
Un confronto aperto, costruttivo e focalizzato sulle soluzioni concrete. La Sindaca di Formigine Elisa Parenti, l’Assessore alla Sicurezza integrata Andrea Corradini, il Vicesindaco con delega alle Politiche educative Marco Casolari e la Comandante della Polizia Locale Susanna Beltrami hanno incontrato una rappresentanza di sette tra residenti ed esercenti della zona di via Fanti e via Pascoli, teatro, domenica sera, di un episodio di cronaca che ha visto protagonisti alcuni minorenni.
Al centro dell’incontro, durato un paio d’ore, c’è stata la volontà comune di affrontare i problemi di ordine pubblico senza minimizzare la legittima preoccupazione delle famiglie. Un elemento emerso chiaramente è la necessità di superare le divisioni politiche: sia gli amministratori sia i residenti hanno convenuto che la sicurezza è un bene comune e un diritto di tutti, che richiede senso di responsabilità e un’alleanza stretta tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadinanza.
La prima risposta è arrivata dagli stessi cittadini, che all’indomani dei fatti di domenica hanno creato autonomamente un gruppo WhatsApp per raccogliere segnalazioni, arrivando rapidamente a oltre venti adesioni. Nel corso della riunione è stato formalizzato l’ingresso di questa nuova chat all’interno della rete comunale del Controllo di Vicinato, che conta già oltre quaranta gruppi attivi sul territorio. Attraverso l’individuazione di un coordinatore, la via sarà collegata direttamente alla rete istituzionale presieduta dalla Polizia Locale, dall’Amministrazione e in costante contatto anche con i Carabinieri, consentendo un flusso capillare e tempestivo di informazioni utile a orientare le pattuglie e a monitorare i punti più critici.
Dichiara la Sindaca Elisa Parenti: “Il senso di impotenza o la paura di ritorsioni che alcuni cittadini ci hanno espresso sono problematiche reali che un’Amministrazione ha il dovere di ascoltare e prendere in carico. Non si deve rimanere chiusi in casa, ma occorre occupare gli spazi e prendersi cura della città potenziando la rete istituzionale e sociale. La sicurezza non si garantisce militarizzando le strade né alimentando polemiche di parte, ma incentivando il lavoro comune tra Carabinieri, Polizia Locale, Volontari della Sicurezza, ANC, Street tutor, educatori di strada, gruppi di vicinato e famiglie. Il compito del Comune è mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per presidiare il territorio, supportare le forze dell’ordine nei tavoli con la Prefettura e intercettare i disagi giovanili prima che degenerino in reati. È opportuno ricordare tuttavia che la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza e l’attività di repressione e prevenzione dei reati è in primo luogo una responsabilità specifica e capillare del Ministero dell’Interno, delle Prefetture e delle Questure. Da parte del livello nazionale servono quindi risposte strutturate, risorse adeguate e un impegno costante a supporto dei territori, perché la sicurezza dei cittadini richiede una regia istituzionale forte e coesa a tutti i livelli”.
Durante l’incontro si è fatto il punto sulle risorse concretamente operative. Sul fronte del presidio serale e notturno, dopo la riorganizzazione voluta dall’Amministrazione comunale nei mesi scorsi, la Polizia Locale garantisce due pattuglie operative fino all’una di notte nei giorni di venerdì e sabato, mentre nelle restanti serate della settimana il controllo del territorio è garantito da un servizio di vigilanza privata fino alle 5 del mattino, integrato dalle pattuglie dei Carabinieri. L’Amministrazione ha ricordato il rafforzamento dell’organico con l’assunzione di due nuovi agenti a cui se ne aggiungerà un terzo a settembre, e il piano da oltre 100mila euro che ha portato la rete di videosorveglianza a 214 telecamere e 28 varchi di lettura targhe. È stato inoltre confermato l’imminente arrivo di due nuovi veicoli di servizio, uno dei quali sarà destinato all’Associazione Nazionale Carabinieri e uno ai volontari della sicurezza per ampliare il controllo del territorio.
Ampio spazio è stato dedicato alla prevenzione educativa. Attraverso gli operatori di strada e le attività della Casa del Custode, gli educatori hanno già avviato momenti di sensibilizzazione con i ragazzi che frequentano gli spazi di aggregazione della zona, affrontando direttamente l’episodio di via Fanti per far comprendere le reali conseguenze penali e sociali di simili condotte. Parallelamente, prosegue il lavoro di prevenzione della rassegna “Giovani e responsabilità”, promossa dal Comune fin dall’inizio del mandato per offrire strumenti interpretativi e di dialogo alle famiglie e alla comunità, che ha visto la partecipazione di figure di rilievo come la criminologa Roberta Bruzzone, lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini, lo psicopedagogista Stefano Rossi, lo psichiatra Paolo Crepet, lo scrittore e docente Enrico Galiano, il Procuratore capo presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna Giuseppe Di Giorgio, l’Avvocato e Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Modena Roberto Mariani, il Magistrato del Tribunale di Modena Diletta Signori e il Commissario Marco Ferrari, Dirigente della Polizia Postale di Modena. Il percorso proseguirà il prossimo 16 settembre al Castello di Formigine con la presentazione del libro “Il disagio giovanile” della giornalista Valentina Reggiani.
Conclude la Sindaca Parenti: “Desidero ringraziare di cuore i cittadini presenti per lo spirito costruttivo e la disponibilità al dialogo dimostrati, oltre che per il senso civico con cui si sono prontamente attivati allertando e supportando con tempestività l’intervento dei Carabinieri. È proprio questo senso di comunità e di responsabilità condivisa che rende grande il nostro territorio. Abbiamo concordato sull’importanza fondamentale di denunciare sempre ogni episodio o tentativo di illecito alle forze dell’ordine: è l’unico strumento concreto per mappare con precisione i fenomeni e permettere un orientamento più efficace dei pattugliamenti. Ci siamo presi l’impegno reciproco di mantenere aperto e attivo questo canale di confronto diretto. Un segnale davvero bello e incoraggiante è la volontà emersa da parte di alcuni cittadini di valutare la partecipazione al nuovo corso di formazione per volontari della sicurezza che organizzeremo il prossimo autunno. Questa è la vera forza della sicurezza integrata: un lavoro di squadra costante tra istituzioni, forze dell’ordine e una comunità che sceglie di collaborare attivamente per la tutela e il bene della propria città”.





