Sul Politeama avevamo sentito parole rassicuranti: il cantiere era “solo momentaneamente sospeso”, in attesa dell’esito di un bando che avrebbe permesso di completare l’opera.
Oggi la realtà è sotto gli occhi di tutti: il bando è stato perso il cantiere è fermo!
Ma la vera domanda è un’altra: possibile che il futuro di uno dei progetti più importanti per Sassuolo dipendesse esclusivamente da quel finanziamento?
Analizzando il bilancio comunale non emergono risorse destinate al completamento dell’opera. Nessun piano alternativo, nessuna programmazione, nessuna prospettiva concreta. Questo significa che il Politeama resta fermo, senza una data di ripartenza e senza una visione chiara sul suo futuro.
Ed è proprio questo il punto più grave.
Il primo stralcio dei lavori aveva permesso di mettere in sicurezza l’edificio, consolidarlo e rifarne la copertura, preparandolo finalmente a rinascere. Era il momento di andare avanti, non di fermarsi.
Invece oggi ci troviamo davanti all’ennesimo bando sfumato e a un’Amministrazione che sembra non avere un “piano B”. Se un’opera importante per la città si blocca completamente perché non arriva un finanziamento esterno, significa che manca una precisa volontà politica di portarla a termine.
Il Politeama non è un progetto qualunque. È un luogo simbolico, atteso da anni dai cittadini, che avrebbe dovuto rappresentare un investimento sulla cultura, sul centro storico e sul futuro di Sassuolo.
Dispiace constatare che, alle promesse di una rapida ripartenza, oggi faccia seguito soltanto un cantiere fermo.
Sassuolo merita un’Amministrazione capace di programmare, di reperire risorse, ma anche di assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Perché amministrare non significa limitarsi a sperare di vincere un bando: significa costruire le condizioni affinché le opere si realizzino davvero.
Il Politeama non può diventare il simbolo delle occasioni perse. I sassolesi meritano risposte, non rinvii.
Alessandro Lucenti (Fratelli d’Italia Sassuolo)




