Conto alla rovescia per i 305 studenti che hanno presentato domanda di ammissione al test di accesso per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria istituito dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.
L’appuntamento con la prova, che determinerà l’ammissione dei migliori candidati, è fissato per lunedì 15 ottobre alle ore 9.00 (inizio del test alle ore 10.30) presso le aule del Dipartimento di Educazione e Scienze umane al Complesso universitario Zucchi (Viale le Allegri, 9) a Reggio Emilia per consentire l’espletamento delle procedure di identificazione.
“Sulla base di un’esperienza consolidata, – dichiara il Direttore del Dipartimento di Educazioen e Scienze umane prof. Giorgio Zanetti – avvalorata anche dai giudizi più che lusinghieri ottenuti da importanti agenzie nazionali di valutazione, il Dipartimento di Educazione e Scienze umane avvia per il secondo anno il suo nuovo corso di laurea in Scienze della Formazione primaria, in cui ha investito le proprie risorse e le proprie competenze più peculiari, sia sul piano della ricerca pedagogica che su quello dell’approfondimento disciplinare e interdisciplinare. Il numero dei candidati all’ammissione è a sua volta di conforto. Oggi più che mai, forse, la professione, la figura del maestro rivestono un ruolo cruciale per il destino stesso del nostro Paese”.
I candidati, doppi rispetto alle disponibilità, si dovranno contendere i 145 posti riservati a cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia, a cui si aggiungono 2 posti riservati a studenti extracomunitari residenti all’estero e 3 riservati a studenti cinesi partecipanti al “Progetto Marco Polo”, per un totale di 150 posti.
Rivisto profondamente già dall’anno scorso nella sua organizzazione, il corso avrà durata quinquennale ed abiliterà direttamente alla professione di insegnante nelle scuole di infanzia e nelle scuole primarie.
“Negli ultimi anni – commenta la prof. ssa Maria Giuseppina Bartolini Bussi, Referente del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria – abbiamo lavorato al fine di predisporre un curricolo riformato che risolvesse vari problemi rilevati nel passato e ci garantisse, nei vincoli rigidi della tabella ministeriale, un’offerta formativa di qualità. La data della prova di ammissione è decisa a livello nazionale dal Ministero. Dispiace dover svolgere la prova a metà ottobre perché questo ritardo comporta problemi organizzativi non banali per l’avvio delle lezioni del primo anno. Tuttavia, come al solito, ci siamo impegnati e ci impegneremo per ridurre i disagi agli studenti”.
La prova
I candidati dovranno rispondere ad ottanta quesiti formulati con quattro opzioni di risposta, una delle quali corretta. Le domande valuteranno competenza linguistica e il ragionamento logico (40 quesiti), la cultura letteraria, storico-sociale e geografica (20 quesiti) e la cultura matematico scientifica (20 quesiti). Entreranno nella graduatoria degli aspiranti solo coloro che avranno attenuto una votazione non inferiore a 55/80.
Il giorno della prova i candidati dovranno presentarsi con la domanda-ricevuta, debitamente firmata, la ricevuta del versamento del contributo spese, un documento di identità personale valido e una fotocopia dello stesso; la commissione esaminatrice verificherà l’identità di ciascun candidato.
Per la loro soluzione i candidati avranno a disposizione due ore e trenta minuti.
Il sessanta per cento dei candidati è locale
Sul piano generale, rispetto alla provenienza geografica, si registra un più elevato numero di studenti locali provenienti dalle province di Reggio Emilia e Modena (60,32% quest’anno e 54,88% nel 2011) equamente distribuiti. In termini assoluti e percentuali il balzo è significativo (+ 5,44%). Resta elevata l’attrazione esercitata per la qualità di questo corso sugli studenti emiliano-romagnoli (20,00%), anche se complice la crisi cala di quasi il 7% la presenza di fuori regione (25,61% nel 2011 contro il 18,69 di quest’anno). Gli studenti stranieri sono 3, provenienti da Bosnia Erzegovina, Brasile e Romania. Sempre riguardo alla provenienza c’è da osservare che la restante parte dei candidati vengono da 24 differenti province espressione di 11 regioni italiane. I più numerosi saranno lombardi (24 soprattutto dalla provincia di Mantova) ed i pugliesi (11)
Dominano le femmine
A conferma che le attività educative continuano ad essere uno degli sbocchi occupazionali preferiti dalla popolazione femminile, a livello anagrafico si rileva che le donne sono 282 (92,46%), mentre la rappresentanza maschile è affidata ad una sparuta pattuglia di 23 ragazzi (7,54%).
Per la prima volta i neodiplomati in maggioranza
Aumenta il peso dei neodiplomati (160) che per la prima volta rappresentano la maggioranza dei candidati (52,46%). Resta comunque elevata la presenza di candidati adulti: quelli con età compresa tra 20 e 25 anni sono 77 (25,25%); gli aspiranti appartenenti alla fascia di età compresa tra i 25 ed i 40 anni sono 74(24,26%); infine, gli ultraquarantenni sono 12 (3,33%).
Questa composizione determina rispetto agli altri corsi di laurea dell’Ateneo che l’età media dei candidati sia la più alta in assoluto: 23,21 anni per le femmine e di 26,67 anni per i maschi.
Per ulteriori informazioni consultare il bando al sito www.unimore.it/bandi/stulau





