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Presentato a Maranello il libro “Carabinieri e Alfa Romeo al servizio del Paese”

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Presentato a Maranello il libro “Carabinieri e Alfa Romeo al servizio del Paese”

Nel pomeriggio di ieri, all’interno della Sala conferenze del Museo Ferrari di Maranello, si è svolta la presentazione del volume fotografico “Carabinieri e Alfa Romeo. Al servizio del Paese”, realizzato da Danilo Moriero e Lorenzo Ardizio.

L’incontro, moderato dal giornalista Giampaolo Grimaldi, ha visto la partecipazione di Danilo Moriero, responsabile della Comunicazione e dell’Ufficio stampa dell’ANCI e profondo conoscitore della storia dell’Alfa Romeo, e del Capitano Michele Ognissanti, Comandante della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, intervenuto in rappresentanza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Modena.

Il volume, realizzato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e il Museo Storico Alfa Romeo di Arese, celebra il lungo sodalizio tra l’Istituzione e la Casa automobilistica, iniziato nell’immediato dopoguerra e proseguito sino ai giorni nostri. Attraverso immagini originali e materiali d’archivio, l’opera ripercorre la storia di alcune tra le vetture più rappresentative impiegate dall’Arma: dalla “Matta” AR 51 alla Giulia, dall’Alfetta all’Alfa 90 e alla 75, sino ai modelli più recenti, tra cui la “Nuova” Giulia, la Tonale e la Stelvio.

Il racconto fotografico diviene così anche un viaggio attraverso la storia del Paese e dell’Arma: dagli anni della ricostruzione al “miracolo economico”, dalle trasformazioni sociali degli anni Settanta e Ottanta alle nuove esigenze operative e di sicurezza del nuovo millennio.

Nel corso dell’incontro, il Capitano Ognissanti ha ricordato come l’Arma rappresenti non soltanto una professione, ma una missione e uno stile di vita, fondati sul servizio, sulla disciplina, sulla responsabilità e sulla vicinanza alle persone: una scelta che richiede disponibilità costante e che comporta sacrifici personali e familiari, condivisi quotidianamente dai Carabinieri di ogni ordine e grado.

Il Comandante della Compagnia di Sassuolo ha quindi illustrato il ruolo del Nucleo Operativo e Radiomobile nel controllo quotidiano del territorio, evidenziando come l’autovettura non costituisca un semplice mezzo di trasporto, ma un vero e proprio ufficio operativo in movimento. Affidabilità, sicurezza e prestazioni risultano infatti essenziali per consentire agli equipaggi di intervenire tempestivamente e di fronteggiare anche i fenomeni legati alla criminalità itinerante.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle truffe in danno delle persone anziane, spesso commesse attraverso il metodo del cosiddetto “finto Carabiniere”. È stata sottolineata l’importanza della rapidità della segnalazione al 112, del coordinamento tra le pattuglie e della capacità di presidiare le principali vie di comunicazione, richiamando anche i recenti risultati operativi conseguiti dai reparti della Compagnia di Sassuolo nel contrasto a tale fenomeno.

In questo contesto assume un valore particolare anche l’immediata riconoscibilità delle autovetture con i colori d’Istituto, percepite soprattutto dalle persone più fragili come un segno rassicurante della presenza dei veri Carabinieri. È stato tuttavia ribadito che, in caso di dubbio, non bisogna aprire la porta né consegnare denaro o preziosi, ma contattare direttamente il 112 per ogni opportuna verifica.

A fare da cornice all’iniziativa, all’esterno del Museo Ferrari, erano presenti due Alfa Romeo Giulia ed una Tonale dell’Arma dei Carabinieri, testimonianza contemporanea di un legame che attraversa oltre settant’anni di storia.