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Due nuovi monitor multiparametrici per la Nefrologia del Policlinico di Modena grazie all’Associazione Amici per Sempre di Andrea Gilioli

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Due nuovi monitor multiparametrici per la Nefrologia del Policlinico di Modena grazie all’Associazione Amici per Sempre di Andrea Gilioli

Due nuovi monitor multiparametrici per migliorare il controllo dei parametri vitali dei pazienti e rafforzare la sicurezza delle cure. È la donazione ricevuta dalla Nefrologia dell’AOU di Modena, diretta dal Professor Gabriele Donati, da parte dell’Associazione Amici per Sempre di Andrea Gilioli APS, consegnata nei giorni scorsi alla presenza della Presidente dell’associazione Giovanna Venturelli, madre di Andrea, dei membri del sodalizio, del Professor Donati, del coordinatore infermieristico Carlo Vaccari e dello staff del reparto.

Le apparecchiature sono state destinate rispettivamente alla sezione di degenza e alla sezione Sub Intensiva Trapianto di Rene. Il loro utilizzo consentirà di aumentare il numero di stanze dotate di monitoraggio continuo dei principali parametri clinici, a beneficio dei pazienti nefropatici in condizioni emodinamiche instabili e delle persone sottoposte a trapianto di rene nell’immediato postoperatorio.

«Questi monitor – ha spiegato Carlo Vaccari, coordinatore infermieristico della Nefrologia – ci hanno permesso di implementare la nostra dotazione tecnologica e soprattutto di aumentare il numero di stanze dotate di monitoraggio continuo, migliorando così la qualità e la sicurezza delle cure».

La donazione nasce dal legame profondo che unisce la famiglia Gilioli al reparto, maturato attraverso la lunga esperienza di Oreste, marito di Giovanna Venturelli e padre di Andrea, sottoposto ad emodialisi per 38 anni, eseguita prevalentemente a domicilio. Un percorso che ha portato la famiglia a frequentare la Nefrologia per visite, controlli e ricoveri, soprattutto negli ultimi anni della malattia di Oreste, scomparso negli anni successivi alla morte del figlio.

«Per noi questo reparto era diventato un po’ come casa – ha raccontato Giovanna Venturelli – ho condiviso con mio marito la malattia e il percorso di cura e volevo ringraziare tutto il personale, i medici e gli infermieri che ci sono sempre stati vicini, ci hanno supportato e aiutato. Con questa donazione vogliamo sostenere concretamente il personale sanitario nel proprio lavoro e ricordare mio figlio Andrea, ma anche Oreste, che qui è stato seguito nel corso della sua lunga esperienza di malattia».

L’associazione, nata nel 2018 dopo l’improvvisa scomparsa, a soli 25 anni, di Andrea Gilioli, giornalista della Gazzetta di Modena, porta avanti iniziative di solidarietà e sostegno alla comunità, con particolare attenzione alla sanità e alla ricerca. La donazione alla Nefrologia rappresenta quindi un gesto che intreccia il ricordo di Andrea con la volontà di valorizzare l’esperienza vissuta da Oreste e dalla sua famiglia, trasformandola in un aiuto concreto per altri pazienti.

«Questa donazione rappresenta un segno di affetto da parte della famiglia e dell’associazione, che hanno vissuto a 360 gradi cosa significhi essere affetti da una nefropatia e affrontare un trattamento sostitutivo – ha sottolineato il Professor Gabriele Donati – Oreste e la sua famiglia sono stati esemplari nella gestione della malattia, anche grazie ai 33 anni di trattamento emodialitico a domicilio, reso possibile dall’impegno e dalla vicinanza della moglie».

Il Professor Donati ha inoltre evidenziato come il contributo ricevuto si inserisca nell’impegno della Nefrologia a sviluppare percorsi di cura sempre più vicini alle esigenze delle persone con patologie croniche. «La domiciliarità delle cure – conclude Donati – è uno dei nostri obiettivi e cercheremo di svilupparla anche attraverso il nuovo servizio di emodialisi domiciliare assistita, con un infermiere che potrà supportare i familiari che intendono eseguire il trattamento a casa e che non possono ricorrere alla dialisi peritoneale domiciliare o in attesa del trapianto di rene».