
Richiesta di abbraccio, richiesta di duetto, di gioco condiviso. Non tutte le notifiche provengono da uno schermo. Ci sono quelle che arrivano dalle persone che abbiamo accanto, dai bisogni delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, dalla richiesta di attenzione, di ascolto e di tempo condiviso. Le notifiche più importanti sono quelle della vita reale.
È questo il messaggio al centro della nuova campagna di sensibilizzazione voluta dalla Regione Emilia-Romagna “Non ignorare le notifiche più importanti”. Altrettanto chiari sono gli obiettivi: promuovere un uso più consapevole degli strumenti digitali, proteggere i più piccoli dai rischi della sovraesposizione agli schermi, e riaccendere l’attenzione sulla qualità delle relazioni e sul ruolo degli adulti.
La campagna di comunicazione conta nove manifesti, uno spot video, kit multilingua con materiale informativo e consigli per attività ludico-ricreative distribuiti negli hub regionali e un sito di campagna tradotto in inglese, francese, spagnolo e arabo e contenente tutti i materiali e le informazioni: dai rischi dell’esposizione precoce agli schermi alle attività alternative che i genitori possono fare con i figli, fino alle risposte alle domande più frequenti.
“Non ignorare le notifiche più importanti” e il suo piano di diffusione multicanale off e online sono stati presentati oggi in conferenza stampa dall’assessora a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia e Scuola, Isabella Conti.
“Un importante progetto di sensibilizzazione che nasce dal percorso avviato con gli Stati generali dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 2025– spiega Conti-, dove abbiamo scelto di affrontare questo tema insieme a famiglie, servizi, comunità scientifica, scuola, educatori e Terzo settore. È un argomento, quello della sovraesposizione agli schermi, che riguarda certamente gli adolescenti, gli smartphone e i social, ma che comincia molto prima: in Emilia-Romagna, infatti, interessa già l’11% dei bambini sotto i cinque mesi e il 39% tra gli 11 e i 15 mesi. E la campagna traduce bene il senso di responsabilità che noi, come istituzioni, abbiamo in primis verso genitori, ragazze, ragazzi, bambine e bambini. Serve una comunità educante capace di interrogarsi insieme sul rapporto con il digitale di tutti noi, adulti compresi. Non possiamo scaricare la responsabilità soltanto sui giovani e non possiamo lasciare sole le famiglie”.
“’Le notifiche più importanti’ è il frutto di un lungo lavoro di genesi che oggi, dopo il primo annuncio dello scorso 10 giugno in occasione degli Stati generali 2026 a Rimini, vede ufficialmente la luce- aggiunge l’assessora-. Si tratta di una campagna rivolta a tutte le famiglie che compongono la nostra comunità. Da qui la scelta del multilinguismo del sito di campagna, oltre alle attività da fare con i nostri figli scaricabili anche in lingua bangla, urdu e cinese. Perché un altro elemento che contraddistingue questo progetto è la volontà di non limitarci a dire alle persone cosa non fare, ma proporre giochi e semplici occasioni per recuperare tempo da trascorrere insieme. È la stessa idea che abbiamo sperimentato con le ‘Domeniche senza schermi’, che nella prima annualità hanno prodotto 269 iniziative e coinvolto oltre 16mila persone in tutta la regione.
“Oltre al piano di diffusione media on e offline ‘Non ignorare le notifiche più importanti’- conclude Conti– prevede anche un ruolo centrale dei Centri per le famiglie, dei consultori, dei servizi sanitari ed educativi, e dei Centri interculturali, per quanto riguarda la diffusione dei materiali cartacei. E’ un lavoro collettivo, studiato e pensato in ogni dettaglio per portare avanti un progetto di comunità reale e condivisa, che mette al centro le relazioni”.
Il piano di diffusione
La campagna partirà a ottobre da Bologna con digitotem in stazione centrale, maxi poster, totem digitali e affissioni dinamiche sulle fiancate degli autobus. La campagna arriverà poi negli altri capoluoghi e, nella seconda metà di ottobre, vedrà affissioni anche nei 56 Comuni dell’Emilia-Romagna con più di 15mila abitanti. Sono previste anche inserzioni sui quotidiani regionali, sui settimanali e sui portali web.
Lo spot video della campagna, della durata di 30 secondi, sarà proiettato, dal 14 al 20 dicembre, in sei multisala dell’Emilia-Romagna. Lo spot sarà interessato anche da adv su YouTube e diffusione sulle emittenti televisive della regione. Sui social la campagna adv partirà a settembre e andrà avanti fino a novembre.
I kit di campagna
Sono stati stampati 300 kit di materiali cartacei, distribuiti attraverso 161 hub territoriali dell’Emilia-Romagna: Centri per le famiglie, consultori e servizi sanitari ed educativi, Centri interculturali, biblioteche e spazi per bambini e ragazzi.
Ogni kit contiene manifesti, locandine nelle nove diverse varianti grafiche, pieghevoli, cartoline in italiano e multilingue.





