
Il miglioramento della fluidità stradale e la gestione del traffico pesante nella frazione di Magreta si confermano una priorità nell’agenda dell’Amministrazione comunale di Formigine. Attraverso una strategia integrata che unisce interventi infrastrutturali già conclusi e nuove misure in fase di attuazione, il Comune punta a contrastare il transito non consentito dei camion, elevando i livelli di sicurezza del territorio.
Sul fronte della segnaletica e della canalizzazione dei flussi, l’Amministrazione ha promosso a inizio anno un confronto e una collaborazione con la Provincia di Modena. Su esplicita richiesta del Comune, l’ente provinciale ha provveduto a tracciare la segnaletica orizzontale su via Marzaglia, nei pressi della rotatoria di accesso alla frazione, introducendo l’obbligo di svolta a destra per i mezzi pesanti. Contestualmente, per contrastare il problema dei passaggi non autorizzati verso il centro, si è intervenuti sulla stessa rotatoria all’intersezione tra via Marzaglia e via Don Franchini: il precedente cartello di divieto di accesso per i mezzi pesanti di più ridotte dimensioni è stato sostituito nei giorni scorsi con un pannello da 90 centimetri, una dimensione quindi maggiorata pensata per garantire il massimo impatto visivo e la piena percezione da parte dei conducenti. Inoltre, é in corso un intervento di ripresa della segnaletica orizzontale nella frazione, comprendente anche il ripasso dei pedonali a raso sulla SP15 via Marzaglia fino alla località Colombarone.
Il potenziamento della segnaletica è supportato da un’azione di vigilanza sistematica da parte della Polizia Locale, che ha recentemente introdotto una moderna strumentazione tecnologica per l’ottimizzazione dei controlli sui mezzi pesanti. Questo dispositivo avanzato permette di analizzare con precisione i dati di marcia dei veicoli, monitorando il rispetto dei tempi di guida e di riposo e rilevando tempestivamente eventuali infrazioni. Proprio in data odierna il personale del Comando di Formigine ha completato la formazione specifica per l’utilizzo del nuovo strumento, che anticiperà un ulteriore incremento di controlli in particolare nell’area della chiesa parrocchiale per intercettare, fermare e sanzionare i transiti abusivi. Questo ulteriore sforzo si inserisce in un quadro di presidio costante che, dal 1° gennaio 2026 ad oggi, ha già visto gli agenti impegnati in 157 servizi mirati all’interno della frazione.
Parallelamente, avanzano i progetti legati alla sicurezza pedonale e alla moderazione della velocità. All’incrocio tra via Viazza e via Po è attualmente in corso l’installazione di un nuovo velobox, che sarà utilizzato e gestito dalla Polizia Locale. Nelle immediate vicinanze è in programma nelle prossime settimane il rifacimento dell’attraversamento pedonale esistente: l’attuale passaggio, oggi parzialmente occultato da una siepe, verrà arretrato e riposizionato in asse con la pista ciclabile, garantendo così una visibilità ottimale. L’opera segue la realizzazione di un analogo attraversamento pedonale sicuro, ultimato a inizio anno all’altezza del civico 251 di via Don Franchini. Per quanto riguarda quest’ultima arteria, si ricorda che il Comune ha inoltre formalizzato l’inserimento della via, insieme ad altri assi stradali del territorio, nell’elenco inviato da tempo alla Prefettura per ottenere l’autorizzazione alla collocazione di postazioni per il rilevamento automatico della velocità, la cui attivazione resta quindi subordinata al formale via libera prefettizio.
Commenta l’Assessore alla Sicurezza integrata e all’Urbanistica Andrea Corradini: “Il transito dei mezzi pesanti nel cuore di Magreta rappresenta una criticità storica, ampiamente condivisa e approfondita insieme ai cittadini anche durante i Consigli di Frazione. Siamo consapevoli che si tratta di un problema strutturale complesso, che richiede una gestione rigorosa nell’attesa di una soluzione definitiva. Oltre alle misure puntuali prese ad oggi e di imminente realizzazione, che hanno servono per contrastare il fenomeno, l’obiettivo di lungo periodo, sul quale siamo però concretamente impegnati, è la creazione dei presupposti urbanistici e infrastrutturali per la realizzazione di una nuova variante stradale. Questa nuova arteria alternativa, che va pensata in ottica di ottenere un più diretto e migliore collegamento con lo stabilimento produttivo dell’Aia, è funzionale ai fini di bypassare il centro abitato e di alleggerire la frazione dalla quasi totalità del traffico pesante”.





