C’è una logica nascosta dietro al disordine del mondo, ed è da lì che bisogna ripartire. Piazze, cortili e teatri di Modena, Carpi e Sassuolo si preparano ad accogliere da domani, venerdì 18 settembre, la ventiseiesima edizione del festivalfilosofia, un appuntamento che quest’anno trasforma il concetto di “caos” nella chiave di volta per decifrare le grandi transizioni del presente. L’edizione di quest’anno affronta la complessità di un mondo attraversato dalla dissoluzione dei vecchi ordini, da eventi catastrofici e da profondi processi di transizione politica, scientifica e climatica, mostrando come il caos non sia semplice confusione, ma una categoria feconda e una forma di ordine da saper calcolare, capace di seguire una logica propria e di farsi principio generatore di novità.
La prima giornata della manifestazione si apre con ben 19 lezioni magistrali distribuite nelle tre città. A Modena, il palinsesto si apre alle ore 10 in Piazza Grande con Nicola Panichi che indaga l’opera di Montaigne sullo sfondo della catastrofe morale e religiosa delle guerre civili, seguito alle 11.30 da Cristina Guarnieri con una riflessione intensa sulle meditazioni dedicate da Rachel Bespaloff alla guerra e alla pace. Nel pomeriggio la piazza accoglie alle 15 David Armitage con una ricostrezione di lungo corso storico delle guerre civili che arriva dritta al cuore del presente, e alle 16.30 Stefano Massini con un affondo civile e letterario sulle forme debordanti della violenza nella politica contemporanea. Il pomeriggio prosegue alle 18 con la Lectio Confindustria Emilia Area Centro tenuta da Paolo Zellini sulla computazione e sul calcolo dell’incertezza, in contemporanea con l’appuntamento in Piazza Sant’Agostino dove Marco Fortunato esplora il crinale tra caos ed esattezza attraverso l’interpretazione di Pinocchio offerta da Totò. La giornata modenese culmina alle 19.30 in Piazza Grande con il dialogo d’eccezione tra Massimo Cacciari e Roberto Esposito alla ricerca delle figure intellettuali indispensabili per orientarsi in questo passaggio d’epoca, e si chiude alle 20.30 in Piazza XX Settembre con Umberto Curi e la sua riflessione sul conflitto come luogo originario di costruzione del legame comunitario.
Anche a Carpi il programma delle lezioni si sviluppa intensamente fin dal mattino, inaugurato alle ore 10 in Piazzale Re Astolfo da Franco Ferrari che analizza le concezioni cosmologiche del Timeo di Platone e il passaggio primordiale dal caos al cosmo, seguito alle 11 da Gregorio Baldin con una rilettura del Leviatano di Hobbes alla luce delle guerre civili britanniche. Nel pomeriggio, alle 15, Mariarosaria Taddeo esamina i dilemmi etici e le esigenze di governance legati all’uso dell’intelligenza artificiale nella sicurezza e nella difesa, mentre in Piazza Martiri la riflessione prosegue alle 16.30 con Pierre Charbonnier e il suo calcolo dei costi ecologici dei conflitti armati. La sequenza carpigiana si completa alle 18 con Alberto Melloni e un’analisi del retroterra storico dei fondamentalismi e della convergenza di catastrofi nel rapporto tra politica e religione.
A Sassuolo, il Teatro Carani apre le sue porte alle ore 10 con Gianni Paganini e le trasformazioni gemelle della rivoluzione scientifica e della nuova scienza politica, seguito alle 11.30 da Anna Loretoni che torna all’attualità dell’idea cosmopolitica di Kant nell’epoca della crisi del multilateralismo. Il programma pomeridiano prosegue alle 15 con Matteo Vegetti e la riflessione sulla rottura di paradigma prodotta dall’avvento dell’aviazione nel Novecento, alle 16.30 con Mario Del Pero che analizza le strategie e le crisi di un’America sempre più post-americana, e si conclude alle 18 in Piazza Garibaldi con Alessandro Aresu e il suo interrogativo sulla competizione tecnologica globale e sulla supremazia di Pechino.
Accanto al cuore delle lezioni magistrali, la manifestazione si anima di un vastissimo programma creativo che coinvolge oltre duecento partner culturali attraverso mostre, installazioni, performance teatrali, rassegne cinematografiche e laboratori didattici. Tra gli appuntamenti di spicco della giornata inaugurale si segnalano, a Modena, lo spettacolo di Federico Taddia in Piazza Grande alle 22 per celebrare il decennale della scomparsa di Margherita Hack, e l’avvio della rassegna musicale del Tiratardi ai Giardini Ducali con i Ninos du Brasil. A Carpi, in Piazza Martiri alle 22, Domenico Starnone è protagonista di un incontro incentrato sul ruolo degli imprevisti e dei dettagli fortuiti nei percorsi dell’esistenza, mentre a Sassuolo, in Piazza Garibaldi alla stessa ora, il collettivo La Ragione di Stato porta in scena uno sguardo ironico sullo sport globale come specchio delle follie geopolitiche.
Tutti gli appuntamenti del festivalfilosofia sono a ingresso gratuito.




