Nel 2025, grazie all’attività di conciliazione tra utenti e compagnie telefoniche svolta dal Corecom, sono stati restituiti ai cittadini emiliano-romagnoli poco meno di 439mila euro a fronte di 4.979 richieste di conciliazione, un dato in crescita del 14% rispetto al 2024. Questo il dato principale del bilancio dell’attività del Corecom, il comitato regionale delle telecomunicazioni, presentato nel corso della commissione Cultura e parità presieduta da Elena Carletti.
Il futuro? In autunno il Corecom darà vita a due eventi: il 4 settembre, nei locali della Biblioteca dell’Assemblea legislativa, l’incontro dei presidenti di tutti i Corecom d’Italia con il presidente della Cei Cardinale Matteo Maria Zuppi, e il 30 ottobre, nella Sala Fanti dell’Assemblea legislativa, un convegno sulla libertà nell’era dell’Intelligenza Artificiale.
“Il Corecom svolge un’attività fondamentale per la tutela dei diritti dei cittadini”, ha spiegato nel fare gli onori di casa la presidente Carletti e l’importanza dell’attività del Corecom è stato apprezzato da tutti i gruppi consigliari che, attraverso le dichiarazioni di Luca Pestelli (FdI), Simona Lembi (Pd) e Valentina Ancarani (Pd) hanno elogiato e ringraziato il Comitato per il lavoro svolto.
L’attività nel 2025
Il compito di illustrare l’attività 2025 è toccato al presidente del Corecom Giancarlo Mazzuca, coadiuvato dagli altri due componenti del comitato il vicepresidente Giorgio Tonelli e Carlotta Marù. Mazzuca ha ricordato che nel 2025 le istanze di conciliazione pervenute al Corecom Emilia-Romagna sono state 4.979, in aumento di circa il 14% rispetto al 2024 (più 582 istanze), mentre i procedimenti di conciliazione conclusi ammontano a 4.827 (+498 rispetto al 2024). Anche per l’anno 2025, l’esito positivo delle conciliazioni è stato pari a 2.895 (62,68% del totale), mentre non hanno raggiunto un accordo solo 405 istanze (l’8,7% del totale), le altre sono ancora in via di definizione.
“La tendenza all’aumento delle istanze di conciliazione in parte si collega anche alla campagna pubblicitaria avviata nell’autunno 2025 e tesa a promuovere ruolo istituzionale del Corecom per una più diffusa e produttiva conoscenza delle attività di tutela svolte”, ha sottolineato Mazzuca nel ricordare che “l’obbiettivo che il Comitato si è posto è stato quello di raggiungere la massima copertura territoriale. La campagna si è attuata con l’acquisto di spazi pubblicitari di arredo urbano e sui bus e si è svolta nei capoluoghi di provincia dell’Emilia-Romagna e nelle città sopra i 60mila abitanti (Imola, Carpi e Faenza)”.
Con i referendum su lavoro e cittadinanza e le elezioni amministrative, per il Corecom il 2025 è stato un anno “elettorale” tanto che sono state visionate 29.300 ore di trasmissioni andate in onda sulle tv e radio locali per verificare il rispetto delle regole delle par condizioni. Un lavoro di verifica da cui è emerso come le radio-tv emiliano romagnole siano ligie al rispetto delle regole: nessuna emittente è stata sanzionata per il mancato rispetto delle norme elettorali.
Corecom non significa solo conciliazioni e par condicio, ma anche educazione all’uso consapevole dei mezzi di comunicazione e dei social media. Durante l’anno scolastico 2024/2025, infatti, sono stati portati avanti progetti di educazione all’uso dei media (“A scuola con i media” per un totale di 112 incontri) e all’intelligenza artificiale (“Intelligenze Creative e Intelligenze Artificiali” per un totale di 12 laboratori), contro le fake news (“Fact Checkers”) e il cyberbullismo (“Cyber Factor” per un totale di 27 laboratori).





