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Il vicesindaco Lenzotti risponde a Fratelli d’Italia su patrocinio a Modena Pride

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Il vicesindaco Lenzotti risponde a Fratelli d’Italia su patrocinio a Modena Pride

“Come amministratori abbiamo un dovere molto semplice: contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini di Sassuolo. Per questo abbiamo concesso il patrocinio ad Arcigay Modena “Matthew Shepard” come tanti altri comuni della provincia di Modena. E’ un’associazione che durante tutto l’anno svolge attività di ascolto, prevenzione, formazione, sostegno alle persone e collaborazione con le istituzioni in tutta la provincia di Modena. Il Modena Pride rappresenta soltanto una delle iniziative che organizza e non esaurisce certo il suo impegno”.

 

Con queste parole la Vicesindaco del Comune di Sassuolo Serena Lenzotti risponde alla nota di Fratelli d’Italia Sassuolo relativa al patrocinio concesso dall’Amministrazione comunale al Pride Modena.

“La nostra valutazione non si è fermata al luogo in cui si svolge un evento. Sarebbe un errore – prosegue la Vicesindaco – pensare che il benessere dei cittadini finisca ai confini del Comune. I sassolesi vivono, studiano, lavorano, fanno volontariato e partecipano alla vita sociale in un territorio molto più ampio. Quando una realtà offre occasioni di partecipazione, ascolto e supporto anche ai nostri cittadini, quel valore riguarda anche Sassuolo. Abbiamo ritenuto che il lavoro di questa associazione contribuisca a costruire una comunità più forte e coesa. Una comunità nella quale nessuno debba sentirsi solo, escluso o giudicato per ciò che è.

L’articolo 3 della Costituzione affida alla Repubblica e, quindi, anche agli enti locali, il compito di rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini. Sostenere iniziative volte a contrastare discriminazioni ed esclusione non significa sostenere una parte politica, ma dare attuazione a un principio costituzionale che vincola qualunque amministrazione, indipendentemente dal suo colore politico.

A Sassuolo c’è posto per tutti coloro che, nel rispetto della legge, vogliono rafforzare la comunità. Non è uno slogan, ma l’idea di città che stiamo costruendo: una città capace di valorizzare le persone, perché sono proprio le persone, le relazioni e la partecipazione a migliorare concretamente la qualità della vita.

Ogni volta – prosegue – che riconosciamo il valore di una realtà che crea relazioni, combatte l’isolamento, favorisce il dialogo e accompagna le persone, stiamo investendo nella nostra comunità. Il Comune è la casa di tutti i cittadini e un buon amministratore non si chiede a quale categoria appartenga una persona, ma se le proprie decisioni contribuiscano a rendere la comunità più accogliente, più sicura e più forte.

Quanto alle osservazioni sul presunto conflitto di interessi, abbiamo già chiarito nelle precedenti interrogazioni che non sussiste alcuna incompatibilità né alcun conflitto tra il mio ruolo in ARCI Nazionale e quello di amministratore comunale. ARCI Nazionale e Arcigay sono inoltre due associazioni giuridicamente distinte, dotate di propri statuti, propri bilanci e autonomo tesseramento.

Aggiungo inoltre che la scelta di Fratelli d’Italia di concentrare su questa questione l’attenzione del Consiglio comunale appare più legata a una contrapposizione politica che a una reale valutazione dell’interesse dei cittadini e dei loro diritti.

Noi continueremo a concentrare il nostro lavoro sulle priorità – conclude la Vicesindaco Serena Lenzotti –  che incidono concretamente sulla qualità della vita dei cittadini di Sassuolo, senza rinunciare al dovere di sostenere, nei limiti delle competenze comunali, tutte quelle realtà che contribuiscono a rendere la nostra comunità più inclusiva, solidale e coesa”.