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Fratelli d’Italia Sassuolo. 111.000 euro in più sulla Tari 2026: il Comune non prende posizione e i cittadini pagheranno il conto

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Fratelli d’Italia Sassuolo. 111.000 euro in più sulla Tari 2026: il Comune non prende posizione e i cittadini pagheranno il conto

Dal consiglio di ieri sera emerge un dato che non può lasciare indifferenti: nel 2026 i cittadini di Sassuolo dovranno sostenere un aumento dei costi del servizio rifiuti pari a 111.000 euro.

Un incremento che arriva al termine di un percorso decisionale nel quale il Comune di Sassuolo ha scelto di non assumere una posizione chiara. Durante l’assemblea Atersir in cui si è discusso e votato il provvedimento, infatti, il Comune non solo è arrivato in ritardo, ma ha addirittura lasciato la seduta prima della votazione, senza esprimere alcun voto.

Una scelta che contrasta con il comportamento degli altri Comuni del territorio. Alcune amministrazioni hanno votato contro l’aumento, assumendosi la responsabilità politica della propria decisione. Altre, come Fiorano Modenese, Formigine e Maranello, hanno votato a favore, dichiarando apertamente la propria posizione. Sassuolo, invece, ha scelto di non scegliere.

L’assenza del Comune non ha impedito l’approvazione dell’aumento dei costi e oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: saranno i cittadini sassolesi a sostenere un aggravio di 111.000 euro sulla Tari nel 2026.

Questo episodio si inserisce in un quadro più ampio che, durante questa legislatura, ha visto l’Amministrazione introdurre nuove forme di entrata e aumentare i costi a carico dei cittadini. Dall’introduzione della tassa di soggiorno all’aumento delle tariffe per gli accessi agli atti e per la presentazione di pratiche amministrative, la sensazione è che si continui a chiedere ai sassolesi di mettere mano al portafoglio con l’obiettivo di fare cassa.

Oggi si aggiunge un ulteriore aggravio di 111.000 euro sul servizio rifiuti. Soldi che finiranno a finanziare un servizio sul quale continuiamo a nutrire forti perplessità, perché la qualità e l’efficienza percepite dai cittadini non sono certamente all’altezza dei continui aumenti richiesti.

La nostra preoccupazione, però, non riguarda soltanto il 2026. Il Piano Economico Finanziario (PEF) approvato da Atersir prevede infatti ulteriori incrementi dei costi anche per il periodo 2026-2029. Pensare che questi aumenti possano essere coperti ogni anno attingendo alle riserve appare poco realistico: prima o poi quelle risorse si esauriranno e il rischio concreto è che i rincari ricadano integralmente sulle famiglie e sulle imprese del nostro territorio.

Per questo riteniamo ancora più grave che il Comune di Sassuolo non abbia espresso alcuna posizione su una decisione destinata ad avere effetti non solo nell’immediato, ma anche negli anni a venire. Su temi che incidono direttamente sulle tasche dei cittadini è doveroso partecipare, votare e assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono prese le decisioni che riguardano le loro tasse e quale sia la posizione della propria Amministrazione. Perché quando si chiedono nuovi sacrifici economici ai sassolesi, l’assenza non può essere una risposta.

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