
Che cosa succede quando la scuola lascia le aule e incontra un territorio ricco di storia, biodiversità e tradizioni? La risposta arriva da Ascea Marina, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, dove dal 26 al 30 ottobre gli studenti delle classi terze dell’Istituto di Istruzione Superiore Elsa Morante di Sassuolo hanno vissuto un’esperienza formativa che ha intrecciato sport, cultura, ambiente e conoscenza delle realtà produttive locali.
L’iniziativa rientra nel progetto Orizzonti di crescita: il cammino del Morante con Agenda NORD – A1 e nasce con un obiettivo ambizioso: offrire agli studenti occasioni di apprendimento che vadano oltre la lezione tradizionale, mettendo in relazione discipline diverse e favorendo autonomia, socializzazione e crescita personale.
Per cinque giorni, il territorio cilentano è diventato un laboratorio a cielo aperto.
Il programma ha alternato attività sportive, per promuovere benessere, collaborazione e fair play, a esperienze culturali e ambientali. Gli studenti hanno visitato gli scavi archeologici di Paestum e Velia, avvicinandosi alla storia e alla cultura greco-romana, e scoperto il borgo di Castellabate, tra paesaggio e tradizioni locali.
Particolarmente significativa la visita a un caseificio di Ascea, dove i ragazzi sono entrati nel laboratorio di produzione di mozzarella e caciocavallo, conoscendo da vicino le tecniche di lavorazione e approfondendo i temi della valorizzazione delle risorse locali e dell’economia circolare. Il programma ha previsto anche la visita al Museo Vivo del Mare e della Dieta Mediterranea e passeggiate ecologiche lungo la costa, per conoscere il patrimonio naturale del territorio e riflettere sull’importanza della sua tutela.
A sottolineare il valore educativo dell’iniziativa sono i docenti accompagnatori: «L’obiettivo è offrire agli studenti un’occasione per imparare in modo diverso, mettendo in relazione le conoscenze scolastiche con le esperienze concrete. Il contatto diretto con il patrimonio storico, ambientale e produttivo del Cilento permette di sviluppare curiosità, senso critico e consapevolezza, favorendo al tempo stesso la collaborazione e la crescita personale».
Anche gli studenti hanno riconosciuto il valore di questa esperienza: «È stata un’esperienza diversa dal solito, perché abbiamo potuto conoscere luoghi e realtà che sui libri si studiano soltanto. Ci ha colpito scoprire quanto siano collegati la storia, l’ambiente e le attività delle persone che vivono in questo territorio. Condividere queste giornate con i compagni ci ha permesso anche di conoscerci meglio e di imparare insieme».
L’aspetto più significativo dell’esperienza è stato proprio il collegamento tra ambiti diversi: lo sport come occasione di crescita personale, l’archeologia come incontro diretto con la storia, le attività produttive come spunto per comprendere il rapporto tra economia e sostenibilità e il paesaggio come patrimonio da conoscere e proteggere.
Per gli studenti di Sassuolo, il soggiorno in Cilento ha rappresentato l’opportunità di confrontarsi con un contesto geografico e culturale diverso dal proprio, imparando attraverso l’osservazione, la partecipazione e la condivisione.
Il progetto esprime una precisa scelta educativa dell’Elsa Morante: affiancare alle lezioni esperienze concrete, interdisciplinari e partecipate. Un’offerta formativa che valorizza il legame tra scuola e territorio e invita gli studenti a imparare facendo, diventando protagonisti del proprio percorso di crescita.




