
È stata prorogata fino a martedì 15 settembre l’ordinanza che impone la chiusura, tutti i giorni dalle ore 21 alle ore 06 del giorno successivo, degli esercizi di vicinato aventi superficie fino a 250 mq, del settore alimentare e misto siti nella zona del centro storico.
Lo impone l’ordinanza n°189 del 18 agosto scorso a firma del Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini emanata ieri mattina. La misura non riguarda bar, ristoranti e locali con servizio di somministrazione autorizzato, ma si focalizza sulla vendita al dettaglio di bevande alcoliche che spesso alimenta fenomeni di degrado urbano, abbandono di contenitori in vetro e assembramenti molesti.
“Abbiamo deciso di prorogare fino a metà settembre – afferma il Sindaco Matteo Mesini – un’ordinanza che rientra a pieno tra le strategie concordate nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, seguendo modelli d’intervento già adottati in altri comuni della provincia, visti anche i feedback positivi da parte dei residenti e di chi frequenta il centro la sera tra giugno e Luglio.
Abbiamo deciso di proseguire su questa strada per continuare a contrastare episodi di degrado urbano, schiamazzi e disturbi frutto di episodi di abuso di alcol nelle aree del centro adiacenti ai minimarket: il nostro unico obiettivo, come già ribadito nei numerosi incontri avuti con i residenti, è tutelare la tranquillità e il riposo, oltre al decoro urbano e il patrimonio culturale delle aree del centro storico”.
L’ordinanza già in vigore dal 19 giugno scorso resterà quindi valida fino al 15 settembre. Le attività commerciali del settore alimentare con superficie inferiore ai 250 metri quadrati dovranno abbassare le serrande alle 21, potendo riaprire solo alle 6 del mattino successivo.
Dietro il provvedimento non c’è una volontà punitiva, bensì la necessità di rispondere alle numerose segnalazioni dei residenti e ai controlli effettuati dalle forze dell’ordine. Le analisi del territorio hanno evidenziato una correlazione diretta tra la possibilità di acquistare alcolici a basso costo a tarda ora in questi esercizi e il moltiplicarsi di comportamenti incivili: schiamazzi notturni, vandalismi, abbandono di bottiglie di vetro per strada e assembramenti molesti che minano il decoro urbano.
La mappa della restrizione si concentra su: via Aravecchia, via Del Pretorio (nello specifico nel tratto tra viale XX Settembre e viale Della Pace) e in via Della Pace (nel tratto compreso tra via Del Pretorio e viale San Prospero).
Dal provvedimento sono espressamente escluse le attività di somministrazione autorizzate: i bar, i ristoranti e i locali del centro potranno continuare a lavorare regolarmente, ospitando i clienti sia all’interno che nei dehors e nelle distese esterne di loro pertinenza.
Le sanzioni andranno da un minimo di 25 fino a 500 euro in base al Testo Unico degli Enti Locali, a cui si sommeranno le sanzioni del regolamento di Polizia Urbana (da 77 a 462 euro). Il vero deterrente resta però la chiusura forzata: in caso di recidiva, ovvero qualora la violazione venga accertata per due volte nell’arco dell’anno, l’attività rischia una sospensione della licenza disposta dal Questore fino a un massimo di 15 giorni.




