La RSU panariagroup minoranza congressuale CGIL esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per la gestione dell’attuale stato di crisi aziendale, segnata da un’atteggiamento di costante mancanza di trasparenza da parte della direzione verso i lavoratori, le lavoratici e le loro rappresentanze.
Da mesi assistiamo a un inesorabile declino delle prospettive industriali e occupazionali, causato direttamente da una serie di investimenti sbagliati e di scelte strategiche completamente prive di visione. L’incapacità della gestione aziendale di affrontare e risolvere le origini strutturali di questa crisi ha progressivamente sgretolato la solidità dell’impresa.
Come conseguenza diretta di questo fallimento industriale, l’azienda è oggi finita in mano alle banche creditrici. Gli istituti di credito hanno imposto la figura di un amministratore delegato con il solo scopo di far quadrare i bilanci bancari e tutelare le proprie posizioni, senza alcun interesse o competenza nel pianificare un reale rilancio produttivo. Ci troviamo di fronte a una gestione finanziaria miope, del tutto incapace di far uscire l’azienda dalla profonda crisi e orientata esclusivamente a scaricarne i costi sui lavoratori e sulle lavoratrici
Di fronte a questa irreversibile paralisi, la RSU minoranza congressuale CGIL ritiene non più rinviabile un cambio di rotta drastico: l’attuale proprietà e la governance imposta dalle banche devono fare un passo indietro, aprendo concretamente alla vendita del compendio aziendale a soggetti industriali capaci di garantire continuità produttiva, seri piani di investimento e la tutela di tutti i posti di lavoro.
Per queste ragioni, la RSU minoranza congressuale CGIL rivolge un accorato e urgente appello alle segreterie territoriali e nazionali dei sindacati, affinché attivino immediatamente tutti i canali istituzionali (Comune di Fiorano, Regione Emila Romagna e Ministero competente). È indispensabile aprire subito un tavolo di crisi per:
- Pretendere massima trasparenza e chiarezza sulla reale situazione contabile e industriale.
- Coinvolgere direttamente le Istituzioni locali e nazionali nella ricerca e nella selezione di potenziali acquirenti o partner industriali solidi e affidabili.
I lavoratori e le lavoratrici non sono disposti a pagare il prezzo dei fallimenti passati e dei meri calcoli finanziari delle banche. Restiamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie per difendere il nostro futuro e la continuità del sito produttivo.
RSU Panariagroup minoranza congressuale CGIL





