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Per 24FRAME Future Film Fest si apre una nuova fase: dopo 25 anni di successi, la cooperativa che ne ha guidato la produzione dal 2021 conclude il mandato gestionale

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Per 24FRAME Future Film Fest si apre una nuova fase: dopo 25 anni di successi, la cooperativa che ne ha guidato la produzione dal 2021 conclude il mandato gestionalePer 24FRAME Future Film Fest, il primo festival italiano dedicato ai film d’animazione, VFX e alle media arts, si apre una nuova fase: dopo 25 anni di successi, la cooperativa Doc Servizi, che con coraggio, in piena pandemia, ne ha guidato la produzione dal 2021, conclude il mandato gestionale. Ora il Festival, che nel tempo è diventato un punto di riferimento solido e autorevole per l’animazione in ogni sua forma, si prepara ad aprire un nuovo capitolo: la ricerca di investitori e partner strategici.

Nato nel 1999 dall’idea pionieristica di esplorare l’animazione a 360 gradi, negli anni è cresciuto anche grazie al supporto della Regione e della Emilia-Romagna Film Commission, insieme ai Comuni di Bologna e Modena, ed è stato capace di rinforzare la programmazione, ampliare la rete di finanziatori e stakeholder e consolidare il legame con le istituzioni. Traguardi raggiunti nonostante le difficoltà finanziarie e le incertezze legate ai sostegni ministeriali e alla carenza di spazi dedicati al cinema.

“La collaborazione avuta in questi anni- commenta l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni- è stata molto proficua, e il percorso compiuto ha rafforzato l’importanza di un Festival dedicato all’animazione che è diventato punto di riferimento per operatori e collaborazioni internazionali. Ci dispiace- aggiunge l’assessora- che lo sforzo profuso nel promuovere il Festival anche in luoghi non consueti, contribuendo alla loro valorizzazione, si sia scontrato con una difficoltà finanziaria che ha determinato questa decisione. Ora il nostro auspicio è che si possano ricostruire le condizioni per confermare la solidità e l’originalità di questa esperienza, perché il mondo dell’animazione in Emilia-Romagna ne ha bisogno. Siamo certi- conclude Allegni- che investire in queste attività e manifestazioni possa rappresentare una grande opportunità di investimento per le industrie culturali e creative del territorio”.