
I neroverdi giocano una gara coraggiosa alla New Balance Arena, ma cedono alla Dea di Maurizio Sarri. Raspadori apre la sfida, Odenthal firma il primo gol in Serie A, poi Krstovic decide la partita. Nel finale spazio anche all’esordio di Kulla.
Si apre con una sconfitta la nuova stagione di Serie A Enilive 2026/27 del Sassuolo. Alla New Balance Arena di Bergamo i neroverdi vengono battuti 2-1 dall’Atalanta di Maurizio Sarri, al termine di una partita nella quale la formazione di Alberto Aquilani ha mostrato personalità, soprattutto nella ripresa, ma ha pagato a caro prezzo alcuni errori individuali.
Per Aquilani era una serata speciale: quella di Bergamo rappresentava infatti l’esordio assoluto da allenatore su una panchina di Serie A. Il debutto, però, non porta punti al tecnico neroverde, nonostante una prestazione che per larghi tratti ha lasciato intravedere buone indicazioni.
Raspadori, subito il gol dell’ex
Il Sassuolo parte cercando di gestire il possesso, ma al 6’ l’Atalanta passa alla prima vera occasione. Gaetano anticipa sulla seconda palla, Cinquegrano non legge bene la situazione e Raspadori si ritrova nella condizione ideale per calciare: mancino potente sotto la traversa, pallone sul legno e poi in rete alle spalle di Muric. È il classico gol dell’ex, ma Raspadori non festeggia: si gira verso il settore ospiti e chiede scusa ai suoi vecchi tifosi.
La risposta del Sassuolo non tarda ad arrivare. Laurienté prova ad accendere la corsia, Doig accompagna l’azione e serve Bowie, che calcia di prima con il mancino senza però trovare lo specchio. Al 10’ è ancora la Dea a rendersi pericolosa con Zalewski, fermato da un ottimo intervento di Muric.
I neroverdi, però, crescono con il passare dei minuti. Laurienté è tra i più vivaci e al 30’ costringe Carnesecchi a una difficile deviazione in corner. Un minuto più tardi è ancora il francese a inventare per Adzic: il centrocampista prova lo scavetto davanti al portiere atalantino, che riesce a salvarsi in uscita. Al 43’ altra occasione per Volpato, il cui destro da posizione defilata trova la risposta di Carnesecchi. Il primo tempo si chiude così sull’1-0, con il Sassuolo sotto ma tutt’altro che fuori dalla partita.
Odenthal firma il pari e il suo primo gol in Serie A
La ripresa comincia con gli stessi ventidue e il Sassuolo riparte con maggiore convinzione. L’Atalanta prova a colpire in velocità, ma Muric risponde presente su una conclusione di Ederson al 50’.
Cinque minuti più tardi arriva il meritato pareggio neroverde.
Rimessa laterale lunghissima di Doig, Kossounou prolunga involontariamente il pallone e sul secondo palo si avventa Odenthal, che di testa da pochi passi batte Carnesecchi. È l’1-1, ma soprattutto è il primo gol in Serie A del difensore neroverde.
Il Sassuolo prende coraggio. Al 60’ una splendida combinazione tra Laurienté e Bowie manda l’attaccante francese al tiro dopo aver saltato Kossounou: pallone alto, con Aquilani che dalla panchina si lascia andare a un gesto di disperazione.
Pochi minuti dopo il tecnico decide il primo cambio della sua avventura in Serie A: fuori Adzic, dentro Thorstvedt. Al 63’ altra grande chance: Volpato si libera al limite, la palla arriva a Matic che lascia partire una potente conclusione mancina, di poco sopra la traversa.
La beffa di Krstovic
Nel momento migliore del Sassuolo arriva però la doccia fredda. Al 65’, sul rilancio di Carnesecchi, Macchioni perde il duello con Krstovic. L’attaccante atalantino si invola verso Muric e, nonostante il disperato tentativo di Odenthal, firma il 2-1. Una rete che pesa come un macigno sulla partita. Il Sassuolo prova a reagire e Aquilani cambia ancora: al 74’ fuori Macchioni e Matic, dentro Leysen e Dominguez, con il passaggio al 4-2-3-1.
Laurienté continua a provarci dalla distanza, Volpato cerca la giocata, mentre Muric deve ancora intervenire su Krstovic all’82’. Nel finale Sarri inserisce Elmas al posto di Raspadori, mentre Aquilani regala gli ultimi minuti della gara a due giovani: all’88’ entrano Ciervo e Gabriel Kulla. Per il bomber della Primavera è l’esordio assoluto in prima squadra.
Nel finale il Sassuolo ci prova fino all’ultimo
I cinque minuti di recupero diventano un piccolo assalto finale neroverde. Al 90’+4’ Doig mette in mezzo un pallone interessante per Kulla, anticipato sul primo palo; la sfera arriva sul secondo dove Cinquegrano tenta una complicatissima rovesciata, senza però trovare lo specchio. È l’ultima emozione. Al 90’+5’ arriva il triplice fischio dell’arbitro Valerio Crezzini: Atalanta-Sassuolo 2-1.
Il Sassuolo torna da Bergamo senza punti, ma con diversi segnali incoraggianti. La squadra di Aquilani ha saputo reagire allo svantaggio, ha trovato il pareggio momentaneo e ha avuto le occasioni per completare la rimonta.
Per il nuovo Sassuolo di Aquilani, dunque, il battesimo della Serie A è amaro nel risultato ma non nelle indicazioni. La strada della stagione 2026/27 è appena cominciata.



