“Ci potete contare – Consorzio Indaco, tra esperienza e innovazione” è il titolo del convegno (martedì 4 marzo 2014, ore 15 al Centro Italiano di Documentazione sulla cooperazione e l’Economia Sociale, via Mentana, 2 Bologna) organizzato da Legacoop Bologna e dal consorzio Indaco per presentare il bilancio dell’attività fatta nella gestione dei servizi sociali del Comune di Bologna e per lanciare una serie di proposte per innovare il sistema del welfare per renderlo sempre più rispondente ai bisogni delle persone. Indaco si propone come partner dell’ente pubblico, un partner affidabile su cui il Comune ha potuto sempre contare, un partner che in questi anni ha gestito situazioni di emergenza sociale riuscendo a garantire un lavoro regolare a centinaia di soci. Il convegno, al quale parteciperà l’assessore comunale al welfare Amelia Frascaroli, sarà anche l’occasione per guardare al futuro e alle necessarie innovazioni di cui hanno bisogno i servizi sociali, alcune delle quali già sperimentate autonomamente dal consorzio Indaco che è riuscito, senza gravare sul bilancio pubblico, a migliorare la qualità dei servizi offerti all’utenza.
“Dal 2010 i bisogni sono cambiati – dichiara Doriana Ballotti responsabile Area Welfare Legacoop Bologna – acuiti dalla crisi, hanno toccato fasce sociali sempre più ampie, è quindi opportuno capire insieme all’amministrazione pubblica , come devono cambiare i servizi per rispondere di più e meglio ai requisiti fondamentali della coesione sociale. A Bologna ogni giorno oltre 60.000 persone ricevono un servizio inerente il loro benessere da 137 cooperative sociali che impiegano 5 mila operatori. La cooperazione sociale, pienamente integrata nel sistema pubblico – aggiunge Ballotti – offre un mosaico di opportunità che crea percorsi virtuosi, specialmente nell’area del disagio sociale. Anche se conosciamo l’esperienza e la capacità delle nostre cooperative in un ambito così difficile come quello del cosiddetto “disagio adulti” – conclude la responsabile dell’Area Welfare di Legacoop Bologna – si resta sorpresi dalla quantità e qualità dei servizi gestiti, dalla quantità di persone italiane e straniere entrate nei modi più diversi nell’area del disagio, che ogni giorno trovano luoghi e persone che li accolgono e li accompagnano verso una riappropriazione della loro autonomia, fino all’inserimento lavorativo e alla possibilità di mantenere una propria abitazione”.
“Con questa iniziativa vogliamo non solo fare una rendicontazione sociale del lavoro svolto nei tre anni passati – aggiunge Caterina Pozzi, Presidente di Indaco – ma stimolare un confronto culturale su come pubblico e privato sociale possono insieme riprogettare in una visione comune, i servizi dedicati alle persone più fragili”.
Concluderà i lavori del convegno il presidente di Legacoop Bologna Gianpiero Calzolari.





