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L’arte contemporanea unisce Sassuolo e il mondo: il modello Marca Corona e l’orgoglio Mastrovito

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L’arte contemporanea unisce Sassuolo e il mondo: il modello Marca Corona e l’orgoglio Mastrovito
Andrea Mastrovito, Sette Stanze, Marca Corona per l’Arte, 2025, installation view, Palazzo Ducale di Sassuolo, Ph. Dario Lasagni

Sassuolo consolida il proprio dialogo con il mondo dell’arte contemporanea, grazie anche all’impegno di aziende di riferimento per il territorio, come Ceramiche Marca Corona. La più antica impresa del distretto ceramico nel 2022 ha lanciato il progetto Marca Corona per l’Arte con cui ogni anno coinvolge artisti del panorama nazionale e internazionale in un dialogo aperto tra l’azienda, la comunità che la circonda, i dipendenti e il mondo dell’arte contemporanea.

Tra questi, Andrea Mastrovito, che da anni lavora tra Bergamo e New York e che nel 2025 ha vinto il concorso internazionale per la realizzazione di GV 1, 29: scultura da poco installata all’interno della torre più alta della Sagrada Família di Barcellona – la Torre di Gesù Cristo –, inaugurata a inizio giugno del 2026 dal Papa. Con i suoi 172,5 metri di altezza, la struttura così completata ha reso la celebre architettura di Antoni Gaudí la chiesa più alta al mondo.

Insieme a Ceramiche Marca Corona, Mastrovito era stato protagonista nel 2025 della mostra Sette Stanze, promossa dall’azienda in collaborazione con Gallerie Estensi al Palazzo Ducale a Sassuolo. Un percorso inedito in cui il pubblico ha potuto scoprire l’opera collettiva MCm, realizzata con i dipendenti di Marca Corona: un imponente mosaico di “piastrelle” in carta bianco-blu prodotte con la tecnica del frottage. Ad arricchire il progetto, una serie di grandi installazioni site specific ideate per celebrare i vent’anni della donazione al Museo di opere della Collezione Panza, allestite nell’Appartamento degli Stucchi. Mastrovito si è misurato con i lavori dei maestri americani ed europei della post minimal art – Phil Sims, Ettore Spalletti, David Simpson, Winston Roeth, Timothy Litzmann e Anne Appleby –, e con l’opulenza dell’architettura secentesca che li accoglie, trasformando centinaia di libri illustrati in installazioni scultoree. Utilizzando un materiale di recupero per un intervento dal forte timbro poetico, l’artista ha dato forma ad aiuole variopinte, cieli e mari di carta in dialogo con le geometrie dei pavimenti e con le grandi tele incastonate alle pareti.

Andrea Mastrovito, Sette Stanze, Marca Corona per l’Arte, 2025, installation view, Palazzo Ducale di Sassuolo, Ph. Dario Lasagni

Afferma Lelio Poncemi, amministratore delegato di Ceramiche Marca Corona: «Marca Corona è da secoli parte della storia di questo territorio e sente forte la responsabilità di contribuire alla crescita della nostra comunità. Marca Corona per l’Arte è un modo concreto per promuovere la cultura come espressione dei nostri valori storici, artistici e umani, rafforzando al tempo stesso la relazione con le persone che ogni giorno fanno vivere la nostra azienda. Queste attività consolidano il legame tra arte, impresa e territorio e continuano a vedere Marca Corona parte attiva della vita di Sassuolo».

Dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari: “Il legame tra Sassuolo e l’arte, la cultura contemporanea si arricchisce di un nuovo, straordinario capitolo che dimostra come il nostro distretto sappia essere non solo un’eccellenza industriale, ma anche un vivace motore culturale. Il progetto Marca Corona per l’Arte rappresenta un modello virtuoso di sinergia tra pubblico e privato: la collaborazione per la mostra di Andrea Mastrovito a Palazzo Ducale, insieme alle Gallerie Estensi, ha saputo unire la memoria storica del nostro territorio alla grandezza dei maestri della Collezione Panza. Sapere che un artista che ha dialogato così profondamente con la nostra comunità e con i dipendenti dell’azienda sia oggi lo stesso che firma un’opera per la Sagrada Família di Barcellona ci riempie d’orgoglio: la conferma che quando l’impresa sposa la cultura, il territorio si apre al mondo, proiettando Sassuolo in una dimensione internazionale di altissimo livello”