoluzione.”
L’apertura dell’Ospedale di Comunità assume un significato ancora più importante in una fase in cui cresce il numero degli anziani e delle persone affette da patologie croniche, rendendo indispensabile una sanità sempre più vicina ai cittadini: “L’Emilia-Romagna continua a dimostrare che investire nella sanità territoriale è la scelta giusta. Oggi, però, non basta inaugurare nuove strutture: servono risorse certe e personale qualificato per renderle pienamente operative. Per questo chiediamo al Governo nazionale di rafforzare concretamente il finanziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostenere le Regioni che stanno investendo nella medicina di prossimità. Non possiamo permetterci che gli investimenti del PNRR restino soltanto edifici nuovi senza il personale necessario per garantire servizi di qualità.”
Il Partito Democratico del Distretto Ceramico considera l’inaugurazione dell’OsCo di Maranello un punto di partenza.
“Continueremo a lavorare affinché il nostro territorio possa contare su una rete sanitaria sempre più forte, moderna e vicina alle persone. Difendere e rafforzare la sanità pubblica significa garantire il diritto alla salute e costruire una comunità più giusta, più coesa e capace di affrontare le sfide dei prossimi anni”.





