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Minacce a Mesini. Fratelli d’Italia Sassuolo: “strumentalizzazione politica da parte della sinistra, che tenta di gettare ombre sul consigliere Lucenti”

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Minacce a Mesini. Fratelli d’Italia Sassuolo: “strumentalizzazione politica da parte della sinistra, che tenta di gettare ombre sul consigliere Lucenti”La vicenda relativa al commento comparso sotto un post del nostro consigliere Lucenti sta assumendo contorni surreali.

Abbiamo già espresso la nostra piena solidarietà al sindaco Mesini e condannato senza ambiguità il messaggio di odio e di violenza rivolto nei suoi confronti. Ritenevamo quindi che la questione fosse chiusa.

Invece assistiamo ancora una volta a una strumentalizzazione politica da parte della sinistra, che tenta di gettare ombre sul consigliere Lucenti, arrivando ad alludere a sue presunte responsabilità per un commento scritto da un’altra persona.

I fatti: Lucenti aveva pubblicato su FB un post di denuncia dell’ennesimo atto vandalico avvenuto a Sassuolo, corredato dalla fotografia di un’auto con il vetro rotto e dalla frase: “Via XX Settembre…”. Un contenuto che, indubbiamente, non riportava alcun messaggio di odio né incitava in alcun modo alla violenza.

Successivamente, un utente ha scelto autonomamente di pubblicare sotto quel post un commento violento e totalmente fuori luogo. Ci chiediamo: può essere ritenuto responsabile il titolare di un profilo per ogni singolo commento pubblicato da terzi, magari da persone che non conosce?

Non si può certo pretendere che un professionista, un amministratore, un esponente politico o un semplice cittadino trascorra la propria giornata a monitorare in tempo reale ogni parola scritta da altri sulla propria bacheca. Infatti, non appena Lucenti si è accorto del commento incriminato, ha provveduto a rimuoverlo.

Eppure, questo non è bastato.

Nel denunciare, giustamente, il grave messaggio ricevuto, il sindaco Mesini ha ritenuto opportuno associare pubblicamente il nome di Lucenti alla vicenda, arrivando perfino a pubblicarne la fotografia del profilo (in cui compare insieme alla figlia). Successivamente, attraverso un video relativo alla denuncia presentata nei confronti dell’autore delle intimidazioni, il nome di Lucenti è stato nuovamente chiamato in causa.

A rincarare la dose è intervenuto anche il PD sassolese, sostenendo:

Quando nel dibattito pubblico compaiono minacce, richiami alle armi e inviti alla violenza, lasciare che quelle parole restino senza una reazione tempestiva significa permettere che il clima si avveleni ulteriormente.”

Una frase che sembra insinuare una sorta di atteggiamento permissivo da parte di Lucenti.

A questo punto, una domanda sorge spontanea: quali sarebbero, secondo il PD, i tempi di reazione “ideali” per non essere considerati intempestivi? Pochi minuti? Pochi secondi?

Non accettiamo che un nostro consigliere venga esposto a una sorta di pubblica gogna per un commento che non ha scritto, non ha condiviso e del quale era totalmente ignaro, e che, non appena individuato, ha provveduto a cancellare.

La politica dovrebbe confrontarsi sulle idee, sulle proposte e sui problemi concreti della città anziché alimentare campagne di delegittimazione personale basate su responsabilità che non possono essere attribuite.

Invitiamo pertanto il PD e la sinistra sassolese a moderare i toni e a evitare strumentalizzazioni che rischiano soltanto di avvelenare ulteriormente il confronto politico.

Chi oggi si erge a giudice di moderazione dovrebbe prima guardare al proprio operato, evitando lezioni di stile poco credibili. Il confronto ritorni sui temi che interessano davvero alla comunità.

 

Stefania GIAVELLI, Anna Maria ANSELMI, Luca CASELLI – consiglieri comunali FRATELLI d’ITALIA – Sassuolo

Giuliano ZANNI – presidente Circolo Fratelli d’Italia – Sassuolo